Corrispondenze

La performance artistica di Ilaria Abbiento per Alto Fest (Festival Internazionale d’Arti Performative) dall'8 al 12 luglio 2015, presso i luoghi aderenti al circuito del Festival negli orari in programma del Festival

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comunicato stampa

“Corrispondenze”

La performance artistica di Ilaria Abbiento per Alto Fest (Festival Internazionale d’Arti Performative) dall’8 al 12 luglio 2015, presso i luoghi aderenti al circuito del Festival negli orari in programma del Festival.

www.altofest.net

Ilaria Abbiento

foto ilaria 2Fotografa, Napoli 1975.

Artista di stanza a Napoli ha avuto il primo incontro con la fotografia all’età di cinque anni quando uno zio fotografo la introduce per gioco in camera oscura dove si innamora delle pellicole, i sali d’argento e le fotografie che appaiono nel liquido di sviluppo delle bacinelle.

Comincia a fotografare già da ragazzina.

Dopo il diploma di Liceo Scientifico, tre anni nella Facoltà di Architettura e il diploma conseguito all’Istituto superiore di comunicazione Ilas diventa prima grafica pubblicitaria e poi Art Director in uno studio di comunicazione, Ikedea.

Ma la fotografia continua ad essere per lei compagna di vita al punto tale da scegliere di dedicarle tutto il suo tempo.

Ha fatto 2 mostre personali: “A’ Juta a Montevergine” e “Concetta dei fiori“.

Ha partecipato a diverse collettive ed ha vinto il Concorso fotografico “Scatta Mojoca” nel 2011.

Ha partecipato per 2 anni al “Laboratorio irregolare” tenuto dal fotografo Antonio Biasiucci esponendo il suo progetto “In ogni luogo” nella collettiva Epifanie al Castel dell’Ovo a Napoli.

Ha partecipato come Artista visiva ad Alto Fest 2014, Festival Internazionale d’Arti Performative, con la mostra  personale “Appartamenti“.

Fa parte della giuria fotografica del Concorso “Fotogrammi” del Napoli Film Festival 2014.

Nello stesso anno il progetto fotografico “In ogni luogo” è in mostra al Museo Macro di Roma per il Festival Internazionale della Fotografia e al SiFest Savignano Immagini Festival.

Ha partecipato a Photissima Art Fair 2014 di Torino con Galleria PrimoPiano.

Corrispondenze

foto ilaria 1Corrispondenze è un progetto artistico che usa il servizio postale come mezzo, creando una relazione tra mittente e destinatario attraverso 2 elementi: l’immagine e la parola scritta.
Come nella precedente edizione di AltoFest (2014), Ilaria Abbiento, munita di fotocamera, cartina della città e taccuino, disegnerà la sua mappa geografica utilizzando i luoghi destinati al Festival, incontrando nuovamente i cosiddetti “donatori di spazio”.
Il tempo di una visita dedicata ad un ritratto e le annotazioni di un pensiero o di un ricordo supporteranno  l’utilizzo entusiastico  dell’ “immagine”.
Rielaborate artisticamente immagine e parola saranno spedite ad un terzo donatore di spazio, che automaticamente diverrà mittente, ricevitore e custode allo stesso tempo della lettera illustrata, partecipante attivo in questo gioco delle parti.

Durante il Festival gli spettatori potranno trovare ed aprire anche loro la busta e leggerne il contenuto, divenendo essi stessi depositari di quel messaggio.

Come riferisce la stessa autrice:“ Il ritratto diventa luogo d’incontro con il donatore di spazio che, fotografato, dona la parte inespressa della sua identità; i ritratti realizzati diventano momento di condivisione e di dono tra le persone che aderiscono al festival; l’arte, i pensieri, gli spazi  possono generare “corrispondenze” di idee, valori, ricordi.
Il tratto del pensiero torna ad essere manuale per poi essere raccontato attraverso le immagini”.
Cosi come in un romanzo epistolare, le corrispondenze di Ilaria Abbiento, attraverso la rivelazione di impulsi, percezioni, scritte indelebili della sfera personale dell’individuo,  mirano a suscitare nell’ animo di chi partecipa la tensione verso l’incontro, tendendo le corde dell’attesa fino alla catarsi totale della sospensione, in un tempo prezioso nell’immagine del pensiero.

