Fiorella Mannoia: contro le guerre e le fandonie

Intervista alla Mannoia, due le spine oggi, testamento biologico e Immigrazione, smettiamola di rubare risorse all’Africa. Napoli? città fantastica

Poco prima dello spettacolo al Teatro Augusteo, sold out da diversi giorni, Fiorella Mannoia ci ha rilasciato un’intervista. A seguire il suo intervento.

Napoli? Ogni volta che vengo ne ho grande piacere, è una città che nonostante le sue mille difficoltà trova la forza per essere generosa, i napoletani hanno qualcosa di fantastico, sono capaci di un’accoglienza formidabile per cominciare dal Sindaco de Magistris, che a differenza di altri Sindaci che avrebbero dovuto e in meglio, cambiare le cose, è molto vicino al mondo della solidarietà,  sono contenta che tutto ciò avvenga a Napoli e con de Magistris per il semplice motivo che tutte le cose che state vivendo in questa città non sono affatto scontate.

Così come sono contenta per il lavoro che fanno le associazioni che viene facilitato da questo gran senso di ospitalità che avete, come l’Hamef di Fatou Diako, che tanto si batte, e non solo per i livoriani, ma per tutti gli immigrati che sono a Napoli.

mannoia fatuattanasioPer ciò che riguarda i problemi generali che viviamo direi che in queste ore abbiamo problemi grandi ed etici il testamento biologico e la questione degli immigrati.

Non ho ancora letto il testo della legge sul testamento biologico, ma in questa storia valgono dei principi che riguardano l’indipendenza assoluta che deve avere ogni uomo.

È fuori di ogni discussione che la vita sia benedetta e perfetta. Il problema è che siamo noi a sporcarla, con ingiustizie sociali, con le guerre, e con tutto quello che conosciamo. Ma nonostante la vita sia una cosa perfetta credo sia giusto che ognuno abbia il diritto di morire quando lo ritiene più giusto, se uno decide di non volere praticare l’accanimento terapeutico, mi sembra giusto gli sia dato ascolto, sia chiaro, tutto questo  non ha niente a che fare con il testo della canzone che ho presentato a Sanremo,  ma su tutto deve valere il principio che ognuno ha il diritto di scegliere quando e come abbandonare questo mondo.

vaccamannoiaCredo che questa legge sia un piccolo passo in avanti, non è molto ma si comprende la volontà di andare oltre, per giunta in tutta Europa ormai si cammina in questa direzione

Sulla questione immigrati…uff che dire… che è una storia lunga, da una parte si accolgono, dall’altra non ci sono progetti. Sugli immigrati girano tanti interessi e soldi, ma  è triste sentir dire – aiutiamoli a casa loro– , che vuol dire? Questo motto avrebbe solo un significato –smettiamo di rubare e depredare nelle loro case-, noi pretendiamo di prendere tutte le loro risorse e che poi si arrangino con quel poco o nulla che gli lasciamo. ma tutto questo è ingiusto, inaccettabile.

Questo esodo non sta avvenendo perché queste persone hanno voglia di vedere quanto è bello il mondo e divertirsi, questi vengono in occidente per necessità, necessità che nella storia gli abbiamo e stiamo creando noi.

mannoia109A questo punto credo bisogni affrontare il problema, ed il primo è la guerra, queste nascono per interessi economici. Sono sfiduciata, non credo più a niente di quello che ci vengono a raccontare, non credo neanche più alla storia dell’Isis, ma che fanno prima li armano e poi non li controllano più? Quante fandonie ci stanno a raccontare? Io l’unica cosa che so è che l’industria bellica è fiorente, è in attivo smisurato e non conosce crisi, Ormai certi paesi subiscono le decisioni dei cosiddetti grandi, che quando vogliono o li affossano economicamente, come è avvenuto  in Grecia, o con le guerre.

La verità è che bisognerebbe ripulire il mondo da questa politica che è vecchia e, invece di pensare a spendere in armi di distruzione a bonificare e ricostruire in tutti quei Paesi che abbiamo sterminato, questa è la scommessa più grande che il mondo può e deve vincere.

È arrivato il momento che tutte le persone di buona volontà tutte le associazioni, soprattutto quelle che operano sul territorio si diano da fare e spingere il più possibile a far disegnare quel famoso mondo migliore.

DSCF0469Il cambiamento del mondo è inarrestabile, poi, ci piaccia o no il nostro futuro è multietnico, inutile mettersi di traverso., Smettiamola con le paure, sarà un mondo più allegro e colorato, io insegnerò a fare gli spaghetti al sugo e qualcun altro mi insegnerà il pazukin,

Quando sono stata in Benin, ospite di un’associazione che opera sul territorio, ho provato sensazioni bellissime,un’allegria senza fine, vedere le loro usanze, il loro cibo…inutile perdere tempo, conviene integrarsi e fare ognuno la propria parte

Intervista a FIorella Manoia tutti i diritti sono riservati 20017©

Le fotografie sono del collaboratore Luigi Vaccaro

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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