Eleonora Forenza: de Magistris una risorsa per la sinistra

Contributo dell’europarlamentare di Rifondazione: il Sud deve essere protagonista. Mai nessun dialogo con il Pd, peggio della DC. avanti con il neomunicipalismo

Un Convegno nel particolare location del Museo Mamt, che meriterebbe più attenzione per quanto sia bello e particolare.

Sono stati due giorni intensi, con un dibattito serrato che ha raccontato come sarà la “Carovana del Sud”con partecipanti venuti da diverse aree del Meridione, e le sue finalità, nessuna contesa  col Nord, solo una volontà di riproporre la “questione meridionale” non solo nazionale ma ora continentale.

Eleonora Forenza, unica deputata eletta per Rifondazione nel cartello con Tispras, ci ha raccontato ambizioni, progetti e scadenze della Sinistra italiana.

“Noi con la carovana del Sud, vogliamo sottolineare come il Meridione sia non solo parte fondamentale dell’Europa, ma  anche un punto per arrivare a quel progetto europeo, Se la questione meridionale era nazionale negli anni 20 e 30, oggi è una questione continentale.

Le politiche di austerità hanno finora funzionato come strumento per aumentare il divario tra nord e sud, per portare via da queste regioni  risorse e cervelli per ricerca.

Ovviamente abbiamo una visione opposta a quella dell’autonomia differenziata che sta proponendo questo governo di destra.

Io credo che il tema del Neomunicipalismo sia oggi ineludibile a sinistra, soprattutto se si vuole pensare ad un’alternativa a uno spazio europeo  per come si è configurato e per come è oggettivamente in questa fase di Neoliberismo. Pensiamo a due realtà come Napoli e Barcellona che hanno saputo rappresentare, a partire da un profilo sia di autogoverno, sia di disobbedienza rispetto alla logica del debito e del respingimento, ebbene hanno infine rappresentato  esperienze  di controtendenza  anche come partecipazione politica.

E allora? Il neomunicipalismo è per noi un punto di riferimento, lo è ad esempio il tipo di confederalismo democratico, che si pratica in alcune regioni curde, sono esperienze di autogoverno che si mettono insieme, in cui c’è la rappresentanza uomo donna, almeno è un’esperienza da seguire.

A proposito dello stato della salute della Sinistra in Italia  credo che prima o poi dovremmo fare dei grafici per spiegare alle persone quale sia oggi il dibattito da seguire, oggettivamente difficile ricostruirlo dato che è estremamente mutevole.

Alla fine credo che ci sarà una lista a Sinistra che raccolga le varie proposte di alternativa europea per le prossime elezioni, spero come quella della volta precedente, e che abbia la volontà di superarsi rispetto alle passate elzioni. Ce ne è assolutamente bisogno perché si deve costruire uno spazio alternativo a queste politiche di neoliberismo progressista rappresentato dalla lista Zingaretti- Calenda, sia per contrastare l’ondata reazionaria e nazionalista rappresentato dalle destre e da quella più becera.

Io mi auguro, che così come il Sindaco di Napoli aveva proposto, ci possa essere un percorso unitario con de Magistris come punto di riferimento, al momento però queste condizioni non si sono ancora raggiunte.

In merito al suo gettare la spugna e lasciar perdere le europee aspetterei, forse si tratta di un momento di stanca, è ovvio che io mi auguro che de Magistris faccia parte a pieno titolo della colazione e se, anche è una parola che non mi piace usare, ne sia il leader.

Noi vogliamo abbattere la camicia di forza dei trattati e delle politiche di austerità, come la necessità di darla vinta ai nazionalismi di ritorno, ebbene io credo che noi tutti abbiamo l’obbligo politico di provare non solo a costruire una lista di questo tipo ma anche a dare una rappresentanza che risponda a questa esigenza.

Sia chiaro nel nostro futuro  non ci sarà alcuno spazio per il Pd come non ci sarà mai nessun dialogo, per noi il Pd di oggi rappresenta qualcosa di peggio della Democrazia Cristiana, che almeno una base popolare l’aveva e faceva parte della prima Repubblica, Il Pd di oggi è solo un agglomerato di affari legato a banche e finanziarie, inoltre le scelte, Zingaretti o chiunque altro, continuano ad andare in senso opposto alle nostre aspettative, vedi la Tav o le prese di posizione sul Golpe in atto in Venezuela.

A tal proposito mi preme dire che in Venezuela è in atto un tentativo di colpo di Stato che riporta le antiche nostalgie americane degli anni d’oro per i guerrafondai, con spese record di Armi destinati all’Asia e per sostenere sanguinarie dittature nei Paesi centro e sudamericani. Per noi in Venezuela c’è un Presidente e questo Presidente è Nicolas Maduro, io trovo vergognoso che alcuni Stati, la Comunità Europea e la stessa Mogherini, lanciano ultimatum che non hanno nessun riferimento in alcun trattato internazionale. In Venezuela le elezioni ci sono state e c’è stato un vincitore che adesso è alla guida del Paese, ed è un vincitore che non piace agli americani perché non asservito a interessi petroliferi in primo piano.

Per ciò che riguarda il convegno svoltosi in quest’affascinante Museo, mi piace dire che un’ulteriore prova è andata in porto, notevole la partecipazione con delegazioni venute da tutto il Sud, abbiamo voglia di cominciare e combattere

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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