Virgilio il mago e la testa di cavallo

Le lontane origini del simbolo di Napoli, un cavallo rampante denso di significati. Murales sulle scale del Museo

Anche se il prof. Francesco Caglioti nel 2014 sciolse ogni dubbio sull’autore della Testa di Cavallo del Palazzo Carafa, grazie a documenti che attestano la commissione al Donatello da parte di Alfonso V d’Aragona e i mandati di pagamento al maestro fiorentino, per me e per tanti altri napoletani, quella Testa di Cavallo resta legata al fascino e alla magia di Virgilio il Mago e alle sue virtù “magiche”.

bronzo2Si, resto legato a quel magnifico e meraviglioso Cavallo, dalle doti taumaturghe, che l’Arcivescovo di Napoli Matteo Filomarino, infastidito che il popolo chiedeva più grazie al cavallo che al vicino San Gennaro, fece sciogliere in una fornace, risparmiando la testa ed il metallo fuso rimanente fu riconvertito nel bronzo delle campane della cattedrale nell’anno 1322.

Recentemente, la “Testa” la troviamo ovunque (in terra ed in ogni luogo) “mostrandosi” in tutto il suo splendore e rivelando uno dei suoi “doni”: l’ubiquità.

Prima fra tutte ritroviamo la “Testa” esposta al Museo Archeologico nello scorso novembre, grazie alla volontà del direttore Paolo Giulierini – l’opera era conservata nei depositi fin al Museo dal 1809.

Subito dopo ricordiamo la prima copia in terracotta della icona equestre, a Palazzo Carafa a Spaccanapoli, che sostituì l’originale quando cavallo di bronzo5quest’ultima fu donata al Museo Archeologico, come opera delle Antichità.

Il calco della Testa di Cavallo in bronzo è l’opera esposta nell’atrio della Metropolitana linea 1 a Piazza Cavour.

A seguito della recente esposizione al pubblico dell’opera Le Porcellane Carusio hanno riproposto la Testa di Cavallo in miniatura.

Ieri ,12 aprile, David Vecchiato ha disegnato la Testa del Cavallo sulle scale del terrapieno del Museo Archeologico.

Ma ricordiamo che il Cavallo sfrenato è il simbolo di Napoli (vedi il vecchio stemma della Provincia di Napoli); un cavallo rampante lo troviamo anche in un bassorilievo sulle chiavi della città conservate a Palazzo San Giacomo. In effetti il cavallo rampante insieme alla triscele, sono i simboli dell’ex Regno delle Due Sicilie.

cavallo di

Ma il simbolo del Cavallo a Napoli è molto più antico, infatti, un cavallo nero contrassegnava il seggio di Nido, un cavallo bianco il seggio di Capuana.

Ma che significato ha il cavallo? E, soprattutto, perché un Cavallo a simbolo della città? Forse perché il Cavallo indica Mistero, la morte, la notte, segreto, messaggero di conoscenza esoterica, ma anche il “Corsiero del Sole” e se rampante l’impetuosità del popolo, quello del popolo napoletano.

 

 

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