Dylan: la Fender è tornata a Casa Newport

Riportata nel luogo del suo debutto la Fender Stratocaster che segna l’unione delle diverse radici del Rock

È di dominio pubblico che l’organizzatore del Festival di Newport, attrezzato soprattutto per i folk singer, ha acquistato ad un asta e  per la modica somma di quasi un milione di dollari, precisamente 965.000, la chitarra Fender che Dylan suonò al festival di 50 anni or sono,  è considerato il prezzo più alto mai pagato per una chitarra.

Gli ogetti non possono parlare, ma quella chitarra rappresenta qualcosa che fa dire: “peccato non possa parlare”.

Quella chitarra rappresenta qualcosa che va al di la di Dylan stesso, riguarda la storia della famiglia del rock.

Nel 1965 il Rock era nella sua fase infantile, Elvis e Beatles, Rolling e the Who, questo era il rock classico, a questo genere si affiancavano altri stili come il folk.

I padroni del folk erano certamente Bob Dylan e Joan Baez, suonavano solo con la chitarra e accompagnandosi con la voce e qualche volta con l’armonica. Si narra che i familiari del folk non volesserero nessun rapporto con quelli del rock, anzi entrambi si guardavano con la puzza sotto il naso.

fender

La famiglia che diventerà rock era disseminata in tanti generi, peraltro quasi litigiosi tra loro, dal jazz al folk, dal country al beat, l’unico genere riconosciuto da tutti era il Blues, considerato universalmente “il padre fondatore” che pure aveva da sistemare le sue liti in famiglia con l’astro nascente Soul.

Una famiglia di figli separati, finché un pomeriggio di 50 anni fa il menestrello e cantante di protesta Bob Dylan non decise, probabilmente inconsapevolmente, di dare un taglio a tutte queste differenze e provando ad unire sotto un solo tetto la famiglia disseminata altrove, differenze tra inglesi e americani, chiusure nette a altre nazionalità.

Dylan era un ospite fisso del New Port Festiva, un festival autogestito creato con scopi benefici, si accompagnava da sempre con chiitarra ed armonica, il pubblico, soprattutto di giovani voleva ascoltare Blowing the wind e le sue belle canzoni come era stato abituato ad ascoltare dai dischi e dalle sue apparizioni.

Il concerto cominciò di tardo pomeriggio su di un palco di legno e tubolari innocenti sei metri per quattro, alto quasi due metri da terra, erano gli albori del rock, Dylan cominciò a cantare le sue ballate con chitarra e armonica e tutto filò liscio.

A metà dello spettacolo con il calare del sole e l’avvento della luna avvenne l’imprevedibile, si spensero le luci e sul palco salì una band composta di basso chitarra e batteria, Dylan cominciò a cantare maggie farm e poi like a rolling stones, in chiave rock con un gruppo niente male.

Una leggenda tutta da verificare racconta che il pubblico fischò e si ribellò a questa conversione elettrica e unione di stili. In realtà Dylan fu si contestato, ma soprattutto dalla critica che pretendeva da lui solo ballate, a vedere tutte le immagini dell’epoca non ci sono né interviste al pubblico scontento, nè i tanti fischi che si narra vi furono.

(http://www.eyeneer.com/video/rock/bob-dylan/maggies-farmlike-a-rolling-stone)

In quel momento il rock si unì sotto un solo tetto, da li nasceranno fenomeni e generi assorbiti tutti come figli nati dagli stessi genitori, il rock divenne fenomeno culturale, per la pace assolutamente contro la guerra, e lentamente di costume. Da quel giorno nascerano tanti figli che saranno parte della famiglia che ha ripudiato la guerra, l’inquinamento,  il malgoverno, la fame nel mondo, il razzismo, le malattie, l’omofobia, il rock come una ragazzina impertinente e allegra probabilmente anarchica camminava mostrando fiera i fratelli e sorelle che ogni tanto nascevano in famiglia, da quelli con i fiori a quelli dell’heavvy metal e i Punk, da Madonna a Sting, l’obiettivo dichiarato era “cambiare il mondo con la musica e tutti suoi derivati.

dylan 2

Il produttore di oggi del NewPort festival,  Jay Sweet, ha riportato quella chitarra al Paese ove cambiò tutto, e prima di finire  in una teca o di museo o del consiglio comunale sarà esposta dal palco al pubblico che assisterà ai concerti programmati per questa edizione,   (http://www.newportfolk.org/lineup)

Il sogno di organizzatori e pubblico ovviamente è che qualcuno la suoni, e venendo la scaletta dei partecipanti, e, soprattutto l’assenza del menestrello Dylan, il più indiziato a toccare quelle corde è Roger Waters, probabilmente il più accreditato di questa edizione di Festival che continua ogni anno ad andare avanti e mostrando purtroppo tutti i segni di un età avanzata.

I tempi sono cambiati, il rock non è più lo stesso, ma la filosofia e gli obiettivi che partirono da quella chiatarra sono gli stessi, questo è importante

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