INVITO A UNA LETTURA DI POESIA IMPEGNATA NELLA LOTTA ANIMALISTA

Il tempo del vino e delle rose vi invita l’11 gennaio alle 10:30 Presenteranno Olmo Losca, l’autore, e la traduttrice ed editrice Monica Jornet, di Canto libre

OLMO,  essendo un poeta, non poteva fare a meno di giocare con le parole, il suo nome d’arte è un acronimo tratto dalla prima sillaba del proprio nome e cognome, cosi’ da mostrarsi e nascondersi. Cosi’ come ama rifugiarsi nelle montagne della Liguria e fare contemporaneamente letture pubbliche apprezzate da un circolo sempre più allargato di amanti della poesia e in ambienti prossimi all’ecologia o il vegetarianismo, come si puo’ anche capire dal suo nome, proprio metonimico, Olmo, che mi ha ispirato i titolo per il libro in sintonia anche con la copertina. Ho fatto la selezione nelle sue poesie in una seconda direzione poiché Olmo, anche ben voluto da tempo dal movimento libertario, rivendica di scrivere poesia sociale, la quale “è incontrovertibilmente anarchica”. Queste sue letture sono  ancora di più da quando la sua poesia è stata pubblicata, a maggio 2019, in un’edizione bilingue, inedita sia in italiano che in francese, che sta avendo grande successo : Le poesie dell’olmo – Les poésies de l’orme.

Il caffè letterario Il tempo del vino e delle rose (Piazza Dante 44), vi invita alla lettura pubblica di Olmo che fa una tappa napoletana per fortuna nostra il sabato 11 gennaio alle ore 10:30 fino alle ore 13.00. Spetta a Olmo raccontarvi la sua storia, la sua visione del mondo, quello attuale e quello che si auspica, e poi condividere con voi la sua poesia, cio’ che ama di più fare. Faro’ soltanto una brevissima presentazione da editrice del libro, e anche, volendo, da traduttrice. Amanti della poesia, vi aspettiamo in tanti. 

Questa è anche la storia di un libro, la cui edizione ho curato in tutti i particolari da incaricata della casa editrice della Federazione Anarchica francofona e ci tengo molto per due motivi. Innanzitutto per la sua tematica, la lotta animalista è, a mio avviso, assolutamente d’obbligo nella rivoluzione sociale che auspichiamo. Attenti alla parentesi : non vi sto a parlare di regime alimentare, un argomento diverso che spesso ci confonde, bensi’ della necessaria coscienza  dell’inaccettabilità della sofferenza degli animali non umani, derivata dal sistema capitalista che sta distruggendo il pianeta che condividiamo con loro. Non bisogna affatto essere vegetariano, sempre secondo me, per acquisire questa consapevolezza. Il mio gruppo della Federazione Anarchica francofona ha fatto pure una proposta di mozione per il prossimo Congresso in questa direzione. Chiudo la parentesi.
Il secondo motivo per cui ci tenevo tanto a pubblicare la poesia di Olmo è che sono convinta che non ci sarà società libera senza arte, sono proprio del parere che sia la massima espressione caratterizzante dell’essere umano, quindi ritenevo che una casa editrice anarchica dovesse pubblicare certamente saggi, storia del anarchismo e pensatrici/tori libertari/e ormai classici, ma anche opere artistiche, che lo stesso possono diffondere, e in un modo diverso e più originale, il pensiero anarchico, oltre a riflessioni sul futuro nel quale stiamo operando attraverso le nostre lotte. Ho scelto la poesia di Olmo, che ho conosciuto di persona un Primo maggio a Carrara, e che avevo già letto online, per via della sua tematica di liberazione e di libertà per tutti gli esseri viventi, che proprio a noi anarchici ci sta a cuore, e ovviamente per le sue qualità poetiche che, sbagliando o meno rispetto ai gusti del pubblico che già l’apprezzavano e gli erano affezionati sui social, ero comunque in grado di valutare anche da excattedratica di lingua e letteratura.
L’edizione è bilingue, potevo pubblicarlo soltanto in francese ma l’internazionalismo, vivere in un mondo senza frontiere, comincia oggi dalla condivisione oltre le barriere, quella della lingua per esempio un compagno o una compagna francofoni/e interessati alla poesia che ha interessato me e mi ha fatto emozionare nella sua lingua originale la cui musicalità va conservata perfettamente in un edizione bilingue dando appoggio a una traduzione che cerca il più possibile una trasposizione anche formale fedele, sonorità, ritmo, rima, anche se comunque inevitabilmente in un sistema fonetico diverso. Gli alberi erano comuni invece, quindi ho scattato una foto di un’olmo in Francia, a primavera e in autunno, che entrambi sono un mio ritratto di Olmo. Riguardo all’idea della finestra attraverso la quale si vede l’albero, mi è venuta leggendo Olmo, il nostro poeta, che denuncia l’alienazione, il rinchiudimento tramite immagini e parole di grande forza e bellezza di animali umani e non umani che guardano fuori tra le sbarre del carcere, dell’ospedale, della gabbia e ci fa proprio sentire l’aspirazione di tutti gli esseri viventi alla libertà.

Monica Jornet

Excattedratica di Lingua e Letteratura spagnola, laureata alla Sorbona. Exallieva dell’Ecole Normale Supérieure. Individualità FAI - Napoli. Groupe Gaston Couté de la Fédération Anarchiste. Libertà e arte come valori supremi.
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