Huguain il menagramo: Soldi buttati

Il Real Madrid alla 12 vittoria europea, l’apporto di Huguain è stato pari a zero. A Napoli esplode la festa insieme ai turisti iberici

E ora che è finito tutto, tra campionato coppe e coppette si può tirare il bilancio di come è andata l’annata dell’anno calcistico.

La Juventus per bocca dei suoi stessi dirigenti aveva provveduto ad acquistare il calciatore beniamino del Napoli “solo per poter mettere finalmente le mani sulla Champions League”.

I dirigenti bianconeri non hanno tenuto conto che l’argentino è particolarmente apprezzato come menagramo negli appuntamenti importanti, è stato così in Argentina, ove le fece perdere una Coppa Continentale per rigore tirato in paradiso, lo stesso al Napoli all’ultima giornata e minuto contro la Lazio, fallendo così l’accesso alla stessa competizione europea, e stasera la jattura si è ulteriormente consumata, pochi si sono accorti che era in campo, un tiro (ridicolo) solo in 90 minuti, risultando pertanto più dannoso che utile.

Ma c’è di più, tutto l’assetto juventino rispetto ad un anno fa è peggiorato, la Juventus ha vinto il campionato con meno vantaggio rispetto allo scorso anno, solo 4 punti, ciò vuol dire che se la corsa  fosse durata solo due giornate in più se ne sarebbero potute vedere di tutti i colori, il signor 90 milioni di Euro, (trascuriamo l’immoralità dell’affare in un paese di morti di fame), ha perso il titolo di capocannoniere che solo a Napoli per il gioco espresso da Sarri avrebbe potuto ripetere, ha segnato molto di meno, e si è visto sopravanzare da quello che nella sua ex squadra era una riserva cosiddetta di lusso, ma certo non titolare, parliamo del belga Mertens.

A questo punto vien spontaneo dire…90 milioni per far peggio della passata stagione, quando fu sbattuta fuori dalla Champions a Monaco solo per clamorose sviste arbitrali, cosa che per i bianconeri suona come una bestemmia.

Stasera alla vecchia signora più che Huguain sono mancati elementi preziosi che da molto tempo l’aiutano nelle vittorie nazionali, parliamo di elementi che rispondono ai nomi di Tagliavento e Mazzoleni, pedine fondamentali per il gioco juventino.

Napoli stasera ha vissuto una giornata particolare, il ragionamento era che qualora il Real, che ha eliminato il Napoli dalla competizione, avesse vinto, un pezzetto di quella coppa sarebbe stato anche nostro, questo il ragionamento dei tifosi, che nel giro di 4 anni hanno visto vincere la competizione europea  da squadre che l’avevano eliminata, prima il Chelsea, ora il Real, per giunta il Napoli dal Real Madrid di gol ne aveva presi tre, mentre i bianconeri 4, e solo perché i madrileni hanno deciso di non infierire col risultato, altrimenti lo stesso sarebbe stato con molta probabilità tennistico.

Nel centro storico della città c’è stato un naturale gemellaggio tra napoletani e spagnoli in vacanza in città, le pizzerie di Piazza MIraglia con i loro megascherimi avevano come ospiti molti spagnoli, e si sa che i napoletani hanno nel loro cuore pezzi del Regno iberico, anche se più di Barcellona che di Madrid, ma la logica dele tifo contro, che rispecchia tante altre realtà, comprese quella politica, vuole che non si fa il tifoso o si da il voto tanto per chi ti piace, ma sopratutto contro chi non apprezzi.  E’ questa la società che ci hanno messo addosso come un vestito che comunque va largo.

I moralisti tireranno in ballo che a Napoli siamo poco patriottici i fuochi artificiali e i botti che si ascoltavano ad ogni goal spagnolo faranno discutere tanto, come quel famoso Italia Argentina, allorquando i presenti allo stadio non se la sentirono di fischiare Maradona, mentre tirava e bene, il rigore decisivo.

Strano che poi si dimentichino della globalizzazione e degli orari che saranno praticati l’anno prossimo per far si che in Cina potranno vedere comodamente le partite del Milan o dell’Inter, insomma, la globalizzazione è buona solo per metterla nei fondelli del popolo a favore del mercato, ma si pretende che quando gioca la Juve tutti dobbiamo stringerci a fare il tifo per lei, solo per nazionalismo, strano, molto strano. Fa niente, resta che Napoli sta preparando una notte di festa insieme ai suoi amici spagnoli, che pure hanno sconfitto gli azzurri, ma senza clamorose sviste arbitrali e partite strane che finiscono, come nel caso del Milan o del Bologna, solo quando la Juve segna.

Gli spagnoli ci hanno battuto perché erano più forti e nessuno ha trovato il modo di accampare scuse.

Napoli è anche questo, una città ribelle, contro il potere e la Juve di potere ne esercita tanto, il campionato, vinto rosicando, ne è la degna rappresentazione, La Juve ha vinto quello del potere, della superiorità psicologica o sudditanza, La Roma è  al contrario diversamente prima, il Napoli secondo, questo il verdetto finale del campionato italiano, sono parole di un giornalista saggio e tuttologo come Massimo Mastrolonardo, quello che è accaduto avanti a loro è roba di poco conto, anche se il tifoso napoletano mastica amaro su questo lato, la Juve, l’unica partita del’’anno che ha voluto perdere è stata proprio quella di Roma, dove è scesa in campo solo per onor di firma, non è strano? Come se avessero voluto anche decidere chi doveva arrivare secondo, e a Huguain non faceva piacere che fosse il Napoli, il tifoso partenopeo per di più riflette…con Huguain non avrebbe potuto fare quel campionato esemplare che ha svolto ricevendo complimenti da tutta Europa, sarebbe andato peggio, possiamo esserne certi.

90 milioni buttati ove hanno vinto le solite due competizioni che per sua stessa ammissione non le interessano più, e domani stesso, statene certi comincerà il processo all’argentino, cosa che a Napoli non sarebbe successa, come non successe il giorno dopo che buttò al vento la possibilità di superare la Lazio e arrivare terza.

Alla fine quell’affare si è rivelato come una grande cafonata, come ebbe a dire il Presidente del Napoli De Laurents, una cafonata dettata dalla legge del danaro, ma hanno comprato Huguain, non messi o Ronaldo

Un commento

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  • amilcare
    4 giugno 2017 at 9:30 - Reply

    Finalmente qualcuno parla chiaro…era ora…