Il nulla che avanza

Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente (Mao Tse Tung)

Di Roberto Braibanti

Molti si chiedono come siamo potuti arrivare così in basso come personale politico nazionale, da trovarci dopo 60 giorni di melma politicistica autoreferziale a non avere niente.

Niente. Tanto da dover scegliere per la prima volta da quando è nata la Repubblica Italiana ad andare ad elezioni senza aver neanche fatto nascere un seppur debolissimo governo… ..e a farlo probabilmente a luglio….( o in autunno che sarebbe pure peggio…) Se lo vedessero Togliatti, De Gasperi, Berlinguer temo abbandonerebbero la politica per andar a fare altro….

Ma cosa penseranno oggi di noi gli altri paesi del mondo? Io credo non pensino niente. Nel senso che ormai da troppo tempo davvero l’Italia è ininfluente rispetto al mondo.

Non conta niente,letteralmente . Ma il punto è che abbiamo fatto scuola . Oggi il niente si sta’diffondendo ,…fateci caso. In Germania c’è un governo debolissimo nato dopo 7 mesi di stallo mai visti in quel solidissimo paese. La Spagna ha votato due volte e e’ stata senza governo un anno. Portogallo quasi simile .. Uk ha un governo debolissimo ed è uscita dell’EU. Usa? Hanno eletto Trump….. non aggiungo altro.

Insomma il nulla avanza. E dentro quel nulla i problemi enormi del mondo si moltiplicano in maniera esponenziale, rimanendo insoluti. Ma la politica non è da considerasi lo specchio della società che la vota? Temo di sì. Per cui quel nulla probabilmente siamo noi,..purtroppo . Che di fatto non amiamo leggere la complessità, non vogliamo interessarci dei problemi,non scegliamo le persone più valide ma solo quelle che assecondano la nostra “ pancia”… Nel frattempo il mondo è sempre più instabile dall’Iran a Israele, dalla Palestina alla Siria( dove Hezbollah vincono le elezioni …), dalla Russia dello Zar Putin agli Usa, dalla Cina alla Corea . 2 miliardi di persone dai paesi poveri, dicono le proiezioni dell’Onu, emigreranno verso occidente entro 10 anni,spinti da cambiamenti climatici, fame e guerre.

Solo in Africa 250 milioni di persone da Magreb e Corno d’Africa guardano l’Occidente come una delle uniche speranze di vivere. E noi, l’Occidente siamo questa roba qui. Un ameba sociale e politica, senza risposte,senza un idea, senza un ideale o un sogno. Diceva Mao:”grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente”  Temo che stavolta non sarà così.

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