Il tamarro

In corso a Acquaformosa il festival dell’integrazione, il Comune è delighistizzato. In vendita magliette con la scritta “Salvini è nu tamarro” Ma chi è un tamarro?

Ci perdoneranno il Maestro, Luciano Scateni, e gli altri puristi di lingua se questa volta decidiamo di accomodarci alla lingua parlata piuttosto che a quella usuale, usando il termine volgare tamarro”, ma l’idea dell’ex Sindaco di Acquaformosa ci piace eccome.

Acquaformosa, è un piccolo ma importante centro della Calabria, l’ex Sindaco, e oggi Assessore, Giovanni Manoccio decise di farne il primo Comune delighistizzato d’Italia.

http://acquaformosa.asmenet.it/

tamarroGiovanni Manoccio, ha spiegato a tutto il Paese e a tutti i giornalisti che sono accorsi a intervistarlo che “tamarro” non è un’offesa ma una parola che porta al significato di “cacciatore di datteri” invece per le altre regioni, soprattutto meridionali “tamarro” vuol dire zotico, prepotente, provinciale.

Adolf Hitler aveva nella sua testa il progetto di fare della Germania un popolo che non ammettesse la pietà, perché è un sentimento di debolezza, quando assistiamo alle prediche del segretario leghista contro gli immigrati e non spendere parole di cordoglio verso i morti che il
Mediterraneo
custodisce, crede di dimostrare coraggio, perché il tamarro è così, convinto che l’assenza di pietà e normali sentimenti siano coraggio da esporre a vanteria.

Sono molti che credono che infischiandosene dei deboli, degli ultimi e dei diseredati si compiono azioni di coraggio, sono gli stessi che maltrattano gli animali, che li abbandonano, o che non hanno paura né di legge e regole morali, quando massacrano o “puniscono” barboni e ultimi nel nome della mancanza di pietà invocata dal demone della seconda guerra mondiale.

Al contrario noi crediamo che quello non sia coraggio, ma semplicemente incapacità di essere di normali sentimenti, probabilmente per  nascondere le proprie ansie e insicurezze dietro gesti che possono apparire nella sua eclatanza “cattivi”, “forti”, che possono comunque attirare l’altrui attenzione.

maglietta_anti_salvini retroIl Comune di Acquaformosa, che in passato ha fatto parlare di sé per aver iscritto gli anziani a scuola per evitarne la chiusura si è distinto in questi anni anche per le politiche d’accoglienza e integrazione, diventando con la vicina Riace la punta avanzata dei progetti Sprar dimostrando che in Calabria e nel Sud le buone pratiche di accoglienza sono più che possibili.

Ad Acquaformosa si sta svolgendo in questi giorni e fino al 25 la quarta edizione del Festival delle migrazioni, la Giunta ha invitato anche Salvini, il quale ha già declinato.

Durante questa manifestazione sarà anche possibile comprare magliette recanti la scritta “Salvini è nu tamarro”.

Salvini come il solito ha risposto attraverso la sua pagina Facebook. “Che simpaticoni! Per loro il problema, più che la ‘Ndrangheta, l’immigrazione fuori controllo o la disoccupazione giovanile al 60%, quindi il problema sarebbe Salvini? Quanti soldi pubblici spenderanno per’sta cazzata? Mi fanno tenerezza. O forse mi fanno pena. Boh”

Non è una bella risposta a un invito che invece è apparso gentile, ma si sa, un’altra regola ferrea del tamarro è la scostumatezza e il trattare male le persone diverse da te

Ma a chi attecchisce il linguaggio di Salvini? Chi è che si può appassionare a uno che spara spesso parole sconvenienti e chi può desiderare di emulare un comportamento come il suo?

Ci fa soffrire sentire le sue parole mentre vediamo corpi galleggiare senza vita e guardare tutte le persone che allungano le mani per un bicchiere di acqua o un pezzo di pane, Noi ci rattristiamo, lui persegue nel “FOR de ball” coniato dal suo predecessore, il quale inventò la legge del permesso di soggiorno temporaneo.

Non ci piacciono le volgarate riferite al Pontefice o a preti e Cardinali che fanno il loro mestiere, predicare bene, quello che gli manca è la forma di rispetto, dopo il caso di Roma funerale, avete sentito qualcuno delle parti offese gridare che i preti sono questo o quello? No, solo una rispettosa precisazione di opinione.

Così come non ci piace che proprio da lui ci siano lezioni di moralità, si preoccupa per i soldi spesi per una festa di paese che comunque è riuscita grazie ad un’idea coinvolgente, a smuovere una Regione intera, si preoccupa delle spese di un Comune della Calabria, lui che dirige un partito che ha fatto il cattivo tempo in Italia, con leggi votate per persona e non per collettività, fin dove arriva la memoria dei suoi fan?

Eppure sappiamo bene tutti che la memoria è corta, a tal proposito suggeriamo questi due link ove si vede da dove è uscita la Lega,

https://www.youtube.com/watch?v=OHucDw7zdRU

https://www.youtube.com/watchv=4LSkwJnthh8&feature=iv&src_vid=sZoQjxskBhE&annotation_id=annotation_565746

Con i soldi ricevuti da tutti i contribuenti per una sciagurata legge sul “rimborso elettorale”, hanno fatto di tutto, hanno comprato case, ristrutturato ville, automobili di lusso, si sono iscritti nel pieno della loro incapacità a Università in Inghilterra e Francia, perfino la benzina nelle auto, parliamo di 40-50 euro, proveniva dai soldi dei contribuenti. Eppure avevano stipendi con quattro zeri oltre le prime cifre, non volevano pagare neanche  un pieno di diesel.

padaniaHanno organizzato manifestazioni completamente inutili e antistoriche, miss Padania, oppure dell’imbecillità e ignoranza costituzionale con la creazione del Parlamento del Nord e lo spostamento di Ministeri sempre al Nord, per non  dimenticare le manifestazioni organizzate con i soldi della RAI, cioè dei contribuenti, per commemorare l’Ex repubblichino Giorgio Almirante, insomma di che parla? Da quale storia viene la lezione di moralità economica?

Salvini ha il gusto della cattiveria e provocazione, si occupa di vedere se i conti sono a posto e va nei campi Rom perché l’Italia ci mette l’acqua e la luce, in verità sono i Comuni a preoccuparsi di ciò, parla della Grecia e invece di studiare le fondamenta di una crisi finanziaria senza precedenti, parla dei disperati di Kos, sembra il candidato a Sindaco di Napoli Lettieri, che grida alla luna che le emergenze di Napoli sono i Rom e i centri sociali.

La politica è ben altra cosa, è quella che vuole dare risposte ai cittadini nel rispetto delle norme dettate dalla Costituzione, non è quella di avere il “coraggio” di essere duri, tosti a tutti i costi, Salvini o fa il mestiere dell’attore per salvare lo stipendio che Roma gli elargisce ogni mese, o non ha capito che quella degli immigrati è un’emergenza mondiale, si rassegni che da qui a pochi mesi ne arriveranno più di un milione, si preoccupi, invece di fare il tosto a dare risposte a queste emergenze, il fior di stipendio che riceve gli serve appunto a questo, non a gridare slogan di tristissima e sanguinosa memoria, salvo che non voglia anche prendere a cattive parole l’ONU, da lui ci sarebbe da aspettarselo

No commento

Lascia risposta

*

*