Il Sogno di Juliano

Comincia nella città di Napoli il sogno di aprire una scuola di canto in Costa d’Avorio, una manifestazione con un risultato eccezionale, pienone nella Sala dei Baroni

È stato quello di sabato sera un concerto indimenticabile, soprattutto per i circa seicento spettatori presenti.

Una serata colta, con brani musicali tratti da opere e canzoni a sfondo lirico, da Verdi a Leoncavallo con un unico obiettivo, il lancio del tenore Juliano Fadio. che viene da un Paese lontano, la Costa D’Avorio,

La serata “lirica senza confini” inserita nel Maggio dei Monumenti ha toccato le corde dei presenti grazie alla partecipazione dei Maestri provenienti da tutto il mondo, Italia compresa. che vale la pena ricordare; gli italiani Claudio Luongo al piano, Fabio Andreotti tenore, la coreana Lee Hyewon soprano, la giapponese Junko Mashima pianista, e infine Juliano.

La manifestazione è stata battezzata dall’Assessore alla Cultura Nino Daniele “Non a caso il G7 che si è concluso poche ore fa ha voluto dedicare questa sessione all’Africa, che ora alle parole seguano i fatti, è giunto il momento di creare valori universali fondati sul dialogo e sulla pace” Daniele ha poi proseguito entrando nello specifico della serata “questa sera comincia il sogno di Juliano, quello di aprire una scuola di canto nel suo Paese, nei limiti del possibile cerchiamo di essere generosi con lui e cerchiamo tutti di aiutarlo a coronare questo sogno”

Organizzatrice della serata è stata, Fatou Diako, che è rimasta felice dall’aiuto dei suoi amici e dei soci della sua Associazione Hamef, “è stata una serata per me bellissima, per la grande partecipazione di pubblico e per l’aiuto ricevuto da tutti i miei amici”

E’ vero perché tutti hanno cercato di darle una mano, compresi noi di CantoLibre che abbiamo fatto di tutto per far vivere a lei e Juliano una serata che si è rivelata partecipativa, e vale anche in questo caso ricordare i nostri collaboratori, Umberto Laperuta, il fotografo Luigi Vaccaro, che da giorni hanno perso il sonno per difendere un valore sacro, quello dell’amicizia senza confini.

Erano presenti alla serata il Sindaco del Comune di Airola “una serata da non dimenticare e che ha visto protagonisti persone provenienti da Paesi lontano che hanno voglia di sognare e partecipare, com’è giusto che sia”

Alla serata ha partecipato anche il Sindaco di Lalo, Benin , William T. Fangbedji, accompagnato dalla sua dolcissima Signora Adelina , da giorni in città in cerca di partner che possano essere utili per lo sviluppo del suo Paese “ringrazio questa città per i giorni bellissimi che mi ha fatto vivere e che sento farà del bene a me e la mia comunità, grazie Napoli, grazie amici”

La serata ha avuto un presentatore d’eccezione,  Guely Attanasio, ambasciatore di Lalo, che nel suo indomabile smoking  ha presentato come un professionista abituato a queste scene.

Molto valore di questa manifestazione va al Presidente dell’Associazione Italians in the world, Giovanni Campagnolo, non è la prima volta che offre il suo sostegno per cose così belle.

La serata è durata ben oltre l’orario previsto, ma anche i lavoratori del Maschio Angioino e i Vigili hanno fatto la loro parte, restando oltre quanto stabilito, senza mai far pesare la loro voglia di tornare a casa.

È stata una lezione per tanti “Lirica senza confini” è la voglia di essere presenti ovunque, non solo sulle bancarelle delle città, ma anche in luoghi ove è possibile dimostrare il proprio valore e far volare i sogni oltre l’immaginazione

Per l’organizzatrice Fatou una sola nota stonata l’assenza dell’Ambasciatore del suo Paese “eppure mi aveva assicurato la sua presenza, ma va bene così, è stata una serata per me magica”

 

Grazie al nostro collaboratore Luigi Vaccaro per il corredo fotografico

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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