COS’ E’ LA RIVOLUZIONE OGGI ? 

La Rivoluzione impone, per dirla con Renato Guttuso,"l' abbandono delle vecchie sanguinanti strade della terra" !

scritto da Ciro Ridolfini 

La rivoluzione oggi è sicuramente il riconoscimento di ogni segno utile teso all’evoluzione morale, civile e sociale di un popolo.

Essa raccoglie tutte le pulsioni più ardite e schiette, dall’ interrogare filosofico al sentimento delle arti e della musica, da una genuina spiritualità alla Letteratura .

Strumenti che sanno rivendicare l’urgenza per una speranza concreta di Rinascita. Occorre il ridisegno delle città malate, quelle ancora prive di una architettura armonico-ambientale per un umano habitat. La Rivoluzione, oggi, rivendica la riorganizzazione degli “ordinamenti civili”, la sburocratizzazione, il ritorno all’ Umanesimo attraverso la schiavizzazione della Tecnica, il raggiungimento di una genuina spiritualità.

E’ tempo, ormai, di una nuova era rappresentativa di un ‘uomo nuovo’ impegnato in una azione concreta e assidua nello sciogliere l’ intrigo difficile quanto complesso di una condizione umana e socio-intellettiva “deragliata e avvilente” . Rivoluzione, quindi, estesa a tutti i luoghi fondativi dell’uomo che per secoli avrà da fare i conti con una riconversione, cioè “ricostruzione” del mondo, nel guadagnarsi il compiuto raggiungimento di una “ civiltà autenticamente civile”.

La stessa variegata ricchezza d’idee, di pensiero, di prospettive, mossa dal fascino del valore primordiale della giustizia, nonché dalla presunzione di ognuno nell’ ergersi a luogo geometrico di verità, finisce col produrre quella “disgiunzione” tra compagni che ancora qui, come sempre, vale la pena sottolineare come “eterna diaspora a sinistra” ! è il tipico nostro male, il nostro “sale” a cui resta agitarsi, cioè attivarsi, per una necessaria quanto riparatrice mediazione nell’ arginare il rischio di sconfitta !

In tal senso, dovremmo imparare a mediare, fermamente saldi al motto “Uniti nella diversità“, uniti come ricchezza, come vittoria ! Viceversa la diaspora a sinistra ha prodotto un vero e proprio disastro. Essere rivoluzionari , oggi, significa agitare tutti quei possibili fili per una vera liberazione dell’ uomo.

Significa agitare una sorta di evoluzione progressiva ed irreversibile verso la significazione di un riappacificato villaggio globale. Rivoluzione, oggi, vuol dire sconfiggere la selvatichezza politica, scongiurare l’ imbroglio, condannare le mafie e i poteri di stampo mafioso, servire la politica con mani pulite, adoprarsi per il possibile praticabile, conquistare primati, presidiare alle problematiche dei giovani e del lavoro, risolvere la disoccupazione, servire gli altri come se stesso, prodigarsi per una Rivoluzione Culturale Autonoma permanente… Segnali questi che sembrano profilarsi e pervenirci con forza dalle intenzioni del glorioso popolo di Napoli, paziente, instancabile e luminoso sempre di convincenti esempi per tutti gli altri popoli . Difatti è’ Napoli che vede l’ unico movimento artistico- culturale ESASPERATISMO, lungimirante nel reclamare l’ urgenza di arginare il declino del mondo. E’ Napoli che si elesse ad ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI. E’ sempre Napoli che si propone Sede Naturale del Rivolgimento politico Nazionale. Senza Napoli cosa sarebbe la Rivoluzione oggi ?

La Rivoluzione è la pace, il comunicativo, la libera circolazione di idee, la utile creatività nella piena autonomia del proprio territorio, della propria ragione etnolinguistica ! la libertà dei propri usi e consumi civici ! è la semplicità, l’ umiltà, il rispetto delle individuazioni politiche altrui ! è l’ unità nella diversità. Essa non può che rappresentare uomini e donne impegnati nell’ associazionismo, nei movimenti, nei comitati operai. Non è altro che schietta e genuina sfida all’ inganno di un PD antidemocratico non più di sinistra ! . La Rivoluzione Autonoma Culturale Permanente condanna la diaspora, la presunzione, l’ egocentrismo, il soggettivismo ! rivendica l’ Umanistica, le Arti, la Cultura, la Cristianità, la Musica .

La Rivoluzione è la spiritualità delle coscienze critiche, è il riagganciarsi alla vera speranza di uomini e donne ad una possibile risoluzione di vita ! La Rivoluzione è pazienza, coraggio, è la tenacia nel rincorrere il vivente ! è il respiro instancabile del vitale utile ! è la luce possibile ad una umanità disumanata ! Il vivente non ha il tempo di vivere ! non vi sono più verità definite in una velocità di mutazioni imprendibili ! l’accelerazione mai vista prima, che l’ innovazione tecnologica ha impresso alle nostre vite, ha frantumato e frantuma qualsiasi, se pur minima, possibilità umanistica ! La Rivoluzione sconfigge il patire soggettivo all’ indifferenza di una comunità mediocre che ancora esprime lo stallo di un orizzonte metafisico classico ! sostanzialmente è contro la paticità e l’ indifferenza, non è comunità e solitudine ! Indica la via d’ uscita nell’ esercitare il pensiero a non lasciarsi annichilire ! La Rivoluzione impone, per dirla con Renato Guttuso,”l’ abbandono delle vecchie sanguinanti strade della terra” !

*Le immagini di copertina e dell’articolo sono di repertorio

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