Flüchtlinge (rifugiati) über alles

Feste e balli infiniti, l’incubo è passato, la Merkel sorprende il mondo. Chiacchierata con Gianni Panzetta italiano berlinese

di Giovanni Panzetta

Sembra incredibile, ma le scene di entusiasmo e di accoglienza al popolo che marcia dai Paesi in guerra, alla Comunità europea è stato un risveglio diverso, fatto di speranza e una volta tanto di vittoria.

L Architetto Giovanni Luigi Panzetta, ex esponente della SPD, (si è recentemente dimesso dopo la crisi greca), da anni residente a Berlino e proprietario di un ristorante nella capitale tedesca, ci racconta le emozioni di un popolo che con il gesto di ieri ha probabilmente chiuso i conti con un tristissimo passato fatto di razzismo e violenza in tutta Europa.

panzettaQui ci si abitua alle contraddizioni… un giorno credono di mantenere i Greci e un altro fanno aperture democratiche incredibili. In Germania la politica è molto diversa da quella italiana, non stanno a fare i calcoli elettorali o a misurare in percentuale elettorale ogni decisione politica, inoltre non è che le cose cambierebbero molto, la SPD e la Merkel hanno più o meno lo stesso programma, in Germania chi vince tra i due più forti schieramenti poco cambia.

La Germania con l’apertura delle frontiere ha compiuto  un gesto politico per dare all’Europa l’idea di un Paese  democratico e che paga qualcosa… non è che le strade siano piene di questi entusiasmi, ma il gesto di apertura della Merkel è stato accettato e condiviso… questo non succederebbe in Italia, sì! c’è qualche dissenso di qua e di là, ma molto contenuti, oggi è il giorno che il razzismo è all’angolo e quindi stanno zitti, le immagini dell’esodo e della morte del piccolo Aylan non consentono nessuno sconto, per i razzisti e antimmigrati è il giorno del silenzio, dello stare nascosti fino al prossimo giro.

Il gesto della Merkel, ripeto, mi sembra fatto a salvaguardia di una immagine della Germania che “mangiatutto“… e serviva per tenere insieme qualche briciolo di solidarietà europea. Ma noi oggi godiamoci il lato buono.

Con questo gesto la Germania ha fatto dimenticare quello deprimente fatto alla Grecia e la Merkel ne ha un ritorno di immagine di grande spessore. La SPD l’ha seguita ed ha accettato tutto per la politica estera.

Ma non dobbiamo esagerare, non so bene cosa si dica in Italia, ma non è che nelle strade ci sia lo stesso fermento di quando finì la guerra, e gli stessi tedeschi anche, non è tutto come le immagini che state vedendo in Italia, le manifestazione di accoglienza e solidarietà si stanno svolgendo solo al confine e a Monaco, ad esempio nel mio ristorante ieri non ho per niente sentito parlare della scelta di aprire le frontiere, per il resto, la solidarietà dei tedeschi… mica è la prima volta, quando c’è bisogno di muovere le mani lo fanno, lo stesso è accaduto quando ci fu il terremoto, dell’80.

Teora fu sgomberata con l’aiuto dell’esercito tedesco e con i loro finanziamenti, vicino l’Aquila un asilo infantile lo stanno costruendo loro con impegno della stessa Merkel, per tacere delle tante  le difficoltà burocratiche che hanno avuto, per il permesso di costruzione, per la soprintendenza ed altri impicci. E  nel paese, di cui non ricordo il nome, fu fatta una rappresaglia nella II guerra e i tedeschi ci tenevano a farsi perdonare.

Quel che è certo e che una giornata piovosa. L’occasione ha permesso a molte famiglie di conversare a tavola degli ultimi risvolti dei profughi siriani in seguito all’apertura della frontiera decisa dal governo tedesco, ma ripeto, non è come la fine della guerra in cui tutti escono per le strade.

profughi1Il problema rifugiati lo vogliono risolvere e al più presto, vero è che addirittura stanno pensando a dei grandi centri di accoglienza temporanei di uno o due giorni prima di metterli in una condizione più seria, ad esempio si parla di adattare l’ex aeroporto di Tempelhof nel quale si potrebbe ospitare migliaia di rifugiati.

La decisione arriva dal Senato di Berlino, il quale si sta adoperando per rendere i locali dell’attuale parco, agibili ad ospitare i centinai di rifugiati che continuano ad arrivare nella capitale. Impresa non facile, dato che ad ora, le condizioni delle strutture non sono “a norma”, ma l’emergenza è grande, lo sappiamo tutti, e dunque bisogna agire.

L’inverno sta arrivando – e anche piuttosto velocemente – i rifugiati non possono continuare a dormire nel parco, in Italia una decisione così rapida sarebbe impossibile da adottare.

http://www.ilmitte.com/tempelhof-ospitera-i-rifugiati-a-berlino/

In strada non ci sono capannelli di gente che ne discute, né si sentono orgogliosi per la scelta della Merkel, il tedesco concepisce l’aiuto in modo protestante e non cattolico. Quella di ieri la considerano una scelta naturale, non per questo sono più felici.

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