Il gonfiatore di palloncini

Agli italiani la promessa di 780€ di Reddito di Cittadinanza, a lui invece, da Statuto, entrano sicuri 100 mila€ al mese, versati dai 334 neo eletti Grillini

Mentre i partiti compreso quello dei 5 Stelle sono impegnati per far partire la legislatura, l’azienda Casaleggio Associati sta assumendo nuovi addetti alla comunicazione, ma non solo, per rinforzare l’ufficio stampa. Assunzioni rese possibili anche per il cospicuo tesoretto accumulato.
Facciamo un po’ di storia. Alla morte di Gian Roberto Casaleggio, il figlio Davide Casaleggio diventa socio unico dell’associazione. A quel punto casaleggio figlio, prima convoca l’assemblea dell’associazione (cioè se stesso) modifica lo statuto e poi il 5 maggio decide di far entrare altri due nuovi soci: Bugani e Borrelli. Nell’associazione però tutti gli incarichi sono in capo a lui, al dominus  Davide Casaleggio, ricoprendo contemporaneamente la carica di Presidente, Tesoriere ed Amministratore unico. E quando un giornalista de “IL Foglio”, ad uno dei tre soci, David Borrelli gli rivolge alcune domande specifiche sull’Associazione Rousseau, lui risponde così:
“Sono in quell’associazione perché Beppe mi ha chiesto di esserci, ma è come se non ci fossi”
“Il bilancio che conosco è quello online, io ho partecipato a una riunione via Skype, l’ho visto e ho dato l’ok, non ho altri elementi rispetto a quelli che ha lei”.
“Sono un portavoce del M5s, dell’Associazione Rousseau so poco, ma meno ne so e meglio è”.
https://www.ilfoglio.it/politica/2018/01/04/news/m5s-come-funziona-rousseau-171579/
In osservanza del nuovo statuto, ognuno dei neo parlamentari del M5S è costretto a stipulare un contratto con l’Associazione Rousseau, in forza del quale per svolgere le attività politiche sono obbligati a “servirsi” della piattaforma informatica di Casaleggio. E questo servizio costa ad ogni parlamentare a 5 Stelle, 300€ al mese. Quindi i 334 parlamentari grillini versano a Rousseau 100 mila € al mese, per l’intera legislatura sono 6.100.000€ circa, oltre ovviamente a tutte le altre donazioni milionarie raccolte dal blog. Non male come investimento visto l’elevato rendimento, anche alla luce della quota iniziale versata dai due soci, Casaleggio padre e figlio, di soli 300€ per creare l’Associazione Rousseau.

Nulla di nuovo, come gia scritto, era tutto previsto dal nuovo Statuto e codice “etico”, entrambi modificati poco prima delle elezioni del 4 marzo. Va segnalato però, e non senza qualche brivido lungo la schiena, che per la prima volta nell’intera storia repubblicana, siamo difronteal fatto che un gruppo parlamentare viene obbligato a versare una quota del proprio stipendio, quindi denaro pubblico, non al proprio partito, cioè ad una struttura in qualche modo pubblica, trasparente, dove qualunque iscritto concorre alla sua vita democratica interna, partecipando ad assemblee e votando mozioni e soprattutto i bilanci. In questo caso l’obbligo è imposto da un’azienda privata guidata da un uomo solo al comando. Davide Casaleggio infatti, è sempre più padrone del M5S, esce ancora più blindato dalla modifica operata allo statuto, che prevede, sia pur attraverso complesse procedure, la sfiducia del Garante e del Capo politico, ma non di Davide Casaleggio.
Il M5S non ha alcun potere o strumento per decidere, influire, controllare, cambiare i vertici o condizionare l’attività dell’Associazione Rousseau o di chiedere conto di cosa faccia l’associazione dei soldi donati dai militanti e di quelli versati dagli eletti.

Ma quello che dovrebbe preoccuparci, e non poco, è il fatto che abbiamo un cospicuo numero di rappresentanti dei cittadini in Parlamento (334) il cui comportamento è condizionato da una azienda privata, interponendosi tra il cittadino ed il proprio eletto.
E allora, come si dice in questi casi, la domanda sorge spontanea:
A chi risponderanno i parlamentari Grillini, ai cittadini o alla Rousseau?
Casaleggio piace veramente a tutti i grillini, o in tanti tacciono in forza del proverbiale “tengo famiglia?”
E ancora, o forse sarebbe meglio dire SOPRATTUTTO: La Rousseau fornisce il Sistema Operativo al M5S o è il M5S stesso ad essere il sistema “operativo” dell’azienda Casaleggio-Grillo per condizionare il Parlamento?

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
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