EMERGE E TRIONFA ALESSIA MOIO AL CAFFE’ TEATRO ANGIOINO DI NAPOLI 

Chantosamente & Scugnizza è il titolo dello spettacolo che ha visto trionfare il 4 maggio 2019 la nuova magnifica eccellenza di teatro e del canto Alessia Moio

Scritto da Ciro Ridolfini

  Ovazioni ininterrotte per la bravura di questa Artista trent’ enne, Alessia Moio,  che, come una sicura “Angela Luce giovinetta”, ha saputo offrire a Napoli emozioni davvèro indimenticabili.

Alessia Moio è una ragazza brillante e poliedrica , conquista il pubblico con la sua voce e il suo carisma , quando canta è difficile non farsi rapire  dalle sue interpretazioni . Cantante, mandolinista , tammorrara , attrice , definita da tutti i critici Napoletani una delle più belle voci di Napoli, ripropone nei più rinomati successi ( sapientemente arrangiati ) con interessante incursioni dei brani più belli del panorama Napoletano, un viaggio alla scoperta di Napoli e dei personaggi che hanno contribuito a renderla famosa in tutto il mondo, attraverso tanti aneddoti, il tutto accompagnato dalla sua voce dal timbro ellenico di partenopea purosangue.

A Napoli vi sono poche eccellenze artistiche che possono offrire spettacoli di buona musica e Arte varia. Alessia Moio, fresca e versatile, sa vibrare  da grande per il suo pubblico, nell” offrirgli la grande Arte della Canzone e del Variete’ .

La Cantante–Attrice, ci convince, offre un luminoso esempio di severo studio sulla Canzone di Napoli.

Intendiamoci bene, Canzone intesa come costruzione letteraria come fu, del resto, solo dei grandi Poeti come ad es. Francesco Petrarca, Salvatore Di Giacomo, per citarne qualcuno. L’ Artista riesce, con “Mandulinata” di Bovio-De Curtis, recuperata dell’ intero corpus poetico, cioè delle sue tre strofe scritte da Libero Bovio, ad offrirci accenti originalissimi, sicuramente dovuti al suo fresco quanto antico timbro di voce, oserei dire, soavemente schietto e genuino, partenopeo, proveniente dal respiro ellenico di una Magna Grecia. Alessia Moio, laureata in mandolino al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, adagia con maestria lo strumento sul coro voluto in questa Canzone dal magistrale Ernesto Tagliaferri per il cantante Vittorio Parisi.

“Napule, suspiro ‘e tutt’ ‘o munno”, recitata nella versione di Moio, con il dovuto elogio al pianista, si fa pulsione di grande Teatro, di grande Poesia, come quella immortale del “Poeta del cuore” Libero Bovio.

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