FORTIFICAZIONI E CASTELLI NELL’AREA SIDICINA ED AURUNCA

Nuova video conferenza gratuita dell’Istituto Italiano dei Castelli – sezione Campania

Scritto da di Alfredo Balasco

Martedì 23 febbraio alle ore 18 su piattaforma Zoom si svolgerà la video conferenza, promossa dalla sezione Campania dell’Istituto Italiano dei Castelli, intitolata “Fortificazioni e castelli nell’area sidicina ed aurunca” (arch. A Balasco). Per partecipare gratuitamente bisogna inviare un’email a [email protected]

L’architetto A. Balasco dedicherà il suo intervento all’evoluzione che ha interessato il patrimonio fortificato in Terra di Lavoro lungo i secoli del Medioevo. Muovendo dalla consapevolezza che la ricostruzione del sistema insediativo e dei centri fortificati di Terra di Lavoro è particolarmente complessa per l’articolazione dei diversi poteri che si contesero il territorio della provincia, che dall’inizio del nuovo millennio investirono l’intero #Mezzogiorno, l’architetto si occuperà innanzitutto dell’alto medioevo e in particolare della formazione dei primi organismi urbani autonomi che svolsero un ruolo fondamentale nell’organizzazione degli insediamenti dell’entroterra, al fine di ricostruire in modo attendibile la struttura insediativa e l’articolazione delle istituzioni politiche amministrative.

Il relatore ha specificato, nella sua introduzione alla video conferenza di martedì, che nell’alto Medioevo Terra di Lavoro fu interessata dalla contrazione e, talvolta, dalla completa scomparsa di molte evidenze urbane. La crisi per molte città antiche iniziò in conseguenza delle distruzioni dovute alla guerra Greco Gotica (535-553), accentuandosi con fenomeni di totale abbandono per molte città anche per gli effetti delle devastanti scorrerie saracene tra l’VIII e X secolo.

Solo intorno alla metà del X secolo gli spazi abitati fuori e dentro le mura riprenderanno ad allargarsi, contestualmente ad una lenta ripresa demografica e al diffondersi dell’incastellamento verso le aree più interne. L’avvento della dominazione Sveva (1194-1266) comportò una nuova fase nella storia delle fortezze meridionali, con mutamenti di rilievo nell’ordinamento militare.

Per la prima volta le fortezze furono oggetto di regolamenti specifici che determinarono un sistema strategico unitario di tutta l’area meridionale. Con l’avvento dei Normanni, le architetture militari registrarono importanti cambiamenti morfologici e strutturali, in stretta relazione con il processo d’incastellamento e con la contestuale diffusione del feudalesimo.

L’architettura fortificata in Terra di Lavoro, promossa dagli Angioini e poi potenziata dagli Aragonesi, conobbe una notevole diffusione secondo i canoni dell’architettura provenzale, assumendo un carattere nuovo, completamente diverso dal periodo normanno-svevo.

Tale architettura si concretizzò con la realizzazione di strutture munite di alte torri cilindriche su basi scarpate, con redondone e corpo cilindrico superiore, orizzontamenti intermedi, coronamento a beccatelli con caditoie e archetti pensili.

Per approfondire la storia delle fortificazioni e dei castelli in Terra di Lavoro, l’appuntamento è fissato a martedì 23 febbraio alle 18 su piattaforma Zoom meeting. Le credenziali d’accesso verranno fornite scrivendo all’indirizzo [email protected].

Per gli architetti PPC iscritti all’Ordine sono riconosciuti 2 crediti formativi professionali.

 

 

#istitutoitalianodeicastelli #webinar #altomedioevo #rinascimento #rinascimentoitaliano #napoli #naples #castello #castelliitaliani #middleages #arte #art #artemedievale #medievalart #architecture #mycampania  #campaniadavivere #super_campania_channel #whatnaplesis #whatitalyis #culturacampania #beniculturali30 #viaggioinitalia

 

 

Testo a cura di A. Balasco

No commento

Lascia risposta

*

*