Il  dilemma del Sindaco

Meglio vincere stretto al primo turno o una vittoria larga al ballottaggio?

Delle grandi città che vanno al voto, Napoli è sicuramente la più atipica.

La questione Napoli non è solo dimostrazione della mancanza di fiducia dei cittadini nei riguardi della partitocrazia, parlare di crisi della politica è sbagliato, la politica è fatta quotidianamente da ogni cittadino attraverso scelte, comportamenti e espressioni delle idee.

Altra cosa la partitocrazia ove per la verità di politica,  c’è nè ben poca, più che altro è interesse personale,

Renzi e i suoi sanno che non hanno un partito o un piccolo movimento a mettergli i bastoni tra le ruote, ma un’intera città che si è dimostrata sempre disobbediente ai suoi progetti e eventuali diktat o ordini, una città che nel tempo proverà a sostituirlo.

elezioni sindaco 1Il vantaggio cui gode il Sindaco de Magistris sugli avversari è al momento abissale, vero che per questo motivo nelle alte stanze del potere si cerca di snobilitare il voto di Napoli cercando di far leva sulle altre grandi città, Milano, Roma, Torino ove il Pd attraverso i suoi candidati non partono, come nel caso della Valente a Napoli, sconfitti malamente prima ancora di iniziare.

Il Movimento 5 stelle sembra voglia fare una “presenza di bandiera” sulla scheda elettorale, e senza dubbio abbiamo udito dalle parole di Grillo nei riguardi del sindaco de Magistris più miele che fiele.

A questo punto l’unico ostacolo che si pianterebbe sulla strada del primo cittadino è quello del fuoco amico, o di idee ai limiti della follia che girano tra alcuni candidati allo scranno di Consigliere Comunale.

Senza riportare il nome, stamattina ho fatto una chiacchierata con un candidato che mi ha confidato che per il Sindaco vincere al primo turno sarebbe una sciagura, più di una mezza sconfitta, dimostrandomi che al ballottaggio ci sarebbe il premio di maggioranza e quindi una giunta più forte, inattaccabile per gli anni  a venire.

Dopodiché incredula ho telefonato ad altri per chiedere cosa pensassero di una diavoleria del genere, e sono rimasta sorpresa nell’ascoltare che questa voce gira già da almeno una settimana, se non più, in città e che, nella realtà delle cose, grazie ad una legge elettorale curiosa, vincere al ballottaggio darebbe una maggioranza forte al Sindaco in grado di guardare molto lontano.

sindaco eleziooni2Napoli è vero che al momento una città che attraverso scelte e politiche è la più avanti del Paese, la città si incarna nelle lotte di de Magistris e viceversa, questo per il Palazzo di Roma-Firenze è inaccettabile, non è più un laboratorio in quanto non c’è più nulla da studiare e provare, bisogna solo andare avanti sul sentiero tracciato. A questo punto sarebbe preferibile cercare di aumentare l’orizzonte della vittoria, se è certo che con il 54- 55 per cento dei voti a Napoli non si può governare bene, allora cominciare da subito, visto che il tempo c’è, a cercare di vincere con percentuali più alte. Il Sindaco, i candidati e tutti hanno il dovere di provare a far si che la giunta di Napoli abbia una vittoria al 60 e più per cento. A nostro avviso è più comodo cercare una vittoria piena e subito che il bussolotto del ballottaggio ove sino all’ultimo istante possono avvenire fatti e circostanze che violentino il voto, cambiandone il destino.

E se poi ci si pone il secolare dubbio, meglio l’uovo oggi che la gallina domani, andando controcorrente è preferibile senz’altro la prima ipotesi anche perché il tempo seguente il primo turno può far crescere ancora la maggioranza che sarà, senza necessariamente contare sui singoli eletti.

Si ringrazia Ferdinando Kaiser per il corredo fotografico

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

Lascia risposta

*

*

  • Giuseppe Aragno
    19 maggio 2016 at 12:58 - Reply

    D’accordo. Primo turno con grandi numeri. Bisogna lavorare per questo.