Del Bufalo: fare di Napoli la capitale dei diritti umani

Intervento del coordianatore del Festival dei DIritti Umani, spiega fatiche e costi di una delle manifetazioni annuali più ricche che si svolge a Napoli

Durante la proiezione all’Istituto di studi filosofici del documentario dedicato agli OPG,  abbiamo incontrato Maurizio Del Bufalo, coordinatore  di una delle rassegne più importanti che si svolgono nella nostra città, ci spiega tutti i segreti, costi e fatica che comporta organizzare una rassegna così complessa, inoltre lancia un appello per un crowdfunding, per dare un tocco popolare e una migliore riuscita di questa manifestazione che è ormai diventato appuntamento fisso in città.

Il Festival è nato dall’esperienza Argentina di raccontare le storie della tragedia di una dittatura alle giovani generazioni, attraverso il cinema.

Poi ha avuto la sua prima edizione nel 2008 a Napoli, ma nel 2006 e 2007 avevamo fatto le prove in Albania a Fier, nell’ambito di un programma della cooperazione italiana.

Ci sono film indimenticabili passati per le nostre sale sono decine, storie di lotte e resistenze umane,ma quello in cui oggi ci riconosciamo di più è “Ni un pibe menos” (non un bambino in mano) di Antonio Manco, regista napoletano, coprodotto dal Festival e girato nelle favelas di Buenos Aires, che aprirà a Poggioreale la nona edizione 2017. Una storia vera e drammatica che rappresenta benissimo il nostro modo di rendere omaggio al cinema e alla gente che lotta per l’uguaglianza di ogni essere umano.

E’ un festival è dedicato alla gente dei quartieri periferici e comunque a quelli che non riescono a fruire di un’informazione di qualità e a chi è ignorato dai circuiti culturali ufficiali (periferie urbane, carceri, ghetti etc) e ai giovani studenti medi e universitari.

Vorremmo anche diffondere il dibattito sui Diritti Umani a Napoli e farne una capitale dei diritti, promuovendo il documentario di impegno sociale come genere cinematografico dimenticato dalla distribuzione.

E’ un lavoro difficilissimo perché nessuno è disposto a sostenerlo e finanziarlo, anche se i nostri Festival mediamente costano 10.000 euro l’anno e portano a Napoli registi e testimoni da mezzo mondo, tutto con lavoro volontario e pochissimi fondi.
Siamo completamente fuori dalla logica di mercato e professionale del cinema e questo ci rende la vita molto difficile.

Con 10.,000 euro mediamente ce la facciamo ad organizzare 6-8 gg di cinema e dibattiti con ospiti internazionali e concorso cinematografico con opere da 30-40 paesi.

Si tratta di un miracolo senza precedenti in Italia e nel mondo occidentale. Possiamo riuscirci perchè tutto il lavoro è prestato volontariamente da una ventina di persone che costituiscono lo staff che costruisce e gestisce questa manifestazione, coordinati dall’associazione “Cinema e Diritti” che ha fondato il festival e ha sede a Salerno.

E’ indicativo capire che, come premi, offriamo un contributo alle spese di viaggio verso altre città sede di festival analoghi, collegati al nostro. Così da premiare con ulteriore diffusione internazionale i registi e le opere migliori.
Siamo un vero e proprio ANTI-FESTIVAL perchè rifiutiamo sprechi e pubblicità per i divi, ma utilizziamo tutte le risorse per invitare quanti più testimoni e attivisti possibile.

Inoltre lavoriamo tutto l’anno per offrire supporto a cineforum, università e scuole per diffondere la cultura dei Diritti Umani e far conoscere le resistenze di gruppi e comunità che subiscono vessazioni, abusi e violenze in tutto il mondo, anche organizzando rassegne ad hoc come “I Giovedi del Cinema dei Diritti Umani di Salerno” che va in onda ogni anno nel mese di maggio.

Il crowdfunding è una scelta obbligata perché, con l’avanzare della crisi e i tagli continui che le istituzioni effettuano al settore cultura (la stessa Europa non è molto generosa e non ammette che noi non vendiamo biglietti, non ci riconosce in questo senso come iniziativa di mercato), non ci resta che rivolgerci al pubblico che, dopo dieci anni, comincia a conoscerci ed apprezzare il nostro lavoro.

https://www.produzionidalbasso.com/project/ix-festival-del-cinema-dei-diritti-umani-di-napoli-mari-muri-e-filo-spinato-6-11-novembre-2017/

Le istituzioni locali (soprattutto il Comune) ci aiutano con l’offerta di servizi logistici e attrezzature che ci consentono di risparmiare fino al 30 % delle spese vive e chiediamo a librerie e cooperative sociali di far vedere i nostri film ogni pomeriggio/sera, durante il periodo del Festival. E’ un modo per offrire alla città quanto più possiamo, senza ricavarne utili o soldi.

I luoghi della prossima edizione non sono tutti confermati e preferirei che si parlasse solo di Piazza Forcella e dell’esordio a Poggioreale, perchè, le Università sono sicure, ma le date e gli orari non troppo, ma comunque assicuro, sarà una bellissima manifestazione che ci costringerà a pensare e riflettere quanta sete di diritti c’è nel mondo

Sito del Festival:

www.cinenapolidiritti.it

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