FARE SOLDI FACILI IN INTERNET (ma lavorare no?)

Guadagnare fino a cento euro al giorno con un solo euro. Il trading come anticamera della rovina

Se qualcuno di voi ha provato qualche volta ad inserire in un motore di ricerca internet le espressioni “fare soldi senza lavorare”, “fare soldi facili in internet” e simili, avrà visto che “LA GRANDE RETE” da una molteplicità di risposte tra cui: quelle che ti offrono di arrotondare lo stipendio lavorando tranquillamente da casa, oppure quelle che ti propongono di entrare a far parte di un’organizzazione di vendita multilivello, e simili.

E poi ci sono quelle che ti “assicurano guadagni certi e di tutto rispetto con il trading on line – anche investendo piccole somme”. Tra quelle più spettacolari ne ho trovata una che suonava più o meno così “guadagnare fino a cento euro al giorno con un solo euro”. Evoca cose fantastiche del tipo “pietra filosofale” per tanti anni ricercata da alchimisti/maghi per trasformare metalli vili in oro.

soldi facili1Questi moderni Re Mida, che ci guadagnano a propagandare i loro segreti? In un mondo dove sembra prevalere l’egoismo, la chiusura verso il prossimo ed il diverso, il disinteresse per il bene comune ed altrui, questi novelli paladini animati da un sfrenato amore verso i propri simili non possono proprio evitare di rendere pubblico il loro sapere per liberare l’uomo dalla schiavitù del lavoro.

Eppure neanche importanti filosofi come Marx sono riusciti a realizzare il sogno pur avendone teorizzato in materia.

Innanzitutto un brevissimo cenno sull’attività di trading. Essa consiste nell’operare sui mercati finanziari mondiali acquistando e vendendo azioni, titoli, valute, certificati rappresentativi di materie prime, prodotti esotici come derivati, opzioni ecc. ecc. Tale attività viene svolta in apposite sale ad essa dedicate, in grandi banche ed istituzioni finanziarie dai traders, cioè funzionari specializzati che stanno incollati per molte ore al giorno davanti ad innumerevoli schermi e computers per operare in tempo reale e muovere enormi masse di danaro che le banche investono per loro stesse o su ordine dei loro clienti. E’un’attività stressante che non può essere fatta per molti anni (diversamente devi essere superman o devi assumere sostanze strane, insomma non devi essere normale).

Se questa è in breve la descrizione di fare del trading VERAMENTE, come è possibile che tutto questo si traduca in un fai da te, semplice ed economico? Che cosa può sostituire la necessità di disporre di ingenti capitali, di avere delle lauree specifiche e qualche master in discipline economiche, di maneggiare piattaforme che gestiscono milioni e milioni di dati – con la realtà che viene proposta – “guadagnare facile senza stancarsi” e senza avere grandi conoscenze nel campo? Ve lo dico io è l’attitudine dell’uomo a sognare, e la capacità dei più bravi a vendere sogni. Anche Collodi ce lo insegna.

soldi facili 2All’epoca sua non c’era internet per cui il povero Pinocchio ha subito le arti del Gatto e della Volpe. Pure loro promettevano guadagni facili. Poi come è andata a finire lo sappiamo tutti spero. Pinocchio a veder bene non è una favola per bambini è forse più diretta ai grandi che non vogliono crescere ed aprire gli occhi. In una parola non vogliono diventare maturi.

E allora ve la voglio raccontare anch’io qualche favola (però triste) di persone da me conosciute che si sono rovinate impazzendo dietro le chimere del trading. So di chi avendo perso con degli investimenti sbagliati in borsa, o in commercio ha cercato di rifarsi pensando di poter recuperare facilmente con il trading.

Ed ha perso tanti altri quattrini pari al valore di un buon appartamento, rischiando praticamente di non poter più mettere il piatto a tavola, come si dice in gergo. So di imprenditori che invece di dedicarsi a fare bene il loro mestiere hanno messo in gioco i capitali personali e quelli dell’azienda, perdendo cifre che farebbero vivere tranquillamente di rendita molti. So di altri che a loro dire “vincenti” passavano praticamente tutta la giornata davanti al computer per guadagnare qualche centinaio di euro al giorno. Neanche questi sono durati. A parte la scadente qualità di vita che facevano, praticamente alienati ed isolati dal mondo esterno, quando sono riusciti ad accumulare delle piccole fortune, le hanno riperse con lo stesso sistema con cui le avevano fatte, fidando troppo nelle loro capacità e non conoscendo bene le leggi della statistica che tutto riporta in parità per la legge dei grandi numeri.

