Il cammino dei beni comuni

Ex Oratorio di Santa Maria della Fede in Via San Giovanni Maggiore Pignatelli. Parte la verifica di conformità tecnica dei lavori realizzati

Aggiudicata la gara per la verifica statica della parte residenziale (civico 5) e per la verifica di conformità tecnica ed esecuzione a regola d’arte delle opere strutturali eseguite sul corpo di fabbrica conventuale (civico 2) dell’Ex Oratorio di Santa Maria della Fede in Via San Giovanni Maggiore Pignatelli. La gara condotta ai sensi dell’articolo 125 del dlgs 163/2006 (acquisizioni in economia) si è conclusa con l’affidamento dei lavori per un importo di euro 42.700,00 (iva compresa) alla Società di Ingegneria STRUTTURE E SERVIZI s.r.l. con sede in Pozzuoli (Na), alla via Vecchia Campana 9/B. La società, per portare a termine il compito affidatole, ha sessanta giorni di tempo dalla data di redazione del verbale di avvio dell’esecuzione del contratto che verrà stipulato con scrittura privata semplice repertoriata a cura del CUAG (Centro Unico Acquisti e Gare del Comune di Napoli).

unnamedUn passo che segna in modo tangibile la ripresa di un percorso accidentato iniziato alcuni anni fa e di cui vi è traccia nella parte narrativa (descrittiva) della determinazione dirigenziale. A luglio del 1999, infatti, viene bandita una gara per il restauro ed il risanamento conservativo dell’immobile con prezzo a base d’asta di lire 3.945.862.000 oltre I.V.A.. La gara viene aggiudicata con un ribasso del 24,5% per lire 2.976.284.790 oltre I.V.A.. Il percorso amministrativo e tecnico che, come da copione, è attraversato dall’esigenza di fare fronte a numerose situazioni emergenziali arriva ai giorni nostri in uno stato di sostanziale stallo. Ma poi arriva la svolta. A dicembre 2014 Comitati ed Associazioni di cittadini del Centro Storico (che registra una nota ed annosa carenza di spazi comuni di aggregazione e sviluppo sociale) accedono al cortile e lo ripuliscono rimuovendo e tipizzando la enorme quantità di detriti che lo invadono. Ma, ciò che è ancora più importante, cominciano a governare lo spazio del cortile per tenervi momenti di riflessione civica e piccole iniziative autoprodotte di aggregazione. Se ne fanno carico impedendo per ciò stesso ulteriori sversamenti di rifiuti ed un uso improprio dello spazio. Il quartiere (ma non solo) comincia a percepire lo spazio come bene comune. E’ una azione che pone in evidenza in maniera costruttiva l’esigenza di riprendere un percorso che sembrava arenato irrimediabilmente. Contemporaneamente il Consiglio Comunale approva la delibera n.7 del 9.3.2015 (in Albo Pretorio dal 23/03/2015 al 07/04/2015) che individua “Indirizzi per l’individuazione e la gestione di beni del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, inutilizzati, percepiti dalla comunità come beni comuni e suscettibili di fruizione collettiva”. Si apre una prospettiva civica per la quale aggregazioni di cittadini potranno proporre al Comune veri e propri Piani di Gestione di beni immobili suscettibili di “uso comune”. Ma per consentire agli spazi dell’ex Oratorio di imboccare questo auspicabile percorso occorre riprenderne il percorso di recupero. E’ una strada delicata che deve necessariamente essere percorsa trovando soluzioni che riescano a tenere insieme le esigenze di miglioramento e graduale ampliamento delle condizioni di fruibilità dello spazio senza turbare o interrompere lo sviluppo dell’azione civica portata avanti dai Comitati e dalle Associazioni dei cittadini del Centro Storico.

Dunque nel breve periodo occorre effettuare la necessaria verifica di conformità tecnica delle opere strutturali eseguite sul corpo di fabbrica conventuale in modo da chiudere il percorso iniziato ormai nel lontano 1999. Questo è il senso del provvedimento amministrativo che noi di Canto Libre ci accingiamo a prendere in “carico civico”.

Per i cittadini attivi

  • Il provvedimento amministrativo

Determinazione dirigenziale n.13 del 6 marzo 2015 del Servizio Programma Unesco e valorizzazione della

città storica (in Albo Pretorio dal 30 marzo al 14 aprile 2015) scaricabile dall’Albo Pretorio del Comune di

Napoli sino al 14 aprile in formato pdf

http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13050

I soggetti politici referenti

  • Assessore al Patrimonio del Comune di Napoli – Alessandro Fucito

telefono 0817954258 fax 0817955280 – e-mail [email protected]

  • Assessore ai beni Comuni del Comune di Napoli – Carmine Piscopo

telefono 0817954116/17 fax 0817954115 – e-mail [email protected]

I soggetti organizzativi referenti

  • Servizio Programma Unesco e valorizzazione della città storica – Luca D’Angelo

telefono 0817958933/58201 fax 0817958921 – e-mail [email protected]

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