Geppino Aragno: ecco le mie 4 giornate

In uscita il libro dello storico, “prima del gran passaggio ho voluto lasciare il mio testamento alla città” 327 pagine di amore edite da Intramoenia

Quello che incontriamo nel cuore della città è un uomo felice e soddisfatto, quasi orgoglioso di quanto ha lavorato per dare luce piena ad una storia che ancora oggi è l’orgoglio di una città e dei suoi abitanti.

Il libro, che uscirà il mese prossimo, (probabilmente il 2 Giugno, ndr) promette di essere un testo risolutivo ed un testamento da consegnare ai giovani della città per vivere un presente conseguenziale alla storia che il Paese intero ha tragicamente vissuto, l’occupazione e la ferocia dell’invasore.

aragno VinceSono anni che correvo dietro questo desiderio o sogno che finalmente vedo realizzato, ho voluto raccontare fatti e personaggi che sono stati fondamentali per la storia delle 4 Giornate, ma non solo.

Molti di quelli che parteciparono  a quei giorni che diedero il via alla caduta nazista in tutta Europa, una volta battuti i tedeschi nella nostra città, partirono e andarono a combattere al nord contro fascisti e nazisti, peraltro anche con risultati lusinghieri.

Racconto dell’importanza delle donne e degli scugnizzi, che hanno ispirato scrittori e registi, come Nanny Loy, che ha illustrato nel suo bellissimo film alcuni fatti che nella realtà o non erano mai avvenuti, o se si, in tempi diversi da quei giorni.

arag1Ad esempio, Nanny Loy racconta che l’inizio della rivolta partigiana fu quando un ragazzo morto fu messo su un auto e portato in giro per tutta la città, è quello un episodio realmente accaduto, ma in tempi precedenti i giorni delle 4 giornate, e con le quali non aveva nulla a che fare, aggiungo, non era un taxi, ma una carretta.

Ho cercato di capire come fosse stato possibile passare in così poco tempo dalla storia napoletana della Resistenza a finire in pochi anni nelle mani di un destro come Lauro, ed una ragione c’è:  i voti a Lauro erano solo la conseguenza di una forte delusione. La sinistra, troppo divisa e litigiosa, non era riuscita ad essere un vero riferimento per chi desiderava un autentico cambiamento ed era perciò prevalsa tradizionale scelta monarchica ;

Continuando a studiare ho scoperto il ruolo essenziale degli Anarchici nelle 4 Giornate, gli Anarchici a Napoli erano tanti, e per loro natura insurrezionali, non dimentichiamo che Napoli fu patria importante per gli Anarchici di tutta Europa, Napoli e Capri, città dove hanno abitato Bakunin e Malatesta.

arag2Come ho già detto fu importante anche il ruolo delle donne, la Cerasuolo ad esempio, non è, come si è sentito raccontare, una donna popolana e ribelle ma tutt’altro, collaborò con gli Alleati, molto importante per gli angloamericani, non solo, andrà al Nord a combattere per la totale liberazione dell’Italia.

Ho scoperto il motivo per come è stata data la qualifica di “partigiano” alla fine di tutto, e ho scoperto che tra i partigiani c’è anche una bambina di tre anni, questa fu ammazzata da una squadra di soldati nazisti che sparava a raffica sulla folla, la bambina era in braccio alla mamma e la raffica trapassò la neonata e uccise anche la madre insomma sono tanti gli episodi che sono andato a cercare in tutti gli archivi, ho voluto in questo libro  essere storico e raccontare la storia alla gente, ai cittadini, non ho fatto un libro perché sia letto solo dagli storici.

Ho narrato non solo gli episodi relativi ai comunisti, perché le quattro giornate son state una rivolta di popolo, tutta la città, tutte le categorie sociali, perfino dei fascisti delusi dal duce e dalla presenza tedesca vi parteciparono. Ci sono storie fantastiche, alcune conosciute altre meno.

arag3Io credo che la storia sia importante per capire il presente, ad esempio che dire di quando gli americani entrarono in città e su uno dei primi carri armati c’era trionfante il Prefetto fascista, che peraltro rimase incollato alla sua poltrona? Sono tanti i fascisti che la passarono liscia, compresa la simbologia che a Napoli è ancora presente.

Ho cercato anche delle chiavi, magari amare, ma vere, come quella che riguarda un episodio accaduto a Cappella Cangiano, e dove ancora oggi sulla copertina di quel fascicolo c’è scritto -da non consegnare agli studiosi

Sono stato guidato da passione e amore, a scriverlo e a raccontare tutto quello che ho trovato, sul comportamento di Togliatti, dell’Ovra, e nomi della buona e cattiva sorte, come Russo, Pansini, Cerasuolo, Aldo Romano.

arag4Ci fu addirittura un momento che, dopo le quattro giornate chi decise che fosse giunto il momento di tagliare i ponti tra Nord e Sud, o almeno fissare dei paletti, un movimento o partito repubblicano che, non voleva rompere l’unità del Paese, ma sicuramente difendere la dignità e il ruolo del Sud.

Questi cercarono anche di entrare nell’Assemblea Costituente, ma non ebbero i numeri sufficienti

Tutte  queste cose servono a far capire quanto fosse forte lo spirito patriottico italiano al Sud e a Napoli in particolare, piaccia o no ma i napoletani sono profondamente i più patriottici del Paese

Non volevo un editore per così dire “istituzionale” il caso ha voluto che cercando notizie di un certo Wanderling, chiamai al mio amico Attilio per chiedergli se fosse suo parente, non lo era, ma fu occasione per parlare e far si che questo libro uscisse per l’edizioni Intra Moenia, e mi fa molto piacere.

araglibro-minI ragazzi dell’OPG mi hanno chiesto di presentarlo da loro, ma per ora nulla è ancora deciso, sono 327 pagine di amore verso la storia della mia città che desidero dedicare a Francesca Pira, prima di chiudere tutte le mie pagine, mi sembrava una cosa bella da fare, per me, per la mia città e per la verità

 

Grazie a Ferdinando Kaiser per il corredo fotografico

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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