Il compleanno di Massimo Ferrante

Il “filofoso” della musica partenopea compie 57 anni, auguri

Nel panorama artistico napoletano Massimo Ferrante occupa un posto di rilievo e di Maestro esempio da seguire.

Calabrese, oggi festeggia il suo 57 esimo compleanno. Sin dal giorno del suo arrivo a Napoli alla fine degli anni ’70 comincia a suonare e farsi valere sia dal pubblico quanto dai suoi colleghi.

Una vita immersa nella musica, suo amore e professione. Massimo Ferrante è un personaggio disponibile e ciarliero, è infatti possibile incontrarlo nelle strade del centro storico di Napoli e ascoltare la sua sapienza che mette a disposizione di chiunque sia come lui appassionato. E’ considerato di fatto per abitanti e commercianti del quartiere una sorta di monumento in movimento.

ferrante 3Una vita snocciolata in musica, sin da quando bambino, intorno ai dieci anni cominciò a cantare e suonare la chitarra, esibendosi in spettacolini dedicati ai parenti e amici dei parenti.

Alla fine degli anni ’70 il suo arrivo a Napoli dalla provincia di Cosenza, serbatoio degli studenti fuori sede della Federico II.

Ma il piacere della musica e delle arti in generale, e l’amore per l’approfondimento di amicizie e collaborazioni ha la meglio sugli studi. Massimo è un musicista versatile all’ennesima potenza, non mostra piacere per un genere solo, ma la sua ricerca si espande dal blues al Country, dal Jazz al folk italiano.

Con questi principi e idee fonda un un gruppo vocale “i quattro quatti” che si addentrano anche nelle profonde radici del goespel.

Un musicista di battaglia dal cuore immenso, le sue idee di libertà e amore fanno presa sul pubblico che lo segue con indomita passione, ovunque ci sia qualche cosa da rivendicare, da proporre c’è Massimo Ferrante, vicino le istanze dei giovani ribelli e degli stanchi di un politichese marcio e sepolto.

Massimo porta il nome della città di Napoli in vari angoli del mondo,Marsiglia, Bruxelles, Parigi, Porto, Antwerpen, Budapest, sono alcune delle città che hanno potuto apprezzare le sue capacità musicali.

ferrante4Ha collaborato con i maggiori espressionisti della musica partenopea, dai Rua Porta Alba di  Massimo Mollo e Marzia del Giudice, con i quali comincia una lunga collaborazione che nel tempo è divenuta anche una grande e termica amicizia. La collaborazione continua anche con il gruppo operaio dei E’ Zezi, un esperimento di musica e condivisione unico per il suo genere, e che ha festeggiato i quaranta anni di attività il 17 agosto dell’anno appena trascorso. Poi a seguire Daniele Sepe, con il quale svolge la maggioranza delle sue collaborazioni sia in concerti quanto nei progetti tra cui  quello con Davide Ferrario, per il  quale compone la colonna sonora del film “i figli di Annibale” e Leon Pantarei, Mauro Squillante e molti altri.

Talmente sapiente da apparire un filosofo, prodigo di consigli per chiunque, musicisti e appassionati, che possono ascoltarlo soprattutto nei suoi puntuali concerti in centri sociali e spazi liberati, è uno dei massimi rappresentanti della politica fatta in arte, probabilmente uno dei pochi ad aver suonato in quasi tutti i centri sociali sparsi per la penisola, è un musicista e uomo che sa farsi volere bene appunto per un carattere semplice, aperto e leale, senza mai nessuna presunzione o pretesa di sapere più degli altri, poco incline a giudizi sia musicali quanto personali, un” musicista per bene

Partecipa ad un programma della RAI “Totem”  in uno spettacolo teatrale di Alessandro Baricco e Gabriele Vacis, la sua collaborazione con la Rai si è cementata poi con il mirabile lavoro di Raffaele Viviani “i dieci comandamenti”  per la Regia di Mario Martone.

Il meglio di se lo da nelle collaborazioni con altri artisti. È un musicista che cerca ed è cercato, anche grazie alla semplicità con cui è capace di navigare nei tanti  diversi generi, anche se dal pubblico è riconosciuto sopratutto per il suo modo di interpretare la musica popolare.

Ha finora inciso quattro cd, il primo “U ciuccio”, nel 2005, un inno alle voci e ai suoni del Sud Italia, l’anno seguente presenta “Ricuordi”,  e dopo un periodo di pausa, ma non sui palcoscenici, un mese fa presenta al pubblico l’ultimo lavoro “Populaj kantoj”. Il Cd, sempre edito per la Felmay, è stato presentato con grande successo nei locali dell’Asilo.

 A Massimo Ferrante, Maestro di vita e di strada vanno i più felici auguri della nostra redazione

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