IL GATTOPARDO NAPOLETANO

Rinviata a data da destinare la questione del passaggio dei lavoratori del Consorzio di S. Giovanni ad ABC

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.

È una frase famosa del Gattopardo di Tommasi di Lampedusa. La versione cinematografica uscì nel ’63 e la regia era di Luchino Visconti. Purtroppo, nei righi seguenti non troverete le luci e i colori del gran ballo finale né la radiosa sensualità dipinta sui volti di Claudia Cardinale e di Alain Delon, ma forse solo qualche erede degli antichi “parrucconi”, il cui unico scopo era quello di mantenere lo status quo per meglio garantirsi i privilegi.

La delibera di Giunta 596 dell’11 ottobre 2016, proposta dall’assessore Calabrese,  rinvia a data da destinare la questione del passaggio dei lavoratori del Consorzio di S. Giovanni ad ABC.

La buona notizia è che le maestranze continueranno ad essere pagate, come da quindici anni a questa parte, dalla fiscalità generale (tasse) del Comune.

acqua-pubblicaL’ABC non può usare questo escamotage perché non ha un sistema di tassazione, bensì un “sistema di tariffa” che viene pagato in bolletta.

La brutta notizia è nell’ennesima bugia per “giustificare” la spesa: “la necessità di garantire il funzionamento degli impianti di sollevamento al fine di evitare un impatto ambientale”.

Ma nell’assemblea del Consiglio Civico del 20 settembre u.s., dopo una mia urlata sollecitazione, il vicesindaco Del Giudice non ammise che gli impianti erano un po’ vecchiotti e che avevano bisogno di manutenzione?

Dovete sapere che le perizie in possesso del Consiglio Civico (sempre a disposizione di chiunque voglia vederle) sono state scritte anche dai tecnici degli uffici che dipendono dall’assessore Calabrese (certo, proprio quello che ha proposto la delibera). In esse si evince che gli impianti non solo sono disastrati, ma anche insicuri per i lavoratori e pericolosi per il nostro mare.

Di sicuro l’assessore Calabrese saprà che i lavoratori del Consorzio di San Giovanni sono addetti alla rete fognaria… Ebbene (ovviamente, dopo aver ascoltato in primo luogo i diretti interessati), perché non propone che vengano assegnati, per esempio, alla pulizia delle tantissime caditoie (saitelle) otturate? Sarebbe un servizio utilissimo per le strade di Napoli che si allagano alle prime goccioline di pioggia, no?

Nel precedente articolo posi la domanda se fosse lecito pensare che la questione del passaggio dei lavoratori ad ABC, per il modo in cui è stata trattata, potesse essere considerata un pretesto per far fuori una politica gestionale scomoda.acqua

Proprio per facilitare una risposta, metto ora all’attenzione di chi legge qualche “comunicazione d’ufficio” tra l’assessore Panini e la Commissaria Paparo. Dopo circa venti giorni dall’insediamento della nuova Commissaria, Panini ha chiesto alla Paparo di adoperarsi sul passaggio dei lavoratori di S.Giovanni.

Nella delibera di Giunta 596 dell’11 ottobre, c’è anche la nota della Paparo, nella quale, però, non si evidenzia come e quando verrà realizzato il Piano Industriale.

Ciononostante, in una nota successiva all’11 ottobre, l’assessore Panini dichiara che dalla missiva della Paparo “emerge l’evidente operosità dell’ABC in tema di attuazione della delibera 843 2016 (quella sul Consorzio S.Giovanni)”.

Cosa voglio evidenziare con queste missive?

Che la Paparo, sulla questione Consorzio, non ha fatto nulla di più di quello che aveva fatto il CdA di Montalto, solo che a lei viene riconosciuta “l’operosità” e a chi l’ha preceduta “l’inadeguatezza”.

Ora la butto giù con voluta brutalità: la sfiducia al vecchio CdA aveva uno scopo politico. Su questo non ci piove. È vero pure però che lo “scopo politico” non può non alimentare il dubbio che i lavoratori del Consorzio siano stati usati, e ribadisco usati, come “pretesto” per altri fini.

Nei confronti dell’amministrazione comunale, la mia polemica è centrata su un’analisi politica che spazia in campi che vanno al di là dei confini cittadini (l’ho già spiegato nel precedente articolo) e sulla volgarità del provvedimento e delle successive “giustificazioni”(con troppa arrogante faciloneria sono stati usati termini come “inadeguati” e “cacciatori di poltrone”).

