Ipocrisie di Regime, ma cosa è cambiato dopo il confinamento coatto?

Le feste per la Coppa Italia, le ipocrisie di Salvini e anche De Luca, delusione su Piazza Bellini, il Collana è dei privati

Sono diverse le cose che abbiamo visto nel breve periodo del post lockdown. citiamo le tre più paradossali:

 

Il nostro giardino ha prodotto tante anomalie…

Nella giornata di ieri abbiamo visto il nostro Presidente De Luca, e, molti di noi, assidui avversari, pericolosamente prendere le sue parti, ecco a che serve la demagogia! Nella difesa alla città, il Presidente ha anche commesso un errore, un fake clamoroso , cercando di portare acqua al suo mulino, ha nominato Vicenza, facendo alludere alla bufala lanciata da Rete4 aì secondo la quale dopo avere ricevuto la promozione a tavolino, a Vicenza ci sarebbero stati pericolosi festeggiamenti stile Napoli.

Le reti Mediaset ogni giorno bombardano gli utenti nello scegliere l’informazione giusta, e sempre più spesso naviga nel beneficio dell’inventario, a Vicenza, per la promozione non c’è stata nessuna festa, solo una quindicina di motorini di ragazzini neanche maggiorenni, che starnazzavano i clacson  per il centro, creando la cosa ancor più squallida. De Luca ne ha parlato come fosse davvero accaduto, non è vero!

Ma non  c’è bisogno di inventarsi Vicenza e la promozione, basti pensare alla manifestazione del 2 Giugno a Roma, dove è nato il movimento “l’orgoglio di chi non porta la mascherine” un’accozzaglia di detriti umani che non si sa perché non si sa il per come, straparla di quello che si deve e non deve fare, come non avessero avuto già dimostrato la possibilità di esternare il loro valore, fatto di pacchie finite, e di Nutella al mattino per rabbonire e rintrucillire gli elettori.

Dicono di avere le ricette per mettere in poco tempo a posto il Paese, nessuno gli ha impedito di farlo, ma da loro al momento del potere, la situazione economica è precipitata ancor più giù, ci siamo fatti antipatici a Paesi per noi importanti, hanno creato di fatto uno scontro con l’Europa, continuando nella minaccia, “andiamo via” siamo i più odiati dei Paesi del Nord Africa.

Dalle destre e da Salvini in particolare si è detto di tutto, l’ex Ministro della Nutella, ha criticato Napoli e De Luca per le esagerate feste per la Coppa Italia, che siamo certi, si sarebbero svolte a Torino, a Milano e Roma, dire il contrario è un’ipocrisia, e in politica, sopratutto quella parlamentare, l’ipocrisia è cosa grave, da Sinistra a destra. Il colmo sussiste nella mancanza di coerenza per quanto affermato, ipocrita Salvini quando protesta per gli assembramenti napoletani post Coppa, dopo avere invocato più volte, anche a Marzo, in piena pandemia, di aprire tutto, di uscire, di fare quello che cavolo si voglia, Passando per Pasqua, “tutti nelle chiese” per tirare il carro alla CEI che al contrario l’ha sistemato fuori la porta, lui e i suoi Gesù Cristo.

Ora, e dopo il due Giugno, si chiede dov’era il lanciafiamme di De Luca, è ipocrisia, mista a demagogia, il problema di Salvini è che come giocasse a Shangai, adotta il sistema romanesco del “dove coglio coglio” vuole dare mille euro al mese ai disoccupati, anzi non vuole darli, vuole che glieli dia il Governo cui loro si oppongono, , parlano al vento e aria, mille euro al mese e pure subito… e poi scopri  che vogliono togliere il reddito di Cittadinanza per farsi benvolere dai moderati e invidiosi, che anche son tanti.

La stessa coerenza l’ha dimostrata il nostro Presidente di Regione, per giunta una motivazione stupida, legata al calcio, che dovrebbe essere fermo al pianeta delle emozioni personali e dalla passione.

