Italia: si cambia costume

Vicino i primi cento giorni di Governo, aumenti ovunque, uniche parole d'ordine l’immigrazione, portod'armi, il fascismo che avanza, la diciotti sogna la terra

E’ vero che dal 4 Marzo la politica ha cambiato il suo corso, c’è il cosiddetto “Governo del cambiamento”.

Il cambiamento è dovuto soprattutto sotto il profilo economico-giudiziario, ad eccezione dei cinquanta milioni che un Partito di Governo, precisamente le Lega. Avrebbe estorto al Popolo Italiano, e le prime ammissioni di qualche piacere miliardario elargito a Benetton.

Per il resto poco cambia, il costo della vita aumenta di quel tanto da gettare in difficoltà o disperazione alcune famiglie, aumenti di tutto, luce, gas, treni, autostrade, insomma tutto.

Nelle more che crescano i frutti e abbondi la terra di ortaggi per tutti, poveri e ricchi, grazie ad assegni di mantenimento per i poveri, o flat tax per i più ricchi, e il benvenuto a stranieri ricconi come Ronaldo, che pagheranno di tasse l’equivalente di quanta paga versa un commerciante aggredito dai tanti moduli di pagamento che deve onorare.

Per ora tutto resta in attesa, attesa che sia nazionalizzata, come giusto sarebbe, la società Autostrade, e per dirla come Gennaro Esposito, ognuno ha il diritto di credere in Grillo BabboNatale, siamo comunque in un cambio più che politico di costume.

Siamo e stiamo cambiando, dalla fine della guerra a oggi, non avevamo mai avuto sulle nostre pelli un costume che sa di fascismo, razzismo, prepotenza e fierezza di esserlo.

Nel giro di un’estate sono accadute troppe cose che hanno portato indietro di tanto le lancette del tempo.

L’estate cominciò sotto il sole in uno stabilimento di Chioggia, ove il proprietario aveva imposto regole da “regime” all’interno del suo stabilimento, che giova ricordare, di proprietà dello Stato e offerto in concessione, in quello stabilimento abbondavano foto del duce, saluti romani e scritte inneggianti l’ordine e comizi da spiaggia di chiaro stampo nostalgico, e negazionismo.

L’episodio, fu catalogato come una goliardata fatta da un uomo bizzarro e un po’ fuori di testa, basta, tutto finito. La stessa estate è terminata in un campeggio in Provincia di Chieti dove il proprietario attraverso i microfoni assaliva i suoi campeggiatori al canto di Faccetta nera, un avvocato si è ribellato e, alle sue proteste in direzione ha ricevuto in cambio un po’ di giorni di ospedale per le botte ricevute, nel frattempo…

Si è cominciato, sempre sulle spiagge il proibizionismo ai danni dei Vu cumprà, dove persino un gruppo neo fascista come Forza Nuova ha trovato il suo da fare, pattugliare alcune spiagge e allontanare, senza alcuna delibera e autorità gli “indesiderati” dalle spiagge.

Dopodiché son cominciate scorribande e sparatorie ai danni di persone di colore, fucilate ad aria compressa, inseguimenti automobilistici stile telefilm americano, lanci di uova ai danni di una nostra atleta che secondo alcuni sarebbe diversa perché il colore della pelle è altro da quello predominante nel Paese. Che cosa è successo? Niente!  Ragazzate, stupidaggini da scuola media, è la goliardia la nuova padrona del costume italiano.

A corollario di tutto questo vanno a sommarsi le dichiarazioni di alcuni Ministri della Repubblica, il primo, perché non abolire il reato di apologia del fascismo? Il Ministro Salvini dichiara “le idee non si processano”, lo stesso Ministro degli Interni si presenta poi con una dichiarazione dal sapore di follia: “Molti nemici molto onore” una frase simbolo del dittatore Mussolini.

Non è difficile immaginare che questi pseudo assassini gonfi di goliardia, a sentire e vedere i comportamenti dei responsabili di Governo del Paese si sentano un po’ protetti, infatti, fin ora nulla è accaduto.

