DATE UNA SEDE A NAPOLINSIEME

MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETÀ’ DA GIULIANO IL 27 GIUGNO. UNO SCHIAFFO ALLA CITTA'

Ci sarà anche Massimo Mollo con la sua chitarra per una serata all’insegna dell’Umanità e della solidarietà: ben 25 senzatetto in una pizzeria per passare una serata completamente fuori dall’asfalto dei marciapiedi e sotto i portici.

mollo9Una serata per molti dei lettori “come tante” ma probabilmente no per i 25 senzatetto che la sera del 27 giugno  grazie al co-proprietario Andrea della  Pizzeria Giuliano di Calata Trinità Maggiore, ceneranno insieme, racconteranno e ascolteranno le loro storie in un luogo che hanno sempre visto ma non usato. Per loro sarà purtroppo una serata indimenticabile, paragonabile alle nostre feste e incontri con amici e conoscenti come la notte di Natale, Ferragosto o gli incontri casarecci per vedere partite di calcio o attesa di risultati elettorali, per loro invece sarà la sera da passare insieme, da ricordare, speriamo per breve, e soprattutto da raccontare “ti ricordi quando andammo in pizzeria?…” e l’altro che con certezza possiamo dire rispondere “la sera più bella della mia vita

Ed è vero, e questa verità ci fa vergognare, la felicità di questi 25 senzatetto è la nostra vergogna.

Uomini donne, ragazzi, fortunatamente, aiutati dalla salute, che passano il loro tempo in solitudine, rifiuti di prima la famiglia, poi gli amici, infine la società tutta, che ogni tanto si lava la coscienza scambiando qualche parola e magari regalando qualche decino.

La felicità e la gioia che proveranno i 25 senzatetto il giorno della cena sociale è la vergogna intera di una città, di tutte le città, è la vergogna di tutti, dal primo cittadino all’ultimo lavoratore.

giuliano1Ma Salvatore d’Amico, e i suoi affezionati compagni, di questo tema se ne stanno facendo un’idea di vita, una ragione sociale, una prospettiva a lungo termine, l’obiettivo è gigantesco e va anche al di la di tante spiegazioni psicologiche e sociologiche, sul perché si finisce per strada, l’importante è provare, con tutte le forze a liberarli dell’incubo che stanno vivendo, è un obbligo sociale.

Dicevamo che la pretesa di Napolinsieme è gigantesca, enorme, azzerare il randagismo umano dalle città, occupando intere giornate a cercare persone non di cuore, ma giuste, aiutare chi è in difficoltà non è un atto di cuore, ma un atto di giustizia riparatoria, di solidarietà che dovrebbe essere l’articolo uno di una ideale Costituzione, “la nostra è una repubblica fondata sul lavoro e la solidarietà” la solidarietà è un obbligo e non una concessione.

Napolinsieme probabilmente non lo sa, ma la sera di lunedì sbatterà sonoramente in faccia a tutti la propria vergogna per essere partecipi ad un mondo che “dimentica, accantona e nella migliore delle ipotesi “gentilmente” rimanda il problema.
Nella festa che si farà nella Pizzeria Giuliano, ritrovo di studenti o lavoratori di zona, e dove è certificato che si mangia il miglior crocché di Napoli sarà offerto ai poveri una pizza, una bibita, e un contorno di frittura, il meglio di quello che può offrire una serata in quella pizzeria di animo popolare e di prezzi accessibili, insomma una pizzeria che benché sita nel centro storico è rimasta “con i piedi sulla terra”

Sarà una sera e una notte indimenticabile, e questo ci deve far riflettere e molto.

E’ vero come è vero che Napoli è la città della anomalia, ma ci sia concesso dalle pagine di questo blog una domanda, non è strano che in una città come Napoli che pullula di uffici pubblici di ogni genere, di spazi liberati condivisi, di biblioteche destinate a fondazioni, non si riescano a trovare un centinaio di metri quadrati per dare una sede appropriata a “Napolinsieme” che da anni combatte la povertà, e pratica la solidarietà?

giuliano 2Questi preparando e imbustando cene, cercando vestiti, contattando e chiudendo accordi con bar e ristoranti, non è questa una grande anomalia?  Ad esempio come ci comunica Salvatore “stiamo creando una vera e propria rete di solidarietà: circa 40 tra bar e pasticcerie ci regalano l’invenduto del giorno, 2 bar ci hanno messo a disposizione 300 caffè per i nostri amici di strada, 2 barbieri ci hanno dato la possibilità di inviare loro una trentina di persone di strada per un taglio gratuito…”

I successi di Salvatore, Massimo, Franco e un altro centinaio di persone, che si sono sobbarcate di questo “giusto” e non nobile compito, sono l’imbarazzo per chi sta cercando di allontanare il problema. Iniziative come queste vanno supportate, difese, create. Date una sede a Napolinsieme”

 

Volutamente, trattandosi di festa, abbiamo preferito nel corredo fotografico non inserire foto di senza fissa domora, rispettiamo la loro festa e la loro serata di gioia

 

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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