De Magistris: Close to the people of Palestine

I also feel Mayor of those lands, the international community must put an end to this occupation. Naples is twinned with those territories, they are ours!

I feel Mayor of those lands where there is so much pain and suffering, my city, Naples, (the major) in Italy, is twinned with those territories, Abu Mazen is an honorary citizen of Naples, so I feel close to the families and people who in these days of battles have lost their loved ones. Absolutely I feel their mayor …

I also feel like a Palestinian citizen, I have a passport that they gave me in Bethlehem and for me it was a cause of great honor and privilege.

I feel pain in seeing so many of my fellow citizens fall helpless only for demonstrations in defense of their land and country.

It takes great mobilization because I see great suffering in the Palestinian people also the contacts I have had in these days with the community and, with the exponemts, from Palestine itself and with those I have spoken, they ask me for an intervention from the international community.

Not only me as mayor, but the whole city of Naples, we must feel alongside and more than ever near the Palestinian people. Especially talking, talking about everything that is happening, activating a mobilization, networking the cities, stimulating governments including the Italian, the political forces of this country, must say clear and unequivocal words on an ocation that is doing suffer a people who have the right to their own state to self-determination and their rights. Not by chance a few days ago I put on my FB page the image of a child ahead of three Israeli soldiers with the flag of Palestine, I think this is the image of a weak people but struggling with great dignity.

We must try to be nonviolent, pacifist, but in the face of these sacred principles that I have formed, I can not help but think of the Neapolitan people that when it was occupied by the Nazi and German army, the most powerful of the second world war, we Neapolitans, twinned with Palestinian territories, we were the first city in Europe to free ourselves from that terrible tyranny.

So … in front of those who see the olive trees torn from their lands, which can not have access to the sources of the waters and consequently can not cultivate their lands, then the right to resistance becomes a compulsory right.

I believe we can not equate the armed occupation and the killing of many citizens who have the right to their resistance, and I add that this does not seem terrorism.

Absolutely I also feel mayor of those territories, and it is no accident that I have a passport as I feel close to all peoples who are suffering and fighting for their rights and their freedom.

I am very close to the families affected in these days, I offer them our solidarity, We want to do for those people, our people, something tangible, the City of Naples is already doing it and it is important that the city is sensitized by holding on to the side of the Palestinian community, I will be at the European assembly of all the Palestinian communities in Milan at the end of April.

Statement by Luigi de Magistris major of the city Naples Italy

Translation by Maurizio di Gennaro

De Magistris: Vicini al popolo della Palestina

Mi sento Sindaco anche di quelle terre, la comunità internazionale deve mettere fine a questa occupazione. Napoli è gemellata con quei territori, sono nostri!

Io mi sento Sindaco anche di quelle terre dove c’è tanto dolore e sofferenza, la mia città, Napoli, è gemellata con quei territori, Abu Mazen è cittadino onorario di Napoli, quindi mi sento vicino le famiglie e le persone che in questi giorni di battaglie hanno perso i loro cari. Assolutamente mi sento il loro Sindaco…

Io mi sento anche cittadino palestinese, ho il passaporto che mi hanno dato a Betlemme e per me è stato motivo di grande onore e privilegio.

Provo dolore nel vedere tanti miei concittadini che cadono inermi solo per manifestazioni in difesa della loro terra e Patria.

Ci vuole una grande mobilitazione perchè vedo una grande sofferenza nel popolo palestinese anche i contatti che ho avuto in questi giorni con la comunità e,con gli esponemti, dalla Palestina stessa e con  coloro che ho parlato mi chiedono un’intervento della comunità internazionale. Non solo io come Sindaco, ma tutta la città di Napoli, si deve sentire al fianco e più che mai vicino al popolo palestinese. Sopratutto parlando, si parlando di tutto quello che sta accadendo, attivando una  mobilitazione, mettendo in rete le città, stimolando i governi tra cui quello italiano, le forze politiche di questo Paese, devono dire parole chiare e non equivoche su un ocupazione che sta facendo soffrire un popolo che ha diritto al proprio Stato alla propria autodeterminazione e  ai propri diritti.

Non a caso qualche giorno fa ho messo sulla mia pagina FB l’immagine di un bambino avanti tre soldati israeliani con la bandiera della Palestina, credo questa sia l’immagine di un popolo debole ma che lotta con gran dignità

Bisogna cercare di essere nonviolenti, pacifisti, ma di fronte questi sacri principi cui mi sono formato, non posso fare altrimenti che pensare al popolo napoletano che quando è stato occupato dall’esercito nazista e tedesco, il più potente della seconda guerra mondiale, noi napoletani, gemellati con territori palestinesi, siamo stati la prima città d’Europa a liberarci da quella terribile tirannia.

Allora… di fronte a chi vede strappati gli ulivi dalle proprie terre, che non può avere accesso alle fonti delle acque e di conseguenza non può coltivare le proprie terre, allora il diritto alla resistenza diventa un diritto obbligatoriamente necesario.

Io credo non si possa equiparare l’occupazione armata e le uccisione di tanti cittadini che hanno diritto alla loro resistenza, e aggiungo che questo non mi sembra terrorismo.assolutamente mi sento anche Sindaco di quei territori, e non è un caso che ho il passaporto palestinese così come mi sento vicino a tutti i popoli che soffrono e lottano per i loro diritti e la loro libertà. Sono vicinissimo alle famiglie colpite in questi giorni, offro loro la nostra solidarietà, Abbiamo voglia di fare per quella gente, la nostra gente, qualcosa di tangibile, il Comune di Napoli già lo sta facendo ed è importante che la città si sensibilizzi stringendosi al fianco della comunità palestinese, Io a fine aprile sarò all’assemblea europea di tutte le comunità palestinesi a Milano

 

Un commento

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  • Nessuno scontro a Gaza, solo mattanza
    15 maggio 2018 at 11:08 - Reply