E allora vorrei esortare tutti coloro che proprio non ce la fanno a trattenersi dallo spifferare il “loro segreto” su come arricchirsi senza faticare, a farsi i fatti loro! Perché invece non vanno a lavorare nel senso vero del termine!

Questo dovrebbero fare anche tutti coloro che vogliono soluzioni per “guadagnare facile”e le cercano nella GRANDE RETE. A proposito la rete evoca l’attrezzo usato dai pescatori per catturare i pesci in grande quantità.  Attenzione “ piscitielli di cannuccia” come diciamo dalle parti nostre riferendoci a persone ingenue e sprovvedute,  c’è sempre qualche rete in agguato! Il trading vero è roba da professionisti. Tradotto in termine ittico è roba per squali!

5 Commenta questo articolo

Lascia risposta

*

*

  • amilcare
    4 marzo 2016 at 11:17 - Reply

    ci sono tanti poveri cristi che si sono affidati ai “professionisti” della pianificazione finanziaria che hanno ugualmente fatto perdere ingenti somme di danaro operando, a volte, anche in buona fede, ma producendo gli stessi danni del trading online…se non peggiori, visto che hanno colpito risparmiatori che non avevano alcuna intenzione di arricchirsi velocemente; volevano solo mettere al “sicuro” i risparmi di una vita ed hanno incontrato il gatto e la volpe di Pinocchio…

    • anthero
      4 marzo 2016 at 18:43 - Reply

      mi dispiace per amilcare – sarà stato colpito pure lui da qualche gatto o volpe. MA I PROFESSIONISTI DELLA FINANZA – COME LI CHIAMA LUI- se sono veri professionisti non fanno perdere soldi ai loro clienti, si preoccupano di TUTELARE IL LORO PATRIMONIO ED IL PROPRIO RISPARMIO nel pieno rispetto delle regole etiche e professionali NONCHE’ DEL DETTATO COSTITUZIONALE-DIVERSAMENTE ALLA LUNGA PERDEREBBERO ANCHE LORO IN PRIMIS I CLIENTI, POI LA REPUTAZIONE ED IL LAVORO. poi un po’ di cultura finanziaria la devono avere anche i clienti – ma questa è un’altra storia. prego leggere le statistiche onu sulla diffusione della cultura finanziaria – che ci fanno capire perchè in Italia ci sono tanti sprovveduti e tanti pseudo PROFESSIONISTI DELLA FINANZA. auguri ad amilcare spero che incontri sulla sua strada un vero consulente finanziario.

    • anthero
      4 marzo 2016 at 19:00 - Reply

      prego leggere l articolo dello stesso autore 47 il risparmio morto … di chi la colpa, e anche quello dal titolo – come migliorare il rapporto con la propria banca , basta conoscerla.

  • enzo
    6 marzo 2016 at 15:22 - Reply

    bell’articolo complimenti

  • Antonio Natale
    Antonio Natale
    8 marzo 2016 at 13:43 - Reply

    mi dispiace per amilcare – sarà stato colpito pure lui da qualche gatto o volpe. MA I PROFESSIONISTI DELLA FINANZA – COME LI CHIAMA LUI- se sono veri professionisti non fanno perdere soldi ai loro clienti, si preoccupano di TUTELARE IL LORO PATRIMONIO ED IL LORO RISPARMIO nel pieno rispetto delle regole etiche e professionali NONCHE’ DEL DETTATO COSTITUZIONALE-DIVERSAMENTE ALLA LUNGA PERDEREBBERO ANCHE LORO IN PRIMIS I CLIENTI, POI LA REPUTAZIONE ED IL LAVORO. poi un po’ di cultura finanziaria la devono avere anche i clienti – ma questa è un’altra storia. prego leggere le statistiche onu sulla diffusione della cultura finanziaria – che ci fanno capire perchè in Italia ci sono tanti sprovveduti e tanti pseudo PROFESSIONISTI DELLA FINANZA. auguri ad amilcare spero che incontri sulla sua strada un vero consulente finanziario.