E con la stessa voluta brutalità, voglio annunciare che Sinistra Anticapitalista (e di certo tutta la sinistra di classe) cancellerà anche il più piccolo spazio di conciliazione politica con questa amministrazione nel caso in cui venisse confermato il dubbio che i lavoratori siano stati usati come pretesto per altri fini. 

Più aggiungo tasselli e più il mosaico delinea una figura che mi parla di un’acqua pubblica a scadenza. Ovviamente, mi auguro che nuovi tasselli disegnino un’altra immagine.

Ho sottomano una sequela di perplessità espresse dal Direttore Generale del Comune sulla mancanza di un Piano Industrialeche avrebbe fornito aggiornati argomenti di cognizione e valutazione anche sotto il profilo economico-finanziario, a supporto delle sostenibilità e congruità delle soluzioni proposte, alla stregua, altresì, dell’impatto delle stesse sui vincoli cogenti di finanza pubblica con particolare riferimento alla rilevazione del fabbisogno e alla spesa del personale, nonché ai riflessi diretti e indiretti sui bilanci dell’azienda e sul piano di riequilibrio pluriennale”.

Nei prossimi giorni capiremo se si tratta solo di un’imperdonabile sciatteria o se c’è dell’altro. Intanto, il bando per nominare il nuovo CdA di ABC è identico a quello usato cinque mesi fa e che portò alla ri-nomina del presidente Montalto. Non mi risulta che sia stata avviata una procedura democratica “dal basso” né che ci sia stata una discussione allargata con i movimenti napoletani. Dite che sono pedante e malpensante? Probabile…

Del resto, chi non si è lasciato sedurre dalle mediatiche performance “pasionarie” dei Bertinotti, dei Tsipras e dei Landini è naturalmente portato a guardare con la stessa dialettica “perplessità” le prove di disgelo del nostro Sindaco con Renzi, Nastasi, Emiliano econ i soliti “autorevoli”, onnipresenti ed invasivi personaggi delle signorie accademiche…

Care compagne e cari compagni, e diciamocelo senza troppi giri di parole: questi sono o no “tasselli” con colori e contorni ben definiti?

cropped-cropped-banner_new81A Napoli Sinistra Anticapitalista si sta attivando, assieme al PCL, Rete dei Comunisti, Rifondazione, PCI ed AET, per promuovere un fronte critico di classe.

È nostra intenzione interagire anche con i militanti sociali e con i comitati sorti qua e là per fronteggiare le innumerevoli emergenze di questa città ferita: la disoccupazione record, i trasporti pubblici totalmente insufficienti, gli anziani e i disabili che si sentono abbandonati dalle istituzioni, il servizio sanitario pubblico agonizzante, la scolarizzazione diffusa tra gli adolescenti, la camorra, la recrudescenza della subcultura sottoproletaria,il turismo che premia solo i bottegai e non certo chi lavora per loro…

Questo vedono i nostri occhi. Chissà cosa vedono il sindaco e i suoi fans quando parlano e straparlano di “città ribelle”.

Concludo dicendo che la vicenda ABC conferma un aspetto politico importante: le cosiddette società partecipate sono in realtà delle succursali di potere che contribuiscono allo sperpero dei soldi pubblici. Anche una Società Speciale e con un CdA di alta professionalità ed onestà intellettuale, rischia di comportarsi nei fatti come un’azienda privata. È un “nodo di sistema” che può essere sciolto solo intervenendo sulla politica nazionale. In questa fase di stanca del conflitto sociale, potrebbe essere interessante proporre (con un programma di transizione) il ritorno a quelle municipalizzate che avevano un apparato dirigenziale ed amministrativo sotto il controllo diretto del Comune. Chi è più avanti negli anni dovrebbe ricordare, per esempio, che a Napoli c’erano la Centrale del Latte, la Nettezza Urbana… Chissà, forse alle prossime politiche, sempre ché non saremo impegnati in uno scontro frontale con il Sistema capitalista, potremmo appoggiare lo schieramento che ha nel programma proprio questa svolta di gestione amministrativa. Secondo voi, Giggino sarebbe d’accordo?

 

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