Degrado edilizia popolare municipalità 8: la Regione intervenga con urgenza

Rusciano (Comitato “Diritto all’abitare - Area Nord”): «Nelle case popolari di Chiaiano c’è l’amianto, la Regione deve stanziare i fondi per abbatterle e ricostruirle!»

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Riccardo Bruno

Uno dei problemi più gravi, e ignorati, della periferia nord di Napoli è il degrado urbanistico e ambientale. Nell’VIII municipalità, a Chiaiano, esistono vari complessi di edilizia popolare dove le famiglie vivono da decenni tra gravi disagi: rifiuti, sporcizia, fognature malfunzionanti. Case mal costruite, da abbattere e rifare, lavori che partono, si fermano e mai più riprendono. Perché? Per affrontare questi problemi, a Chiaiano si è formato il “Comitato per il Diritto all’abitare – Area Nord” di cui è portavoce il Dr. Mattia Rusciano. Da anni noto sul territorio per le sue battaglie ambientaliste, Rusciano nel 2016 è riuscito, guidando un gruppo di associazioni, a impedire la costruzione di un impianto di compostaggio nel Parco delle Colline dei Camaldoli, impianto che oltre a danneggiare un’oasi protetta, avrebbe potuto mettere in pericolo la salute dei cittadini.

Ferdinando Kaiser

Dr. Rusciano perché questo comitato?

Sono 40 anni che la periferia nord è abbandonata a se stessa. Le abitazioni del Rione 25/80, in particolare, nacquero come alloggi temporanei nel dopo sisma dell’80, ma sono rimasti lì, senza che né l’amministrazione comunale, né la Regione abbiano provveduto ad abbatterli per edificarne di nuovi con tutti i comfort e i requisiti necessari per l’abitabilità.

Com’è la situazione attuale?

Queste case sono nel più completo abbandono dal punto di vista della manutenzione: è continua l’interruzione della circolazione fognaria, perché gli impianti furono costruiti male all’epoca… Quando piove ci sono allagamenti continui… Non parliamo poi dell’amianto!

C’è anche l’amianto?!?

In campioncini di pavimento prelevati dalle abitazioni, da analisi fatte è risultata la presenza di amianto… Anni fa in alcune abitazioni rifecero la pavimentazione, ma in molte altre no… In questi nuclei familiari c’è un’incidenza di malattie tumorali elevata… Queste famiglie vivono nell’estremo degrado sia sanitario che ambientale perché, per esempio, la manutenzione dei giardini è inesistente… Proprio sabato scorso [24 febbraio – ndR], a seguito della nostra lotta si è recato sul posto il dipartimento interforze non solo dell’Asìa, ma anche della Polizia Ambientale della Città metropolitana per un intervento di pulizia e di prima bonifica dei rifiuti speciali…

Come si è attivato il comitato?

Abbiamo un’associazione sul territorio, un nostro giornale e facciamo da osservatori… Questi residenti sono venuti qui da noi in associazione, ci hanno segnalato queste situazioni che conosciamo da anni e abbiamo ritenuto opportuno spingere per una soluzione presso l’amministrazione comunale. Il comitato si è fatto ricevere presso le Commissioni, in seduta congiunta, delle Politiche Urbane e del Patrimonio… Giovedì scorso [21 febbraio – ndR] c’è stato questo incontro, c’era l’assessore Piscopo, all’Urbanistica, la Clemente, al Patrimonio, che hanno ribadito la necessità di insistere, soprattutto nei confronti della Regione…

Perché la Regione?

Abbiamo scoperto che nel 2009 la Regione stanziò ben 15 milioni di euro per queste abitazioni… Però l’anno dopo questi soldi sono scomparsi…

Infatti, anni fa ci fu l’inizio dell’abbattimento di alcune case… Poi i lavori si interruppero e non sono mai ripresi… Chi sono i responsabili di quest’inerzia?

Al momento, il Comune, volente o nolente, non può intervenire perché il suo bilancio è ridotto all’osso, è a rischio di dissesto… La Regione invece ha questo fondo apposito per l’edilizia economica popolare che, come dicevo, è stato azzerato e queste risorse sono andate a risanare i buchi neri della sanità campana… La Regione, con De Luca, è l’unico ente che attualmente può fare qualcosa… Spiace l’assenza, alla riunione delle Commissioni di giovedì scorso, dell’assessore regionale preposto Discepolo che in quella sede ci poteva dare gli opportuni chiarimenti… Se necessario, il comitato si farà vivo anche nei confronti di quest’assessorato… Interloquiremo prima con l’assessore Piscopo che si è dimostrato molto disponibile dicendo che per le palazzine popolari qui a Chiaiano, quelle a Via Cupa Spinelli, fruiranno di un finanziamento di 4 milioni di euro… Anche la dirigente dell’ufficio per l’edilizia comunale, la dr.ssa Cerotto, ha garantito che con questi fondi inizieranno i lavori a Cupa Spinelli… Per quanto riguarda invece la Toscanella, la situazione è molto ardua… Proprio a quella zona erano destinati i fondi regionali azzerati… A via Campano, sempre secondo la Cerotto, a breve dovrebbero partire i lavori…

 Quali saranno le prossime iniziative del comitato?

Al momento vogliamo interloquire con l’assessore Piscopo, poi penso che dovremo anche andare in Regione per parlare con gli organi competenti e per capire se c’è la possibilità che questo fondo per l’edilizia popolare economica possa essere rifinanziato per riprendere i lavori nel Rione 25/80… Le lamentele che ci pervengono sono continue e confidiamo in un’ampia mobilitazione della cittadinanza.

 

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