Il futuro in Piazza

Epica manifestazione anche a Napoli per il Friday for future. 50 mila presenze per salvare il pianeta

 

Il venerdi di primavera è passato e resterà scolpito nella memoria di migliaia di ragazzi che forse per la prima volta si sono avvicinati alla piazza per gridare o meglio urlare le loro paure.

Una manifestazione organizzata in pochissimo tempo  che ha portato nelle strade di tante città del mondo i fedelissimi di Greta, da ieri candidata al Nobel per la pace.

A Napoli sono quasi 50mila, i dati della Prefettura parlano di 25mila presenze, ma è risaputo che sulle manifestazioni i suoi dati sono sempre sottostimati, pertanto non è difficile arrivare ad una somma veritiera di circa 50mila.

Un corteo cominciato alle nove del mattino, l’ora del suono della campanella per entrare in classe, e questa volta la classe era la piazza.

Tanta gente per le strade di Napoli non la si vedeva dai tempi delle manifestazioni, Stop biocidio.

I ragazzi avevano tutti le mani verdi, che rappresenta il colore del pianeta messo bene, e il corteo è stato all’apparenza colorato come l’arcobaleno, nessuna bandiera di partito o movimento, fatta qualche rara e spiazzante eccezione, qualche  bandiera della pace.

Tante Le canzoni scelte per accompagnare la manifestazione ne citiamo due in particolare, bella ciao e Imagine di Jonh Lennon.

Però nulla ha impedito a Politici e consiglieri comunali di addentrarsi in questo corteo di adolescenti e rappresentanti del futuro, presenti anche alcune scuole elementari, da rilevare la presenza della parente italiana di Greta, Anna Balbi tredicenne di fresca nomina come Alfiere della Repubblica da parte del Presidente Mattarella, di particolare spicco la Presenza di Alex Zanotelli

Il corteo è scivolato via tranquillo e festoso fino all’altezza di Via San Carlo, ci sono stati momenti di tensione perché la Polizia voleva impedire l’arrivo dei manifestanti fuori dalla Prefettura, infatti,  alle 15 Il Ministro degli Interni Salvini sarebbe arrivato per un vertice sulla camorra, e si voleva evitare il contatto tra ambientalisti e una decina di supporter di Salvini che lo attendeva fuori la Prefettura stessa.

I giovani non l’hanno presa bene, e hanno cercato con tutti i mezzi di convincere i poliziotti a lasciarli passar, anche cercando contatti verbali con i tutori dell’ordine.

Poi tutto è rientrato e i giovani hanno potuto finalmente gonfiare la piazza del Plebiscito.

Un’ora prima del previsto e a manifestazione terminata è arrivato il Ministro Salvini accolto dal canto di un centinaio di ragazzi  entusiasti, i quali hanno ha cominciato ad intonare forte la canzone “odio la lega”

È stata una mattinata da conservare e che sia da auspicio per la manifestazione più importante che si svolgerà sabato 23 a Roma.

La posta in  palio non è questa volta la guida del governo, ma la salvezza del pianeta, solo pochi anni per salvare lui e quelli che oggi sono scesi in piazza ovunque

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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