I perché dell'”amore” secondo Franko B

Al Riot di Napoli il film del performer di fama internazionale, esponente della Body art. famoso per le sue denunce sociali e i lavori nei manicomi

Riceviamo e pubblichiamo di: Gisa Bruno

Senza futuro, senza peccato. La vita e il lavoro di Franko B tra isolamento e seduzione, benevolenza e confronto, sofferenza ed erotismo, punk e poesia: una schizofrenia che trova il proprio equilibrio, ma mina drammaticamente lo status quo sociale.

Al di là di generi, Franko B è un artista e un performer di fama internazionale.

“Il documentario di Nathaniel Walters prende il nome da una delle ultime e più ambiziose performance di Franko B e costituisce un’occasione preziosa e unica per comprendere il lavoro e le motivazioni profonde di Franko B., uno degli artisti più controversi della body-art, stigmatizzato frettolosamente come maledetto, ricordato per avere esibito il proprio corpo ferito, indifeso, sanguinante; noto per la feroce denuncia sociale, per il suo lavoro di ricerca sui manicomi; sempre estremo, sempre mosso da una emergenza comunicativa ed espressiva sincera e da un profondo bisogno di amore” dice la curatrice della proiezione napoletana e dell’evento al Riot studio.

 Grazie alle interviste ai testimoni privilegiati, il documentario offre uno spaccato del mondo dell’arte internazionale contemporaneo.
Thomas Qualmann, RonAthey, Francesca Alfano Miglietti, Adrien Sina, Hugo Glendinning, Dominic Johnson, Gill Lloyd, Lois Keidan, Amelia Jones, Manuel Vason, BeckyHaghpanah-Shirwan, Adrian Heathfield, Sarah Wilson, Michele Robecchi, David Ridkard, West and Page concedono il proprio contributo al film.

Presentato in anteprima europea nel 2016 a Palazzo Lucarini museo di arte contemporanea di Trevi, proiettato nel 2017 alla settima edizione del Sicilia Queer International Film Fest di Palermo e recentemente al Cafè Florio e a Comodo 64 di Torino, il documentario approda a Napoli, nella singolare location del Riot Studio di Via S. Biagio dei Librai 39, luogo dedicato all’innovazione e alla sperimentazione.

Difatti, già nel 1964 la sala che ospiterà la proiezione e il suggestivo giardino pensile di Palazzo Marigliano, sono stati immortalati da Marco Ferreri nella pellicola “la donna scimmia”; questo spazio è da sempre un riferimento culturale nella città, tra i tanti eventi ha ospitato anche uno degli ultimi concerti di Nico dei Velvet Underground.

“L’arte performativa è un progetto di vita, non vuole produrre un effetto piacevole, è un modo di essere, di pensare, insegna a vivere la vita con un’altra prospettiva, con più onestà e sincerità”Franko B.

“Forse il più estremo di tutti gli artisti di body-art in UK è Franko B. Il suo lavoro è basato su una sanguinosa e ritualizzata violazione del proprio corpo…Harradine esamina il lavoro di Franko B. e i suoi legami culturali con l’alterità queer e l’AIDS: la sua performance è basata sulla fluidità e interiorità di un corpo non più chiuso, coerente, igienizzato ma fragile, esposto e mortale; la forma fluida e sanguinante diFranko B. diviene metafora dell’impossibilità di stabilizzare i sistemi identitari per coloro che sono stigmatizzati in uno stato di vergognosa degradazione” Campbell, P. ‘The Body in performance’, Vol. 10, 2004, Routledge,London

“Franko B usa il proprio sangue come simbolo della realtà carnale e suggerisce la naturale destituzione del corpo come fondamento dell’esistenza. Davanti a noi un corpo-oggetto muto, acromatico e cadaverico, la sua performance è un atto di purificazione che spoglia la carne dell’identità” comunicato stampa di I’mnotyourbabe, performance 1995 -1996

_______________

 Franko B è un artista di fama internazionale che si esprime al di là di generi precostituiti, tecniche e discipline;i suoi lavori sono disegni, installazioni, sculture, performance. Ha al suo attivo un significativo corpo di lavoro; vive e lavora a Londra, insegna scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è docente esterno presso il Royal College of Art di Londra.

“Senza un futuro, può esserci il peccato? La vita e il lavoro di Franko B si situano tra isolamento e seduzione, benevolenza e confronto, sofferenza ed erotismo, punk e poesia. È un tipo di schizofrenia che trova un equilibrio, minando drammaticamente lo status quo” BeckyHaghpanah-Shirwan
sito ufficiale dell’artista: http://www.franko-b.com/

Nathaniel Walters é nato in California, ha vissuto in Asia fino ai sei anni, e poi si è stabilito a Londra. Ha lavorato negli ambiti cinematografici più disparati: sperimentale, di finzione, documentaristico, televisivo e interattivo per adulti. In particolare si evidenziano gli show televisivi Survivor (un lavoro di animazione) e il documentario televisivo sulla disabilità e l’occupazione. Tra i documentari precedenti una storia della clinica transnazionale di salute degli USA e un viaggio sui treni merci.

Luca Anzani, noto come dj inDjest presenta in questa occasione la sua famigerata selezione musicale “Hard Listening”: ostica, indigesta, di difficile ascolto, esplora le sonorità più estreme di generi quali noise, industrial, minimal, electro, glitch, ebm, krautrock, proto techno,idm, cyber, dystopic, analogue. Precede e segue la proiezione del film.

 

 

Proiezione ufficiale in anteprima a Napoli del documentario

“Franko B. Becauseof Love” di NathanielWalters, a cura di Gisa Bruno

Riot studio, via S. Biagio dei Librai, 39 Napoli

Venerdì 15 dicembre 2017

orari:

apertura h. 20,30

proiezione h. 21,00 – 22,30

chiusura 24,00

No commento

Lascia risposta

*

*