I lupi e i bastardi…

Sesso: quando non si sa cosa dire si chiamano in causa "i bambini". Impossibile fermare il corso della nuova società

È di questi giorni, con tanto di interrogazione parlamentare, la nuova crociata contro alcune scene lesbo nello sceneggiato “I bastardi di Pizzofalcone”.

A capo di questo sparuto gruppetto di mamme risentite e offese da queste “scene esplicite di sesso omosessuale” ritroviamo il ministro Lupi (sì, proprio lui, quello al quale l’imprenditore Perrotti regalò un abito sartoriale e al figlio un Rolex da 10.000 euro come regalo per la laurea ed un posto da 2.000 euro al mese; per questi scandali però nessuna mamma decise di risentirsi e gridare al vergognoso insegnamento che i nostri politici continuano a dare ai pargoli). E’ molto triste constatare che ci sia ancora in Italia gente che non vuole rassegnarsi all’evoluzione della società, alle unioni civili e che ci siano donne che amano donne e uomini che amano uomini.

gasmanÈ triste leggere che sul cartello posto all’ingresso di Ospitaletto d’Alpinolo che recita che il paese “è contro la omotransfobia e la violenza di genere” dei vigliacchi con lo spray si sono presi la briga di sporcarlo con frasi volgari come “ricchioni pedofili” (è difficile far capire che “ricchione” è una cosa e “pedofilo”un’altra. E, guarda un po’, sono molti gli uomini dichiaratamente etero che preferiscono eccitarsi davanti a foto di bambini e bambine o ragazzine non ancora maggiorenni… e noi italiani abbiamo due casi eclatanti al riguardo). E, a proposito di bambini e bambine, in questa interrogazione il passo più importante è dedicato a loro, tirati sempre in ballo da genitori che preferiscono nascondersi dietro di loro piuttosto che dire apertamente che a scandalizzarsi ancora davanti a due donne che si baciano sono loro e non questi pargoli “costretti a vedere queste scene vergognose e censurabili”.

Com’erano belli i tempi quando si andava a dormire dopo Carosello. Noi avevamo due canali soltanto e per vedere un film la mattina, dovevamo aspettare la Fiera della Casa. Oggi, abbiamo canali analogici, digitali, a pagamento, su fibra e c’è veramente l’imbarazzo della scelta per quanto è grande la scelta del programma da seguire. Ma i pargoli, no: il lunedì devono vedere lo sceneggiato. E non fa niente se va in onda dalle 21,45 fino alle 23 o giù di lì. A me, come quelli della mia generazione, era permesso di vedere la televisione fino alla sigla di chiusura di Carosello, dopodichè tutti a dormire perché il giorno dopo c’era la scuola.

A parte che l’interrogazione parlamentare la farei per quei genitori che permettono ai bambini piccoli di stare davanti alla televisione fino a notte tarda, io non credo proprio che (dovendo scegliere tra un videogioco o stare davanti allo schermo) preferiscano vedere la televisione.

keeping-kids-safe-onlineLoro scelgono quei “sani” giochi virtuali, quelli dove un cecchino appostato sul tetto di un palazzo si diverte a sparare alle persone che camminano ignare del pericolo incombente.

Le mamme e i papà dovrebbero impegnarsi ad insegnare ai loro figli ad essere onesti, puntuali, amichevoli e rispettosi verso il prossimo e non a renderli dei potenziali omofobi, bulli e maleducati con i loro isterismi e fobie.

Senza pensare poi che a pagare l’abbonamento non sono solo loro, ma tante altre persone alle quali vedere scene lesbo non procura nessun fastidio anzi, al contrario spinge a far pensare che forse, piano, piano anche in Italia abbia iniziato a spirare il vento del progresso. E non serviranno a nulla i manifesti comparsi per le strade di Roma contro il pontificato di Francesco considerato “poco conservatore”, non serviranno i funerali inscenati a Cesena dal solito gruppetto fascista contro le unioni civili al grido che “l’Italia ha bisogno di figli e non di omosessuali” (vorrei far notare a quest’ultimi che molte coppie hanno avuto figli con uteri in prestito e, come per il fatto di “ricchioni-pedofili” essere omosessuali non vuol dire “non poter procreare”).

gay399Non serviranno interrogazioni, ospitate di Adinolfi, Giovanardi e fascistelli vari a far cambiare l’orientamento sessuale delle persone. Non serviranno le censure, le croci contro i maligni, l’aglio per far scappare i vampiri, questa continua “caccia alle streghe” contro gli extracomunitari, gli omosessuali, i trans a fermare la nascita di questa nuova società fatta di unioni e non di ghetti.

I bambini non hanno malizia. Per loro un bacio è un bacio. E non crescono nemmeno disturbati se lasciati in pace, non hanno bisogno di mani davanti agli occhi, di aiuti, di storie con il lupo cattivo o l’uomo nero. I bambini devono crescere senza paure altrimenti, da grande, diventeranno come i loro genitori. E loro sì, che devono essere aiutati

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