De Luca alla fine si è scoperto sia tifoso del Napoli, eppure i ben’informati asseriscono che a lui il calcio interessa e fino ad un certo punto, insomma non ha la passionalità del tifoso, secondo altri sarebbe solo un tifoso Juventino, seconda squadra del cuore, ovviamente la Salernitana, la sua di serie A sarebbe la Juve, guarda caso la più titolata e forte, a proposito suggeriamo di leggere quest’ articolo dello Psichiatra Ferraro nei riguardi della psicopatologia juventina. https://www.cantolibre.it/psicopatologia-del-tifoso-juventino/

Oggi si sa che è napoletano, lui di Salerno, probabilmente la tifoseria che in Italia maggiormente è avversa al Calcio Napoli, sarebbe bello lui dicesse le cose come stanno, non perderebbe né simpatie ne soprattutto voti, anche Veltroni, Sindaco di Roma non negava di essere juventino, e non suscitò scandalo, ma almeno, e in quel caso, fu coerente.

Avrebbe potuto nel pomeriggio  diramare un comunicato che lo esentava dal lanciafiamme, “ragazzi, capisco l’importanza del trofeo in palio, se volete far festa nel caso il Napoli vincesse, fate festa, non vi succederà nulla” non lo ha fatto, ha aspettato e a quanto pare invano.

Poi c’è stato un’altro episodio da far riflettere e molto, i fatti di Piazza Bellini, tre giovani, peraltro ben noti alle forze dell’ordine, sono stati malmenati, come riportato dalle tante immagini, dai poliziotti, che chiedevano i documenti, un semplice controllo di Polizia finito in un’enorme gazzarra che a quanto pare abbia diviso la cittadinanza tra colpevolisti e innocentisti.

La responsabilità a nostro avviso è da chi organizza la sorveglianza della città, è la dimostrazione che non si ha, né il controllo, né il polso della città, tre ragazzi trattanti come spacciatori o camorristi perché sprovvisti di documenti, arrestati e poi mandati ai domiciliari, tre ragazzi dei Centri Sociali, e che probabilmente fino a pochi giorni fa si sono sostituiti allo Stato, preoccupandosi di persone in difficoltà , sono stati trattati in quel modo, e in particolare in quella Piazza,mentre a pochi metri c’era tanto malaffare,  portati in guardina, probabilmente da soggetti male istruiti e con scarso senso della cosa Pubblica. La cosa si sarebbe dovuta gestire in altro modo. Se è vero che molti di questi “lavoratori” dovrebbero avere il senso della pazienza e della diplomazia, e non nel metterla sul napoletano “chi song’io e chi si tu” è la parola che suona strana, “forze dell’ordine”, ma quale ordine? Deciso da chi, da quali rappresentanti del popolo? Che ordine c’è stato nella gazzarra di Piazza Bellini?

E ha suscitato in molti di noi, maggiore preoccupazione che questi ragazzi siano stati lasciati soli, da Istituzioni che a sentirle parlare sono vicino le loro istanze e che,  quotidianamente si sostituiscono ai valori di uno Stato decente.

Le parole dell’ Assessora Clemente sono state: “episodi del genere non dovrebbero capitare più”, e anche il Sindaco a Canale Vomero ha più o meno ribadito lo stesso, nessuno che abbia preso la parte secondo noi giusta, nessuno che abbia detto che quella della polizia sia stata un forzatura, e che mai più si debba ripetere, le forze dell’Ordine non hanno avuto critiche dal potere costituito, e episodi di impunità e di non censura di episodi come questi, lentamente portano al caso Floyd, in America che così e così sarà fin quando le cose non cambieranno dall’interno.

Nessuno deve sentirsi impunito, specie in una città che ha fatto la fortuna di persone che ai centri sociali si son dichiarati sensibili, attraverso parole e delibere, ma da solo questo non basta. Quando c’è l’occasione bisogna agire, e avere senso di appartenenza.

Ci sarebbe voluta dal Sindaco una presa di posizione, il più chiara possibile,  non è avvenuto, peccato.

Il terzo episodio partenopeo è la questione, scoppiata all’improvviso dello Stadio Collana,  seconda struttura della città e monumento alla Resistenza e alle “quattro Giornate di Napoli”.

Quel bene pubblico è ora totalmente privato e, impedito alla città, palestre, centri sportivi, buvette e altro affidati a gestione privata, il consigliere municipale Quatrano, proprio sulle nostre pagine avvertiva di questa furiosa anomalia, una cosa pubblica usata come un bancomat.

https://www.cantolibre.it/quatrano-voto-ruotolo-e-tifo-per-aragno/

Ma davvero pensiamo che nel post Covid, qualcosa sia cambiato?

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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