Intanto in tutto questo marasma, la nave diciotti è ancora al largo di un porto italiano, su quella nave ne sono tanti, con un sogno, smettere, finalmente un viaggio biblico cominciato chissà quanto tempo fa e attraversando il deserto e il terrore libico, sono li, guardano il porto e le luci di Catania, ma non possono scendere, siamo oltre Cristo si è fermato a Eboli, ma questo sta facendo tirare fuori il petto ad alcuni italiani che dicono, Finalmente è finita! È finita cosa? La corsa alla vita in pace? Non sono pochi, sono in mezzo a noi, e bisogna convincerli che con i muscoli e la cattiveria non si va da nessuna parte, se non a perdere guerre che inevitabilmente nasceranno, e si sa la guerra non ha mai un vincitore, ma perdono tutti. Convincere sarebbe un dovere civile, com’è dovere convincere quei pochi non di sinistra, ma almeno “umanisti” che hanno aiutato i 5 stelle a vincere per portarli al governo con la lega, che ammettessero, la sta facendo da padrona, convinciamoli ad avere quel sussulto di dignità e ribellarsi a questo costume dalle loro bacheche, non si vergognino di stare o tornare dalla parte giusta.

I primi cento giorni sono quasi passati, abbiamo in questo periodo non assistito a miracoli economici, tutti i prodotti sono in aumento, l’inverno sarà più rigido, ma abbiamo sentito parlare d’immigrazione, di goliardia, di fascismo, rimettere in discussione l’aborto, le conquiste gay e lgbt, la famiglia è solo una, e poi ripristinare il reato di vagabandonaggio, colpire i poveri anziché la povertà. d’insulti all’avversario, di paragonare continuamente la Sinistra al PD, come se a sinistra del PD non ci fosse nulla, o sei con noi o sei del PD, abbiamo sentito la solita solfa su quello che c’è da costruire sulle macerie create da altri, almeno nella vecchia Repubblica se qualche Ministro avesse detto la metà di quanto detto da Salvini, sarebbe stato accerchiato, inseguito, da tutti, probabilmente fino a doversi dimettere, abbiamo sentito invece in questi quasi cento giorni costoro paragonarsi a ducetti e il Re sole, della serie, -noi possiamo tutto perché siamo il potere-.

Il problema non sono loro, ma i cittadini che li hanno voluti sistemare, quello che sancisce il cambio di costume è dato da un fatto, una volta in Paese c’era la Democrazia Cristiana che la faceva da padrona, ricevendo vagonate di milioni di voti, eppure era difficile trovare qualcuno che ammettesse di votare per la D.C e per quello che rappresentava, un piccolo indecente senso di vergogna,  Oggi no, come fossero apparsi tutti insieme son fieri di mostrare la loro cattiveria, l’insensibilità la lotta ai neri, eppure bisogna parlare con costoro, ad esempio mi chiedo, come può un’artista sensibile come Raffaele Bruno, leader del gruppo partenopeo, Delirio Creativo ed eletto per i 5 Stelle nel collegio di Napoli centro, assistere così silente ad un’abberrazione simile, lui che sull’immigrazione ha scritto una prosa mirabile, come sarebbe bello chiedergli cosa sta pensando guardando gli immigrati della diciotti prigionieri nel mondo? parliamo di lui, perchè lo abbiamo e lo continuiamo a seguire, e perché a noi vicino da sempre.

Il ponte di Genova insegna che la prima delle grandi opere da fare in Italia è la prevenzione, controllare le intere reti autostradali e ferroviarie, le tubature idriche che disperdono oltre il 50 % del più importante bene comune, la messa a posto di musei e siti archeologici, tutte cose che porteranno lavoro e arricchiranno il Paese, ma niente, non si sente parlare di ciò, mostrarsi cattivi di fronte 189 assiepati sulla diciotti fa sicuramente più effetto, fin quando potrà durare?

 

Un commento

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  • Amilcare
    1 settembre 2018 at 11:22 - Reply

    Corsi e ricorsi storici…Australia e America….hanno vissuto il fenomeno dell’immigrazione ed oggi gli immigrati dell’epoca che
    sterminarono i locali Indiani, indios, maori etc.etc.

    Visto come ha funzionato quando sono arrivati loro… respingono i nuovi immigrati e alzano muri per salvarsi…

    Noi scompariremo…lo dice la storia e quelli che predicano l’accoglienza non pensano al futuro dei loro figli…o non ne hanno
    fatti cosi possono accogliere nelle loro case gli ospiti immigrati…