Il paradiso dell’impunità

Le nostre leggi sono talmente contorte, sibilline, cavillose, interpretate, situazioni apparentemente identiche generano giudizi diversi,spesso diametralmente opposti

Gli italiani sono alla mercé del malaffare, quando il politico o burocrate di turno, che viene preso con le mani nel sacco, afferma con sicurezza:”io ho fiducia nella giustizia” si palesa la netta distinzione tra noi e loro…
Noi la giustizia, in Italia, la temiamo, preferiamo non averci a che fare, la vediamo nebulosa, non siamo abituati a essere trattati con giustizia; ci appare come una cosa incerta, una sorta di lotteria, naturalmente una lotteria “pilotata, perché in genere già si conosce che deve vincere e la vittoria consiste nella mancata restituzione dei soldi rubati, nella prescrizione dei reati commessi o nella condanna agli arresti domiciliari(in lussuosa magione) e altre scappatoie simili…
ghediniQuindi e’ lampante il perche’ questi signori affermano con convinzione:”ho fiducia nella giustizia”
loro già sanno che non ci saranno conseguenze, se non minime e quindi ne usciranno e continueranno a gravare sulle nostre spalle grazie alla loro attività truffaldina, magari operando in modo più defilato in una municipalizzata, una controllata statale o avranno una bella cattedra universitaria; insomma a costoro sara’ garantito un lauto stipendio e, domani, anche una onorevole “pensioncina” sempre a spese dei contribuenti s’intende…
I comuni cittadini invece, devono avere fiducia nella giustizia? Teoricamente, la risposta dovrebbe essere senz’altro affermativa, in pratica purtroppo non è esattamente vero.
Le nostre leggi sono talmente contorte,sibilline, cavillose e bizantine che devono essere interpretate e, disgraziatamente, a seconda dei soggetti coinvolti, situazioni apparentemente identiche generano giudizi diversi, a volte diametralmente opposti.
carnevaleCertamente sara’ una combinazione, ma il fatto che storicamente il parlamento che promulga le leggi dello Stato italiano ha una ampia rappresentanza di avvocati potrebbe far pensare che alcune leggi “ad hoc” vengano costruite in modo da avere la scappatoia già pronta in caso di evenienza per qualche amico. Qualche anno or sono esisteva un giudice a cui fu dato l’appellativo di “ammazzasentenze” proprio perché in forza di cavilli riusciva a rendere nulle sentenze di condanna per vari malavitosi eccellenti; poi fu rimosso, dopo lunga e tenace resistenza, ma il danno fatto non fu cancellato.

Oggi vediamo che le rimaneggiate forze dell’ordine che faticosamente e con rischio della vita riescono ad arrestare un delinquente, lo ritrovano per strada dopo pochi giorni, se non poche ore,e magari questo signore si permette anche di deridere o minacciare i tutori dell’ordine.
Viviamo in un paese dove la maggior parte dei furti non viene neppure denunciata, ci sentiamo noi colpevoli di non essere stati sufficientemente accorti, di avere indossato un oggetto prezioso o di avere lasciato una borsa in vista in auto. Siamo rassegnati a tal punto che accettiamo l’evento nefasto come si accetta una tassa,una multa,un incidente, è una cosa che capita.
Le grandi organizzazioni criminali sono combattute tenacemente e spesso con successo dallo stato, giustamente, sono “concorrenti” da eliminare…impongono il pizzo,evadono il fisco, si insinuano nel tessuto produttivo e di conseguenza sottraggono risorse allo stato, quindi sono nemici temibili da eliminare.

ladro2 big-2Ma gli italiani comuni hanno paura della criminalità spicciola di strada, non del mafioso o del camorrista latitante; hanno paura dei ladri che entrano in casa e spesso diventano stupratori ed assassini, hanno paura dello scippatore che si avventa sulla persona anziana e a volte la uccide per pochi spiccioli, hanno paura dello spacciatore davanti alla scuola o del pedofilo che insidia i propri figli, questo ci spaventa veramente.

Quasi sempre questi criminali sono persone note alle forze dell’ordine, con precedenti ed hanno già avuto a che fare con la giustizia, di cui sopra, e qui il cerchio si chiude perché questi lestofanti sono sempre per strada a piede libero grazie a solerti avvocati che in virtù delle leggi colabrodo, di cui abbiamo parlato pocanzi, fanno in modo di rimetterli velocemente in libertà certi di incassare parcelle tanto più cospicue quanto più saranno abili e veloci nel far rilasciare il “malcapitato” cliente.

Quando poi, il reato e’ molto grave oppure il soggetto e’ piu’ volte recidivo arriva il carcere, che in Italia non e’ degno di un paese civile ed invece di rieducare spesso diventa una scuola di delinquenza.
Nelle carceri dell’Europa occidentale il 30/40% dei detenuti e’ straniero, forse le frontiere europee dovrebbero essere meglio presidiate, in Italia il 32% dei detenuti sono stranieri, ma quelli che la fanno franca ed entrano ed escono liberamente dai nostri confini quanti sono?
Quanti diventano manovalanza della malavita organizzata?
Quanti, di quelli che sono detenuti,vivono in modo più confortevole nelle nostre “incivili” carceri piuttosto che a casa loro, dove non hanno neppure l’acqua corrente e un pezzo di pane?

carcereDobbiamo fare qualcosa, l’italiano sta diventando razzista e numerose persone si vedono costrette ad armarsi per difendersi da sole e le conseguenze le vediamo grazie ai media che ci propongono frequentemente eventi con sviluppi nefasti.
Non siamo un popolo che si vuole armare per difendersi, è la paura che fa diventare l’agnello lupo; e tutto questo dipende da noi perché siamo noi a mandare al potere la parte peggiore di questo popolo che ha portato la civiltà nel mondo, oltre all’arte e alla cultura, e ancora oggi riesce ad esprimere, grazie ai singoli, un inimitabile successo planetario nella moda,nella fisica,nella medicina,nella tecnologia e via dicendo.
Che tristezza…

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