I Do’Storieski: “tutto a contrari” ecco il video

Presentato con Amnesty International il video "tuto a contrari", dall’album disintegrati, la storia di Mustafà per festeggiare la giornata dei diritti umani

Hanno scelto una data simbolica per l’uscita del loro ultimo video, i Do’Storieski, gruppo folk rock del nord Italia, e a sentirli si capisce che dovremmo abituarci a vederli sempre più spesso.

Il dieci dicembre perché è la data simbolica che le Nazioni Unite dedicano ai diritti umani, e perché è forse l’unico giorno dell’anno che ci si ricorda che i diritti umani sono la barra di navigazione che ogni donna e uomo dovrebbe avere nel proprio cuore.

Un gruppo fortemente impegnato, con suoni puliti e melodie da esperti musicisti, con il loro arrivo i Do’Storieski, si aggiungono al carrello di gruppi come I modena city rambles, banda bardot, e altri che della musica più che arte o mestiere ne fanno una battaglia giusta per una migliore vivibilità.

drosto2Il brano che accompagna il video dello scrittore e videomaker trentino, Dimitri Feltrin, con il quale da anni il gruppo collabora, è “tuto a contrari” estratto dall’album “Disintegrati”racconta la ricerca di una terra che possa portare loro maggiore fortuna, benché la ricerca di una vita con qualche soddisfazione e beneficio maggiore, ma che porta irrimediabilmente ad abbandonare per sempre le radici.

mare che unisci terra dividi” cantano i Do’Storieski in un video al cui interno sono rappresentate tutte le simbologie del mondo rock, senza fronzoli effetti speciali, e immagini sparate a tutto spiano.

Infatti, il video ha un unica location, una spiaggia, ovvero il sogno del punto di arrivo di emigranti di tutto il mondo e di tutte le epoche, gli oggetti smarriti e persi probabilmente in una delle tante traversate, e infine le chitarre, rappresentazione della libertà e della cultura della pace.

E ancora…il video termina con il fuoco sacro in funzione di Amnesty international, con cui da anni il gruppo di amici di “voci per la libertà” ha stretto una forte sinergia, al punto da organizzare ogni anno uno dei festival più importanti avente per tema quello dei diritti umani, lo scorso anno ricordiamo lo stesso fu vinto da Edoardo Bennato con la canzone “pronti a salpare

http://www.cantolibre.it/a-edoardo-bennato-il-premio-amnesty-international/

Il video “tuto a contrari” è stato prodotto dall’Associazione Voci per la libertà e Amnesty International, che lo hanno presentato lo scorso sabato a Villa Selmi a Polesella (RO) in una serata intitolata “Happy Birthday D.U.D.U.” e dedicata proprio al 68° compleanno della Dichiarazione universale dei diritti umani. Nella serata si sono alternate musica, creatività e buon cibo locale. Il clou è stato il doppio concerto dei Do’Storieski e dei Marmaja, altra band legata a Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty.

dostro3Il video prende spunto dalla storia di Mustafà, che affoga nella birra tutte le sue paure e angosce nell’affacciarsi ad un mondo che ancora non conosce e non sa se gli piacerà.

Nella stessa serata il regista del video Feltrin ha affermato che  “Quello dei diritti umani è un tema che ho già affrontato a più riprese nei miei documentari, ma è la prima volta che mi capita di trattarlo attraverso il mezzo del videoclip, Non è semplice trattare questo genere di temi senza scadere nella retorica, o nel banale. In fase di ideazione, si è lavorato per sottrazione, cercando di attribuire importanza a ciò che manca: e a mancare, nel video, è qualcosa/qualcuno che dal mare dovrebbe arrivare, ma che non arriva mai. Ma un barlume di speranza c’è: il fuoco acceso in spiaggia, in concomitanza della fiamma del logo di Amnesty composto sulla sabbia con materiali trovati in loco, lancia verso il mare un messaggio preciso: ‘siamo qui, vi aspettiamo, e vi accoglieremo’”

 

 

 

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