Il Poggiani del Rione Sanità

Intervento a tutto campo del Presidente della terza Municipalità, Cave svincoli e produzioni nate nel quartiere, Io Sindaco? No preferisco l'Isola di Procida

Un incotro lungo, condito di acqua fredda e tante sigarette, Ivo Poggiani, secondo alcuni rumors, candidato nel nome delle Municipalità al ruolo di prossimo Sindaco di Napoli, racconta il colpo dei 40 milioni per il suo territorio e di come è stato possibile il cambio di marcia della Sanità, quartiere ora ricco di persone e cultura e che una volta assurgeva agli onori della crono nera, e di come sarà nei prossimi anni.

A seguire il suo intervento

Essendo il Presidente della terza Municipalità ed avendo ricevuto dal Governo uno stanziamento per rimodulare e rendere al meglio i quartieri della mia Municipalità capisco che da me ci si aspetta risposte sul come e perché utilizzermeo questa grande risorsa che sta per arrivare.

So bene che le questioni sul tappeto sono due, quello dello svincolo della tangenziale e della funzionalità delle cave, pertanto affronto subito la questione.

Della mia storia politica si può dire tutto, tranne che sia cemientificatore, speculatore, antiambientalista e poco attento a quella tematica di argomenti, ma parlando delle cave ho da ribadire il mio punto di vista, ricordando sempre che io sono un militante-attivista prestato alle Istituzioni.

Per il problema della viabilità che sta invadendo oltre misura i nostri quartieri, da Sanità a Capodimonte, è stato istituito uno studio di fattibilità, studio che è costato una barca di soldi, Io non voglio ne dire no, ne si, ma visto che è stato istituito un team per la fattibilità del decongestionamento  di traffico, vorrei prima vederlo.

Diciamo il vero, le cave in questo momento sono già dei parcheggi, altre no, perché pericolanti  e vanno messe in sicurezza, il problema non è le cave, ma lo svincolo della tangenziale, e allora pongo una domanda a tutti, nelle cave non verrà messo un kilo di cemento se non per solidificare, esistono già dei volumi, ma qualcuno mi dovrà pur spiegare qual’è il problema se domani mattina ci svegliamo e troviamo un parcheggio invece di un centro benessere?

A Napoli gli unici punti disponibili per volume e planimetrie sono rimaste le cave, le cave sono nate dal saccheggio di tufo per costruire la città, sono state usate come discariche abusive, ove è stato messo di tutto, sono state usate dal malaffare che nascondeva, armi droga e soldi,allora… ho avuto un documento che parte di Set, leggo in inglese, che lo svincolo non va bene e che anzi ingrosserà il traffico, che l’impatto amientale sarebbe catastrofico, io rispondo che voglio fare solo uno svincolo e che voglio leggere prima i risultati dello studio e non aspetterò nessuno se verificherò che non c’è impatto ambientale e peggioramento della attuale condizione, io non sventrerò mai il quartiere per fare tunnel o passaggi sotteranei, chi me lo chiede perde tempo. Io ho chiesto più volte un incontro per studiare la situazione, non si è mai presentato nessuno, né sono mai stato invitato alle loro assemblee,

Il punto è un altro, questi soldi che arrivano devono fruttare benessere a tutta la Municipalità, bisogna andare avanti su questa strada.

Io ho la sottile impressione che tutto questo accanimento contro questi progetti, siano dovuti pù che altro a problemi politici, c’è in atto certamente uno scontro all’interno di Dema, i centri sociali si parlano a targhe alterne, non ho ricevuto mai da nessuno una richiesta a collaborare, a vedere come risolvere il problema, in poche parole non c’è unità, e questa non è una cosa bella, con questa politica si cerca solo di fare male a tutta la collettività, lasciandoci fare quello che per sempre è stato fatto, cioè il nulla.

Per me la parola Municipalità significa territorio, oggi per sfortuna tutti, ma proprio tutti gli enti locali sono massacrati.

Lo stato degli enti locali oggi vive una situazione molto difficile, il 75 % dei comuni del sud vive situazioni di dissesto e pre dissesto, questo vuol dire che 8 cittadini su dieci vivono con servizi scadenti mentre in altre località del nord tutto questo non accade, parlare oggi di Municipalità non è come ne parlavamo 10 o 15 anni fa, quando la situazione era migliore e sotto controllo, oggi no, siamo alla barbarie istituzionale.

Quando sono arrivato c’era già un effervescenza ma sommersa, il polo del museo cominciava ad essere famoso non più perché reggeva male l’impatto con la città, il Bosco di Capodimonte non viveva più nell’incuria e nell’abbandono.

