Il pizzo chiamato INPS. Breve storia dell’ente più odiato

Bisogna morire presto per far un buon servizio allo Stato. Un'Ente dai comportamenti incomprensibili

Nel diritto romano il “furtum” comprendeva sia il furto quanto l’appropriazione indebita, nel tardo medioevo nasce la distinzione tra “furtum proprium” il furto e il ” furtum improprium” cioe’ l’appropriarsi di beni già detenuti; la summenzionata appropriazione indebita, reato riconosciuto oltre che in Italia(art. 646 codice penale) anche in Gran Bretagna, Francia etc.etc.
“Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a tre anni e con la multa di 1.032 euro. Se il fatto è’ commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario, la pena e’ aumentata”.

pensioniIn conclusione si tratta di una cosa esecrabile, un reato da codice penale!
Il sistema di previdenza sociale nacque in Italia nel 1898 e l’adesione era facoltativa e volontaria; a causa delle poche adesioni divenne obbligatoria prima per i dipendenti pubblici, nel 1904, poi per i ferrovieri, nel 1910 ed infine fu estesa a tutte le categorie lavorative nel 1919 quando nacque la CNAS(Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali) che divenne INPS nel 1933.
I nostri soldi versati all’Inps,in modo forzoso come una imposta, anche se sono chiamati contributi, dovrebbero ritornare sotto forma di pensione, e pure rivalutati, a tutti coloro che per gran parte della vita lavorativa hanno subito questa “estorsione” di stato.
“L’ estorsione è un reato commesso da chi, con violenza o minaccia, costringa uno o più soggetti a fare o non fare qualche atto al fine trarne un ingiusto profitto con altrui danno”.
Esempio: il “pizzo” o la cosiddetta protezione, consiste “nell’attivita’ criminosa, generalmente volta ad ottenere da parte di un soggetto un pagamento periodico (contributi) in cambio di una presunta offerta di protezione”…
Nel 2012 INPDAP e INPDAI ( le pensioni dei dipendenti pubblici) sono state fatte confluire nell’INPS per evitarne il fallimento e si sono portate dietro decine di miliardi di debiti, i pensionati “baby” e le pensioni d’oro degli “intoccabili“.
Estorsione I soldi versati vengono utilizzati per pagare pensioni di importi vertiginosi (anche  di 90.000 euro al mese) a persone che non hanno versato quello che stanno percependo; per questa ragione l’eta’ della pensione viene periodicamente elevata con la concreta probabilità che i futuri pensionati non vivranno abbastanza per ottenere la restituzione del maltolto!
Riteniamo che un’istituzione che obbliga a versare “contributi” per offrire un’incerta protezione futura stia perpetrando una “estorsione” . La medesima istituzione che si appropria dei soldi altrui, che detiene o possiede, e li utilizza per sanare lustri di cattive gestioni ed elargisce mensilmente pensioni da decine di migliaia di euro a soggetti che hanno acquisito diritti assurdi per svariati motivi in danno di soggetti incolpevoli, non è forse rea di “appropriazione indebita”?
Sarebbe interessante conoscere cosa pensa in merito la Corte di giustizia dell’Unione europea(CGUE).

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