Il giorno della memoria

Il mondo è orfano della cultura indiana, Cento milioni di morti in un massacro lungo mezzo secolo

A differenza degli Ebrei, per i nativi americani le cose non si sono svolte nel giro di uno o due lustri, ma un periodo lungo, ostinatamente infinito, circa 500 anni. 500 anni è durato l’olocausto americano con un risultato tragico di venti volte superiore l’Olocausto ebraico.

In 500 anni ne sono stati uccisi chi dice sessanta, chi ottanta, ma la cifra più vicina alla realtà è di poco oltre i cento milioni di umani.

Solo con l’arrivo di Cristoforo Colombo in un paio d’anni ne furono uccisi quasi un milione, tra seicentomila e un milione appunto.

Nel nome del “nuovo che deve vincere” i nostri ceppi europei annientarono intere comunità diverse tra loro, come sono diversi i francesi dagli inglesi, i tedeschi dai vicini danesi, i Sioux erano diversi dai Cheyenne e gli Apache dai Navajo, anzi spesso erano in guerra tra loro e come noi erano sempre in cerca di accordi pacifici.

indians1Essere Indiani non significava essere tutti uguali, come non potevano esserci differenze tra la tribù del nord dei Lakota a quelle del sud dei Noeh, erano le differenze che univano il nord del continente americano, poi con gli europei cominciò il primo caso mondiale di esportazione del diritto e della democrazia.

Nel mondo del giorno della memoria una memoria va dedicata senz’altro ad una etnia che per mezzo secolo è stata privata, deprivata, derubata infine estinta fin quando non è caduta l’ultima penna. Oggi gli eredi di quei padroni del continente son quasi 50mila…la maggior parte americanizzata

Se gli eroi delle leggende indiane si chiamavano Toro seduto, Penna Gialla o Cavallo Pazzo, eroi di pace e di accordi tra tribù con obiettivi ed interessi diversi, subentrarono nuovi nomi di altri condottieri, il re di Spagna, Cristoforo Colombo, Custer e John Chivington, uomini assetati di sangue e finiti tutti sui libri di storia. Soprattutto Chivington, autore del massacro di Sand creek, da cui fu tratto il memorabile film “soldato Blu”,che con fierezza affermava di averne uccisi con le sue mani quasi mille e che fu artefice di una grande carneficina, pubblichiamo una testimonianza che all’epoca fu ripresa da un impiegato della riserva, Robert Bent:

vidi sventolare la bandiera americana e udii Pentola Nera che diceva agli indiani di stare intorno alla bandiera e lì si accalcarono disordinatamente: uomini, donne e bambini. Questo accadde quando eravamo a meno dì 50 metri dagli indiani. Vidi anche sventolare una bandiera bianca. Queste bandiere erano in una posizione così in vista che essi devono averle viste. Quando le truppe spararono, gli indiani scapparono, alcuni uomini corsero nelle loro tende, forse a prendere le armi… Penso che vi fossero seicento indiani in tutto. Ritengo che vi fossero trentacinque guerrieri e alcuni vecchi, circa sessanta in tutto… il resto degli uomini era lontano dal campo, a caccia… Dopo l’inizio della sparatoria i guerrieri misero insieme le donne e i bambini e li circondarono per proteggerli.

sandcreekVidi cinque squaws nascoste dietro un cumulo di sabbia. Quando le truppe avanzarono verso di loro, scapparono fuori e mostrarono le loro persone perché i soldati capissero che erano squaws e chiesero pietà, ma i soldati le fucilarono tutte. Vidi una squaw a terra con un gamba colpita da un proiettile; un soldato le si avvicinò con la sciabola sguainata; quando la donna alzò un braccio per proteggersi, egli la colpì, spezzandoglielo; la squaw si rotolò per terra e quando alzò l’altro braccio, il soldato la colpì nuovamente e le spezzò anche quello. Poi la abbandonò senza ucciderla. Sembrava una carneficina indiscriminata di uomini, donne e bambini. Vi erano circa trenta o quaranta squaws che si erano messe al riparo in un anfratto; mandarono fuori una bambina di sei anni con una bandiera bianca attaccata a un bastoncino; riuscì a fare solo pochi passi e cadde fulminata da una fucilata. Tutte le squaws rifugiatesi in quell’anfratto furono poi uccise, come anche quattro o cinque indiani che si trovavano fuori. Le squaws non opposero resistenza. Tutti i morti che vidi erano scotennati. Scorsi una squaw sventrata con un feto, credo, accanto. Il capitano Soule mi confermò la cosa. Vidi il corpo di Antilope Bianca privo degli organi sessuali e udii un soldato dire che voleva farne una borsa per il tabacco. Vidi un squaws i cui organi genitali erano stati tagliati… Vidi una bambina di circa cinque anni che si era nascosta nella sabbia; due soldati la scoprirono, estrassero le pistole e le spararono e poi la tirarono fuori dalla sabbia trascinandola per un braccio. Vidi un certo numero di neonati uccisi con le loro madri.

hitlrLo storico John Toland scrive “Il concetto di Hitler dei campi di concentramento, così come la praticità di genocidio devono molto, così ha affermato, ai suoi studi di storia inglese e degli Stati Uniti. Ammirava i campi per i prigionieri boeri in Sudafrica e quelli degli indiani nel selvaggio West; e spesso ha elogiato l’efficienza dello sterminio degli Stati Uniti – per fame e combattimenti irregolari – dei selvaggi rossi che non potevano essere conquistati con la prigionia “.

 

E così in mezzo secolo con sistemi dal semplice assassinio (non era reato uccidere un indiano per i federali), alle spedizioni punitive, alle pestilenze di malattie provocate, come il vaiolo o la difterite, causate con l’invio di indumenti e coperte, alla distruzione di terreni agricoli e cibo per bisonti, all’avvelenamento delle fonti per far morire le mandrie e gli stessi indiani, a saccheggi e e massacri poi passati alla storia come atti di eroismo sono nati gli eredi di Wall Street che oggi brindano a Trump, sempre dalla parte di chi ci ripugna…

indians2Se ci fermassimo un solo attimo a pensare cosa sarebbe oggi il mondo con le loro ricchezze, con i loro colori di pelle e stoffe, con i loro cibi con le loro abitudini gitane, l’artigianato e la cura delle erbe, le loro religioni, che mondo sarebbe?  Viviamo un mondo orfano di indiani della loro cultura, delle loro architetture, perché gli americani son stati così fessi che imitarono quel che fece un Cesare quando compì il saccheggio di Alessandria di Egitto, e, ricordiamo che senza la distruzione fatta nella biblioteca, oggi saremmo al corrente di tante cose, dalle Piramidi al Nilo, e non dovremmo aggrapparci a Vojager per capire che architettura usavano. E’ l’usanza del vincente incolto, cancellare la storia, renderla irreperibile, come se Papa Leone X avesse distrutto il Colosseo e i Fori Romani, gli americani son stati capaci di farlo.

Lo sterminio ebraico ha un padre, un brutto padre, lo sterminio di cento milioni di indiani, anche questo non andrebbe dimenticato…e se stasera tutti lo ricordassero vedendosi soldato blù?  Non è nel palinsesto di nessuna tv

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