Il patto di stabilità può scippare a Napoli 470 milioni

Presidio a Santa Maria La Nova per violare il patto di stabilità. Occasione unica per Precari, Studenti, disoccupati
Riceviamo e volentieri pubblichiamo: Comitato reddito minimo garantito in Campania

In un assordante silenzio e nella totale assenza di informazione per la popolazione la Città Metropolitana di Napoli (ex provincia), di cui, per legge, il neo-sindaco è Luigi De Magistris ha a disposizione un avanzo non vincolato di circa 470 milioni di euro. Una cifra, per intenderci, equivalente a quella prevista all’interno dell’accordo sul Patto per Napoli firmato dall’ex Governo Renzi.

C’è il rischio che il Consiglio Metropolitano approvi il bilancio 2017 nei prossimi giorni, visto che a breve verrà approvato il bilancio di previsione.

Non possiamo permettere che questi soldi non vengano spesi e che non vengano ascoltate le ragioni dei precari, degli studenti e dei disoccupati di Napoli e provincia.

bandabassotti1Fondi e risorse che potrebbero essere prontamente impiegate per aggredire l’emergenza occupazionale, per garantire il diritto all’abitare, per migliorare il trasporto pubblico, le scuole e le generali condizioni di vita e di lavoro nell’area metropolitana partenopea.

Bisogna far pressione affinché un’Amministrazione coerente con i proclami antiliberisti e con le promesse elettorali – ad iniziare da quella del reddito minimo – debba violare le regole del patto di stabilità perché sono a senso unico, ossia sempre e soltanto sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori che ne pagano le conseguenze con servizi sempre peggiori, tasse locali elevate, smantellamento dei servizi pubblici per portare avanti percorsi speculativi di privatizzazione.

Vogliamo ottenere una proroga e un consiglio aperto alla città in cui si discuta di come usare i soldi

Per questi motivi inviatiamo a cittadini, attivisti, organizzazioni politiche e sindacali a partecipare ad un SIT-IN per la giornata di venerdi 27 gennaio, dalle ore 13.00, in largo Santa Maria la Nova, Napoli.

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