Il futuro a Sinistra

Partecipativa assemblea alla Sala Domus Ars per la creazione del nuovo soggetto di Sinistra

C’erano proprio tutti quelli che sognano un futuro a Sinistra, un’esperienza alla greca, un qualcosa che dia di nuovo fiducia nella politica, uscire da queste sabbie mobili e da una campagna mediatica probabilmente superiore a quella dell’era Berlusconi.

Con queste parole Stefano Fassina ieri ha inaugurato la prima di una probabile serie d’incontri per la creazione di un credibile soggetto a sinistra e avverte, non a sinistra del Pd, perché il PD di Sinistra non ha niente.

Fassina ha parlato della sua esperienza nel PD, illustrandone dettagliatamente tutta una cronistoria che, di fatto, ha privato lo stesso PD dell’anima laburista che c’era al suo interno, l’ex Ministro cerca di illustrare che alla fine i conti daranno torto a chi ha cancellato la sinistra da un partito al cui interno c’erano due grandi anime, una di queste è appunto quella sinistra che ora non c’è più.

A seguire ci sono stati molti altri interventi, l’assemblea di ieri non ha riguardato solo Napoli, ma, tutto il Sud, diversi i Sindaci arrivati da tutto il Sud, in particolare un Primo cittadino della provincia di Messina che ha raccontato del suo viaggio come di un’interminabile Odissea, “Sono partito alle otto stamane sono arrivato dopo le 17”.

Intervento molto apprezzato quello di Eduardo Sorge, attivista di Bagnoli, che ha criticato anche il comportamento di Fassina di quando era nel partito di maggioranza fino a poco, fa, inoltre ha ripetuto la necessità di creare e investire sul lavoro rompendo una volta e per tutta i patti di stabilità e le regole dell’austerity, convenendo inoltre di creare una rete e solidarietà tra tutti i territori sotto attacco, dalla Val di Susa e quindi la Tav ad altre iniziative dai costi faraonici e per lo più dannose.

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha riproposto la fondazione di un forte partito a sinistra, che sappia fare la politica seria come si sta facendo a Napoli e in altre realtà come Napoli.ansa - grafici - RIFIUTI: DE MAGISTRIS, NO A PING PONG DELLE RESPONSABILITA'

Il Sindaco è anche tornato sull’argomento Bagnoli assicurando tutto il suo impegno affinché la nuova spartizione e lottizzazione non avvenga, “non voglio soldi da Renzi e dal governo, voglio solo avere l’opportunità di potere far camminare questa città da sola senza l’aiuto o assistenza di chicchessia, Napoli è città di grande tradizione, si è liberata da sola dai nazisti e quindi saprà anche uscire da sola da questa crisi che vive e non per sua responsabilità“.

Il Sindaco ha continuato ricordando “quando arrivammo a Palazzo San Giacomo, trovammo un bilancio spaventoso, se non fossimo stati dotati da quella sana follia che ci pervade, ci sarebbe convenuto accusare gli altri passati e uscirne belli puliti, ma abbiamo fatto una scommessa, il Comune di Napoli è l’unico in Italia che non ha licenziato nessuno, è in espansione culturale e turistica, abbiamo fatto un lavoro straordinario“.

Qui di seguito una sua dichiarazione alla stampa presente:

Dichiarazione audio del Sindaco Luigi de Magistris

Al termine della manifestazione peraltro perfettamente riuscita, abbiamo fatto qualche domanda a Stefano Fassina.

Il soggetto che lei vuole partecipare a far nascere come si può definire?

Uno può cambiare tutti i nomi che vuole, ma alla fine sempre si punta alla costituzione di un partito, e un partito di sinistra oggi in Italia non c’è.

fassinaÈ dispiaciuto per le critiche ricevute in aperta assemblea?

No anzi mi sarebbe dispiaciuto qualora non ci fossero state, che partito può nascere mai se non c’è al suo interno un franco e sincero dibattito? Un convegno a senso unico sarebbe stato preoccupante, così invece è più bello.

Per la scuola la partita si deve ritenere chiusa?

Assolutamente no, la battaglia è ancora lunga e non escludo che la vinceremo, fino ai decreti attuativi ne deve passare di acqua.

L’emozione che provò quando Renzi pubblicamente disse il famoso “Fassina chi?”

Provai un disagio interiore, la reputai una cosa grave, da “tecnica” alla Emilio Fede o Berlusconi, non mi fece piacere, ma devo anche dire che in quel momento capii che le nostre strade si dovevano separare. Quella frase la reputo rozza e ai limiti, e oltre, la buona educazione, Renzi ha un grande carisma televisivo, ma l’unica diversità che a tutt’oggi esiste tra lui è Berlusconi è  che uno aveva l’harem e l’atro no”.

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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