Dobbiamo prendere atto che appena dieci anni fa questa città era morta sotto il profilo culturale. Quindi una volta accertato che i poli attrattivi del quartiere volevano mettere un po’ di pepe, abbiamo cominciato con i comitati e semplici cittadini a lavorare fino al punto di portare in cassa attraverso il contratto di sviluppo Bonisoli, una quarantina di milioni di euro, mai in precedenza qualcuno si era occupato di portare in cassa contributi dello Stato. La visione che io ho è che il centro storico di Napoli sta morendo

L’effetto turisco che avviene nei due kilometri quadrati che vanno da Piazza del Plebiscito, e finisce al Mann, è un effetto tossico, al turista dovremmo insegnare a vivere meglio il quartiere dove è ospitato, invece oggi no, mangia una pizzetta e poi basta, come avviene in quei due kilometri dove hanno investito tutti senza essere del luogo.

Nei Musei di Capodimonte e Mann, oggi ci sono mostre, rassegne, incontri, e non sporadicamente, ma in produzione continua.sapete che la Sanità è uno dei quartieri più giovani in Italia? È considerato uno o forse il più bello della città di Napoli, il che vuol dire in tutto il mondo? Abbiamo grandi problemi, l’evasione scolastica, la messa in sicurezza degli edifici,  in questa Municipalità sono passati in tanti, Governatori, Ministri, Presidenti di Commissione, e ognuno che è venuto abbiamo strappato promese, impegni, protocolli,

Io sono favorevole all’apertura di casa vacanze e di B&B, ma mi piacerebbe regolamentarli, non è possibile che uno magari di un altra città venga a Napoli, apre attività, prende lavoratori a nero e porta via i capitali, affittando o comprando decine di appartamenti, sarebbe il caso di limitare tutte le licenze, basta con l’apertura di altre attività gastronomiche. Il lavoro nero che è provocato dall apertura di esercizi commerciali del tipo di Bar e ristoranti? Purtroppo in questo quartiere il lavoro a nero è sempre esistito, prima con la manifattura, perché non dimentichiamo che la Sanità era il centro della manufatteria campana, oggi il lavoro nero si è spostato nei bar, non spetta alla Municipalità controllare queste illegalità dove avvengono, ci vorrebbe una sinergia con i Sindacati e l’Ispettorato del lavoro, il caso Albertini ne è l’emblema.

A proposito del Pd di cui spesso si parla, devo però convenire che una delle migliori leggi sulla cultura è venuta proprio da Renzi e il Ministro Franceschini, che ha dato autonomia e soprattutto soldi ai direttori manager. Io da presidente di Municipalità, e non da attivista non posso non notare queste cose, quando sono arrivato ho trovato un territorio pieno di voglia di fare.

Tra non molto, uno o due anni, questa amministrazione andrà a casa, e comunque in città è nato un laboratorio politico cui non si può non essere d’accordo, io mi auguro per la città, che magari con altre identità, questa esperienza in un modo continui, consegnare la città alle destre sarebbe qualcosa di imperdonabile, un delitto che rischia di far tornare Palazzo San Giacomo centri di affari, o malaffari, e non di politica.

Il prossimo Sindaco? So bene che da qualche parte si fa il mio nome, ma nella realtà non ci penso molto, però mi piacerebbe che il prossimo Sindaco sia un espressione di una persona che abbia costruito, abbia esperienza, giovane, un pò ambizioso e con tanta voglia di rischiare e di fare, Io? rispondo sempre con una battuta:  mi piacerebbe essere il Sindaco dell’isola di Procida, con tutto il rispetto per quella bellissima località,  però ammetto che questo interesse intorno al mio nome, mi lusinga, vuol dire che ho costruito bene.

Poi per la carica di Sindaco al momento ci sono solo due candidature nate alla luce del sole, una è quella di Francesco Maranta, un’ altra è quella di Sergio D’ Angelo, sono persone che stimo entrambi, e sia l uno chel’altro fanno parte della mia storia politica e diciamo che sono stati miei maestri, sarei in imbarazzo a dovere scegliere, ma bisogna vedere oltre le persone, programmi e alleanze.

Ma nonostante il tempo passi, al momento non vedo ancora un progetto che possa nascere intorno ad un nome, bisognerà aspettare, io continuo tranquillo il mio lavoro, che è svolto con dedizione, passione e molta attenzione ai problemi che ogni giorno nascono in questo territorio, che è tra i più belli al mondo

 

 

 

 

 

 

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

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  • Antonio
    26 luglio 2019 at 19:54 - Reply

    Oggi esistono due Napoli la prima Capodimonte e rione Sanità la seconda è il restante della città dimenticato da tutti.
    Sono ignorante in materia ma i 40 milioni sono stati dati al Comune di Napoli e non direttamente alla Municipalità ?
    Scusatemi ma Capodimonte e Rione Sanità è centro storico