HARD BREXIT – per la serie “ce lo abbiamo duro”

il ritorno dell'Impero, segreto bancario, paradiso fiscale, abolizione delle "Black List" e continuare a guidare a destra, questo il sogno inglese nel bel mezzo del continente
Brexit may mean Brexit

La prima ministra inglese Teresa May (conservatrice – come l’ex sindaco di Londra o il nuovo ministro alla Brexit ultra conservatori ed estremisti dell’uscita degli inglesi dalla UE) con il suo recente discorso si è appiattita sulle posizioni dei più estremisti ed ha prospettato un divorzio netto,  senza se e senza ma dall’Europa dei 28 (ora 27).

E’ stata tirata in ballo la necessità di rendere concreta la decisione popolare di voler uscire dall’UE, determinatasi a seguito di una campagna – a suon  di dati che poi si sono rilevati una bufala – incentrata sulla paura degli immigrati, sulle enormi somme che l‘Inghilterra pagava all’Europa e via discorrendo.

colonialismo-1Si è poi appurato che l’uscita è stata votata dai più anziani, da persone che vivevano in zone dove un immigrato non si era mai visto ecc. ecc.. Qualcuno intervistato dopo il voto ha detto pure di aver votato per l’uscita – certo che invece avrebbe vinto il “remain“. Insomma stranezze degli inglesi.

Ora la Signora May, parla di un’Inghilterra grande e globale, che resterà fuori dal mercato unico, ma farà accordi che saranno di reciproca soddisfazione (per gli inglesi e gli europei continentali). Ha anche detto che non saranno bloccati i flussi migratori in entrata, ma si valuteranno i curricula dei candidati, sicuramente entreranno i best and brightest (cioè i migliori ed i più brillanti) – tanto per non smentire la storica “puzza al naso” che ostentano storicamente i sudditi della corona.

commonwealthmapAdesso manderemo sull’isola solo persone bellissime, super istruite, magari pure ricche che non vedono l’ora di mettersi al servizio di sua Maestà. A proposito la prima ministra ci ha tenuto a precisare che se gli accordi con l’Europa non dovessero piacere a loro (NON SI FARANNO!) meglio niente che un cattivo accordo. Ha pure detto che l’Inghilterra è pronta a sfruttare  la leva fiscale per attirare imprese e ricchezze in genere dal continente (in altre parole diventerebbero una specie di paradiso fiscale dove tutti i ricconi si potrebbero rifugiare per scappare alle pesanti fiscalità continentali). Ora noi non sappiamo quanto morale sia, prospettare simili scenari in un mondo dove ci sono voluti anni perché gli Stati facessero cadere i segreti bancari, e mettessero in black list, molti Stati che tendevano le mani agli evasori.

Che fine ha fatto la “nobiltà” inglese? Se è vero che “pecunia non olet” è pure vero che non puoi dichiararti (di fatto) amico degli evasori (e pure della criminalità organizzata) che non vedono l’ora di trovare nuove mete dove far affluire i frutti dei loro illeciti. E considerarti allo stesso tempo un paese civile. Ma facessero come meglio credono. Se ciò si avverasse si dovrebbero prendere delle contromisure.Se fossimo nelle autorità europee ( e purtroppo in Europa non siamo capaci di fare fronte comune su tante questioni) non gliela faremo passare buona.

Si cominci a revocare tutte le autorizzazioni  ad operare sul continente alle banche ed istituzioni finanziarie inglesi, si spostino tutte le transazioni di borsa da Londra a Francoforte, imporrei dazi doganali pesantissimi per le merci inglesi, bloccherei la libera circolazione delle persone da e per l’Inghilterra, poi…accordi speciali con la Scozia (tanto per praticare al contrario quel divide et impera che gli inglesi hanno sempre usato per controllare il mondo quando avevano l’impero). Le si metta il nemico in casa e…infine il paese d’oltremanica  in black list. Far sentire tutto il peso di un continente con quasi 500 milioni di abitanti.  Spiegargli bene che forse una parte della loro ricchezza viene pure dagli europei che vivono, lavorano, comprano le case, pagano le tasse ecc,. ecc.

guida-a-destra-1Insomma gliela daremo noi l’hard brexit, e fargli calare un po la boria! E poi far capire una volta per tutte che la devono smettere di fare gli snob, che le loro stranezze compresa quella di guidare a sinistra non sono più da tollerare al giorno d’oggi.
Ancora non  si è capito che il mondo  moderno è globale! Lo ha detto pure il presidente cinese a Davos. E se lo dicono i cinesi che bisogna essere aperti vuol dire che là va il mondo, verso la globalizzazione che è un fenomeno inarrestabile (positivo o negativo ognuno giudichi da se) ma di certo INARRESTABILE – pure i sudditi dell’ex celeste impero l’hanno capito. A proposito loro avevano il più grande impero del mondo quando l’algida Albione si trovava in pieno Medio Evo, e Vico ci insegna che la storia ha i suoi corsi e ricorsi. Facciamo andare avanti l’esperimento inglese, noi restiamo dell’idea  che la storia … li riporterà su altri sentieri.

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