Eleonora Forenza per l’Europa

Intervista di Lia Aurioso a Eleonora Florenza (Rifondazione) Giustizia ambientale tema centrale per affrontare la questione meridionale

Riceviamo e pubblichiamo di Lia Aurioso

Eleonora Forenza arriva all’incontro, organizzato dal Consigliere Delegato alla Città Metropolitana, Elena Coccia, col suo sorriso franco, l’abbigliamento informale ben lontano dai tailleur d’ordinanza delle deputate e priva di borsa portadocumenti, un must al quale preferisce il suo solito zainetto.

Da parlamentare  europea militanteha scelto d’essere presente nelle vite e nelle lotte continuando a  relazionarsi  con donne, luoghi collettivi e movimenti trans-femministi, un impegno che è alla radice di tutto il suo lavoro politico nella convinzione che il movimento femminista sia, oggi, la voce più autorevole per rifondare il progetto europeo, combattere il neoliberismo e l’onda nera.

Eleonora Forenza è candidata per la  formazione unitaria de “La Sinistra” come Capolista nella circoscrizione Sud,il gruppo si presenta alle prossime elezioni europee,del 26 maggio, riunendo  Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, L’Altra Europa con Tsipras, Convergenza Socialista, Partito del Sud e Transform Italia.

Europarlamentare uscente della Gue, Eleonora ha lavorato nella Commissione Diritti della donna e uguaglianza di genere FEMM e nell’inter-gruppo LGBT, e promosso molte iniziative “Per un’Europa femminista”, concentrando il suo impegno in direzione di un’uguaglianza di genere negli accordi commerciali dell’UE.

Altro filo conduttore del suo impegno da parlamentare è la giustizia ambientale eil suo attivismo internazionale  a sostegno delle donne nei vari paesi del mondo e contro lo sfruttamento del lavoro. Impegno che  le è costato alcune denunce e l’arresto ad Amburgo per aver contestato il G20. Ma la lotta non si arresta. Nel 2017 Eleonora Forenza è stata candidata  dal suo gruppo alla Presidenza del Parlamento europeo. Ad Eleonoraho rivolto alcune domande

Lei ha lavorato e lavora in direzione di un’uguaglianza di genere negli accordi commerciali dell’UE. Quali sono , in quest’ottica, gli obiettivi raggiunti e come intende continuare in direzione di una più ampia parità di genere?

Durante il mio mandatosono stata componente della commissione Commercio Internazionale (INTA) sostenendo le campagne della rete StopTTIP contro gli accordi commerciali e le clausole che avvantaggiano le multinazionali.  Non c’erano studi sull’impatto che lepolitiche commerciali avevano sulle donne e sono riuscita a far approvare due mie relazioni, entrambe volte a rendere sempre più vincolanti i diritti delle donne, del lavoro e gli standard ambientali nella politica commerciale dell’UE. E non è stato facile!

Ora l’intento è di continuare la battaglia e di riuscire a far ratificare la Convenzione di Istanbul da tutti i paesi, visto che 8 non l’hanno ancora accolta.

 Il suo impegno parlamentare attiene anche alla difesa dell’ambiente, ce ne parla?

La lotta per la giustizia ambientale è oggi centrale per affrontare la questione meridionale.

Ho fatto parte della commissione ambiente e salute (ENVI) e della Commissione straordinaria su pesticidi e glifosato (PEST), difendendo il principio di precauzione, il diritto alla salute, la giustizia ambientale e la lotta contro il cambiamento climatico. Ho difeso l’acqua e la sua qualità  e portato in Pe le ragioni dei movimenti NO TAV e NO TAP e mi occupo dei conflitti ambientali della mia regione, la Puglia, e di tutto il sud. Non concordo con la decisione di abbattere i nostri ulivi millenari per sostituirli con ulivi di provenienza spagnola  ritenuti resistenti alla xylella, sarebbe un grave danno anche dal punto di vista paesagistico.

Nell’ultima Plenaria del Pe è stata approvata “La Raccomandazione” su olio di oliva e olive da tavola di cui sono relatrice, una bella soddisfazione per una pugliese.

Lei è una militante femminista, quali sono le sue posizioni in merito alla GPA e alla legalizzazione della prostituzione alla luce delle diverse posizioni all’interno del movimento?

Il mio intento è quello di provare a regolamentare la pratica della GPA e della prostituzione mediando tra le due diverse posizioni e con l’obbligo di evitate ogni forma di commercio di corpi femminili.

La realizzazione dell’Europa dei popoli è andata disattesa, è stata realizzata l’Europa delle Banche. A suo avviso sussiste la possibilità di cambiare direzione per operare a favore dei popoli e dei loro diritti ?

Credo che questo tempo ci richieda di essere partigiane, di praticare la solidarietà internazionalista per i diritti universali e contro la guerra, il fascismo, la criminalizzazione della solidarietà e  la globalizzazione.

In parlamento mi sono fatta promotrice della risoluzione sull’aumento della violenza neofascista in Europa, approvata dal Pe il 25-10-18, che chiede la messa al bando delle organizzazioni neofasciste in Europa. Ho lavorato alla relazione tra lavoro parlamentare e politiche dei movimenti, costruendo reti e connessioni tra il dentro delle aule e il fuori dei movimenti e ringrazio il mio gruppo, GUE/NGL per il lavoro che abbiamo costruito in questi anni contro l’Europa neoliberista delle banche e dell’austerità, e contro le disuguaglianze, i vincoli di bilancio e lo sfruttamento del lavoro. Bisogna continuare ad  operare per la creazione di un sentire comune e per fornire gli strumenti utili ad una cittadinanza europea consapevole

No commento

Lascia risposta

*

*