ETRA Home Gallery

La galleria d’arte dedicata alle artiste del Sud

Tra i comunicati che ricevo su eventi e luoghi di cultura a Napoli ce n’è stato uno nei giorni scorsi che mi ha colpito: riguardava la Etra Home Gallery, “galleria d’arte contemporanea dedicata alle artiste del Sud”. La cosa mi incuriosisce (ma poi, cosa sarà una “home gallery”?) e decido di farci un salto, l’arte contemporanea mi ha sempre interessato.La ETRA si trova a Via Valentino, nelle vicinanze di Piazza Ottocalli, in una delle zone più antiche di Napoli, la cornice perfetta per una galleria d’arte.
Al primo piano di un palazzo secolare si apre una porta ed entro in un ampio salone; mi accoglie Valeria, una simpatica e solare ragazza e il mistero si scioglie subito: una “home gallery” è uno spazio espositivo allestito in una casa privata.

Sulle pareti bianche e luminose del salone campeggia “Human Rights”, un’installazione dell’artista Veronica Rastelli, in fondo c’è un banco smaltato che ospita stuzzichini e bibite, una porta in fondo conduce a una spaziosa e soleggiata veranda con sedie e tavolini in vimini.
Valeria mi spiega che quello è il loft dove vive e la “zona privata” si raggiunge attraverso una porta alle spalle del banco-angolo cucina.
L’arredamento degli spazi è variopinto, lo stile giovanile, mi sento a mio agio, la Etra non è la solita galleria d’arte dove il visitatore si sente schiacciato dalle opere, distanti e talvolta incomprensibili.
«Lo scopo della Etra» mi spiega Valeria porgendomi un drink «è far incontrare pubblico, artisti, esperti del settore dando loro la possibilità di comunicare e scambiarsi esperienze»
«Ma perché solo artiste del sud?»
«È una precisa scelta culturale, mia e della mia socia Veronica…È molto difficile fare arte per le donne, soprattutto qui al sud»
«Addirittura!»
«Sì, a cominciare dalla difficoltà di trovare spazi espositivi adeguati e non troppo onerosi… La Etra vuole essere un’occasione per le artiste, emergenti e non, per fruire di uno spazio espositivo che valorizzi al meglio le loro opere»

Intanto ci raggiunge Veronica che mi saluta con cordialità, colgo la palla al balzo per informarmi sulla sua opera, non sempre nelle mostre d’arte contemporanea si possono chiedere lumi direttamente all’artista.
«Maestro (o forse dovrei dire ‘Maestra’? Ho un istante d’imbarazzo) cosa vuol dire la sua installazione?»
Veronica mi studia qualche attimo, con uno sguardo penetrante, da dietro i suoi occhiali estrosi, poi dice pacata
«Ho creato “Human Rights” per evidenziare le differenze tra ricchezza e povertà, tra vita e morte… C’è un messaggio di speranza che si concretizza nell’incontro tra i rami verdi e rigogliosi che si diramano da un lato e quelli essiccati che si allungano e si intrecciano con essi, dall’altro…. È un inno alla speranza e alla multiculturalità che sono alla base dei rapporti tra le popolazioni soprattutto qui a Napoli, crocevia del Mediterraneo».
Sorrido soddisfatto e convinto, chiacchiero un po’ con le due ragazze.
Ci tornerò, alla Etra: Veronica e Valeria mi hanno anticipato un fitto calendario di esposizioni, incontri con artisti e critici, workshop e cene a tema, a partire da metà novembre.
E poi….il vinello bianco che offrono è veramente buono!!

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
No commento

Lascia risposta

*

*