De Magistris-Movimenti dell’acqua: imminente il divorzio per colpa

Affollata assemblea civica ieri alla sala Valeriano. Volano parole grosse.La difesa di Montalto, l'ecumenismo di Zanotelli

“Dal Sindaco non mi sento tradito…peggio, mi sento preso in giro” così ha esordito presso un’assemblea affollata oltre ogni limite Maurizio Montalto, ex Presidente dell’ormai commissariata ABC, il fiore all’occhiello, insieme al turismo, delle vittorie e della simbologia degli ultimi anni del Comune di Napoli.

aquaCercando di essere il più distante possibile da entrambe le parti ci limitiamo a narrare il racconto di un pomeriggio che pare mai iniziato, ma a tinte molto forti, a tratti sguaiate come in un mercato anziché di un’assemblea civica.

All’assemblea prendono parte quel che resta del vittorioso movimento dell’acqua pubblica, che portò in carrozza gli arancioni a Palazzo San Giacomo, e alcuni rappresentanti dello stesso, peraltro altamente rappresentativi come Del Giudice e Piscopo.

Ovviamente atteso l’intervento di Maurizio Montalto, un intervento di circa mezz’ora diviso in due paritarie sezioni, difesa e accusa.

Montalto chiede il rispetto del suo lavoro e della sua onorabilità ferita su qualsiasi mezzo informativo, usa parole grosse, e attacca sulle sue ragioni, “prima di me l’agenzia delle entrate entrava negli uffici raramente, nel mio periodo di gestione ho subito ben sei ispezioni, tutte senza alcun riscontro negativo, non vi pare strano?” poi conclude ricordando di non avere chiesto lui l’incarico ricoperto.
Di parere opposto Del Giudice che rincara la dose “non è vero che non hai fatto nulla per avere la presidenza che hai occupato”

montaltoA questo punto l’assemblea, il cui cuore batte per la maggiore dalla parte di Montalto, diventa una triste sede di divorzio per colpa, questa dell’ABC provocherà, qualora non si corra subito ai ripari, prendendosi ognuno una pausa di riflessione e cercando di operare per una qualche ricucitura, a cominciare da dopodomani alla sala Domus Ars, o i danni saranno grandi e irreversibili.

Le avvisaglie che sarebbe stata un’assemblea turbolenta si sono avute immediatamente dopo l’intervento di Gennaro Esposito del Comitato Civico ” l’ABC aveva dato un carteggio in cui si dimostrava che gli impianti non erano a norma  e il Comune non ci ha fornito alcuna controprova, suggerisco a tutti di andare a controllare se questi impianti sono a norma”

Questa di oggi vede di fatto l’eventuale inizio della rottura tra gran parte del Movimento dell’acqua e il Sindaco de Magistris, non solo, ma questa spaccatura rischia di separare per la prima volta dopo cinque anni il movimento in città che fin’ora è stato comunque compatto.

All’assemblea di oggi brillavano per la loro assenza gran parte dei carismatici della vittoriosa guerra dell’acqua. Giovanni Pagano, di Zero81 da noi raggiunto telefonicamente casca dalle nuvole, “L’assemblea di oggi a Santa Chiara? Mah, ero impegnato con altri del movimento, ad un’altra assemblea a Via Verdi, sulla questione Bagnoli.” Poi aggiunge “è chiaro che noi del movimento sull’ acqua prenderemo delle iniziative alla prossima riunione di “Massa Critica”  per poi concludere“siamo sempre stati molto distanti da Montalto, lo sanno anche i sassi”

L’assemblea vive di tutto il peggio che un divorzio procura, la presenza di due operai che quasi irrompono verso parte dei partecipanti di fede Montalto, alle richieste di un immediato allontanamento dei due da parte di una signora, l’arringa di Del Giudice “non si cacciano via da un’assemblea dei lavoratori” e la pronta replica della signora, “i lavoratori no, ma i provocatori si”. si litiga persino sulla gestione dei tempi degli interventi. Molto abbottonato Giuseppe Aragno che evidentemente soffre di questo improvviso temporale “non mi sento di prendere alcuna posizione in quanto non ho letto accuratamente le pagine del carteggio”

alexChiusura ecumenica del leader carismatico Alex Zanotelli “da oggi ci sentiamo più liberi, si è interrotto un tratto di strada, continueremo il nostro percorso e sa sarà necessario senza alcuna remora faremmo manifestazioni sotto Palazzo San Giacomo”
L’emozione dello spettatore resta comunque confusa, le avvisaglie che l’amore di una corazzata potente arrivata a Palazzo San Giacomo, e il suo uomo simbolo, il Sincaco, sta finendo con i classici panni lavati in piazza. È triste vedere l’avvicinarsi di questa fine proprio nei primi cento giorni di governo, nel periodo che l’entusiasmo fa cominciare con grandi svolte e cambiamenti in meglio, invece no, nei primi cento giorni quello che si è fatto vedere è la distruzione di un binomio che pareva perfetto, Napoli – Acqua pubblica, francamente, e lo diciamo a tutti, potevano risparmiarcelo

 

Si ringrazia Ferdinando Kaiser per la foto di copertina

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

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  • antonio
    antonio
    22 settembre 2016 at 10:40 - Reply

    Che sta succedendo a Napoli??????????????????????????