Il Cantastorie ironico con il retrogusto amaro

Francesco Amoruso è un cantautore dei nostri giorni, classe ’88, che bazzica, compone e si realizza in mezzo a chitarre, libri e mani sporche di inchiostro

Un artista che si diverte con le parole, giocando coi suoni e i significati, e che trae spesso ispirazione non solo dalla vita quotidiana, ma anche dalla letteratura.

Lavoro colto, ma allo stesso tempo per nulla pedante e serioso, è quasi sempre accompagnato da uno scrupoloso e attento laborlimae.

Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo “Il ciclo della vita” (Statale 11) – oggi disponibile in formato ebook al costo di un euro – e dopo tanti anni di live, pubblicazioni di racconti e compilation, nel 2014, esce il suo primo lavoro discografico, “Il gallo canterino” (illimitarte).

“Una specie di manifesto di intenzioni artistiche. Da un lato l’ironia, la voglia di dire certe cose, scherzando e ridendo, dall’altra l’emotività  più profonda di chi si appresta alla scrittura per raccontare e raccontarsi, col filtro della scrittura, della letteratura e della musica”, è scritto sul suo sito www.francescoamoruso.net.

amoruso1In due anni, dall’uscita dall’album, Francesco ha portato in lungo e in largo il suo progetto, riscontrando, tra addetti ai lavori e non, un buon consenso.

“Devo dire che ha un’ironia straordinaria ed è questo quello che mi piace moltissimo”, confessa Claudio Poggi, primo produttore di Pino Daniele.

Dello stesso avviso Carmine Aymone che, sul Corriere del Mezzogiorno scrive: “un lavoro piacevole contenente undici pezzi eterogenei in cui emerge la sua versatilità capace di spaziare in diversi territori musicali sempre all’insegna di un’innata ironia”.

Lo scorso Giugno, nel giorno della festa della Repubblica, lancia su Youtube e su tutti i digitalstore, un nuovo brano, dal titolo “L’Ombroso”.

Arrangiato da Raffaele Cardone e prodotto da “illimitarte”, il brano mette alla gogna i razzisti di ogni specie e ‘razza’, reinterpretando, in chiave ironica, le discusse e infondate teorie del criminologo Cesare Lombroso, convinto che l’origine del comportamento criminale fosse riscontrabile nelle caratteristiche fisiche del soggetto.

Il rap veloce, pungente, “cattivo” scavalca in un certo senso “largomento Lombroso” in senso stretto, per farsi pura critica sociale, fatta col classico sorriso amaro degli spiriti tipicamente sarcastici come quello di Amoruso:

“è il DNA che fa le carte, sono destinato all’omicidio e a laurerarmi con un master specializzato in abominio”, recita Amoruso-l’ombroso.

In un periodo in cui i fatti di cronaca, in maniera particolare la speculazione dei media e di alcuni partiti è tanto feroce, quella del cantautore è una una posizione forte, identitaria già, ma soprattutto cosmopolita, di apertura verso l’altro, il diverso:

“Mi ero convinto che la mia malattia fosse frutto di questa democrazia, alla fine è solo un fatto di fisionomia”.

Per saperne di più, per leggere il suo blog e conoscere dove e come acquistare i suoi lavori, basta fare un giro sul sito www.francescoamoruso.net

https://www.youtube.com/watch?v=Hz7SagSYgjM

https://www.facebook.com/francesco.amoruso1/videos/1738565516422809/?pnref=story

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
No commento

Lascia risposta

*

*