Il 9 ottobre la scuola torna in piazza

La Scuola non si arrende e cerca alleati

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

La stampa tace naturalmente, ma stavolta il “Roma” antico giornale napoletano, rompe il muro del silenzio.
A dare la notizia è stata Francesca Bruciano, giornalista coraggiosa cui vanno i migliori auguri di tutti i lavoratori della Scuola in lotta.

Non si stratta solo della Scuola. La mobilitazione del 9 ottobre, infatti, si accompagna a un appello rivolto dagli operatoria della Scuola a quelli della Sanità e ad altri settori aggrediti dalle politiche di questo sedicente “governo”.
Renzi sa bene che il suo governo è illegittimo, che la sua maggioranza è formata da un’accozzaglia di “nominati”, giunta in Parlamento grazie a una legge messa fuorilegge dalla Consulta. Lo sa e perciò diventa ogni giorno più aggressivo.scuola_cortei

Nel mirino è la democrazia. Non a caso ha cancellato lo Statuto dei lavoratori, ha dato mano libera ai padroni per i licenziamenti, ha regalato lo “Sbocca Italia” ai Comitati d’affari, ha distrutto la scuola pubblica e ora mette mano alla Sanità. Presto si potranno curare solo i ricchi.
La violenza esercitata da questo governo sulle Istituzioni e sulle classi subalterne è intollerabile. Stiamo assistendo allo stupro della Costituzione. Non c’è un altro modo per definire quelle che Renzi chiama “riforme istituzionali”. Un Parlamento dichiarato moralmente e politicamente illegittimo dalla Corte Costituzionale, mette mano alla Costituzione e la cambia. È come se una banda di ladri, colta in flagranza di reato, cancellasse il furto dal Codice Penale.

Da buon megalomane, analfabeta di valori, Renzi, ha perso il senso delle cose. Protetto dalla Troika, fa il bello e il cattivo tempo e si sente il centro del mondo. Non sa – e nessuno gli spiega – che chi uccide i diritti è condannato alla rovina.
La storia prima o poi presenta il conto.

Giuseppe Aragno 

Ecco il volantino che invita alla lotta:

manifesto

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