(di Nunzia Ferro Ambrico)

Corrispondenze 

E’ sempre difficile per un fotografo valutare il lavoro e le foto di altri fotografi, e in questo caso, il fotografo in questione, è per giunta una lei, che se la inquadrassimo nella terminologia anglosassone in cui il maschile e il femminile si eguagliano, lei sarebbe the photographer, con una aggiunta di she is, se volessimo definirla con un connotato di distinzione tra il lei e il lui. Faccio questa premessa, in quanto non sempre è facile per una fotografa affermarsi in questo paese in cui certe leve della professione sono solo appannaggio degli uomini, o meglio ancora dell’immenso universo maschile sempre pronto a dettare le regole del gioco, con appena solo poche eccezioni.

Detto questo, perdendomi in meandri filosofici, forse è giusto che io venga al dunque per descrivere il lavoro di Ilaria Abbiento, fotografa in quella che è la sua dimora Pedamentina, ma che io ritengo più giusto, se proprio bisogna porre i puntini sulle i, che Ilaria oltre ad essere la fotografa è soprattutto artista.foto ilaria 4

Artista, di quel genere di sognatori-trici, che oltre ad avere la bravura nelle loro rappresentazioni, hanno l’abnegazione e la passione del sogno di voler raccontare attraverso il loro immaginario, come veramente il mondo dovrebbe essere guardato, e quindi in esso essere.  Non sempre questo viene recepito dai comuni mortali, i quali, come sempre accade da gran parte dell’umanità assorta nei suoi pensieri, distrattamente percorre i sentieri della vita, senza mai volgere lo sguardo oltre il nostro universo parallelo, in cui i sogni, come spesso accade, si intrecciano con un mondo irreale si, ma esistente, e Ilaria Abbiento volge il suo sguardo attraverso l’oculare della sua macchina fotografica, e solo per questo definibile fotografa, non fosse altro per il mezzo che utilizza, solo per trasmetterci i suoi sogni, imponendoli a noi distratti che guardiamo, come semplici “Corrispondenze”, anche se la parola si può interpretare in due distinti modi diversi, in cui uno, è il semplice trasmettere attraverso uno scritto una nostra epistola a qualcuno, o a tanti a secondo dei casi, ma la è parola è altresì, e questo appare più evidente nell’opera che ci trasmette, che “Corrispondenze” sta anche a significare il congiungersi di un percorso tracciato da tante vie, le quali si incontro in un nodo viario, il quale è anche oltre alla toponomastica, quella congiunzione più complessa dell’incontro tra la mente e il cuore, tra la passione, e la poesia, perché solo così si può accedere con lo sguardo a ritrovare noi stessi, immersi in una vasca da bagno in un luogo in cui non dovrebbe essere, o su di una panca a muro, di un 700 ormai lontano a rimirare l’infinito universo, senza tralasciare, per il nostro gusto della vita, nel servizio di te, posto li casualmente, ma non tanto, in quanto nelle corrispondenze di sempre, tutto ciò che va letto, fosse una lettera d’amore, oppure l’addio alla bella amata, in un attimo di riflessione per le parole lette, ci si possa concedere un piacere, o forse la giusta dose di veleno, quando la “Corrispondenza” ha infranto un cuore o l’idea stessa del vivere.

foto ilaria 6Ilaria, l’ho conosciuta solo un paio di anni fa, ma subito mi colpi di lei questo suo sguardo attento, quasi a trascinarsi con i suoi occhi, nelle immagini che io allora esponevo a Villa Pignatelli a Napoli. Immagini di dolore, che non sono quelle di Ilaria, ma che lei faceva sue, perché come i veri artisti, la sensibilità del guardare e percepire, va oltre, essa penetra fin dentro le pieghe della vita, in quel mondo in cui siamo fatti, con i nostri pregi, i nostri difetti, in cui solo una sensibilità attenta, sa decifrare.

Leggo che Ilaria si è appassionata alla fotografia, conoscendo sin da piccola la camera oscura, li introdotta più per gioco, che per invogliarla all’arte del bianco e nero, e lei si è immediatamente innamorata di quella  immagine che appare in una bacinella ripiena di un liquido dall’odore aspro, ma che fa si che su quel lembo di carta immersa in quegli acidi, compaia a poco a poco un immagine indelebile, che solo l’incuria o il disamore può distruggere.

A Torino, lo scorso anno, era un bel vedere le foto di Ilaria esposte alla Ex Manifattura Tabacchi, esposte in ambito della manifestazione di Photissima. Erano  altre immagini, immagini sognatrici, nelle quali un Dio, si perdeva ignaro, suo malgrado, fra merci più prosaiche e più affini a coloro che non sanno guardare.

(di Francesco Cito)

per seguire la performance artistica “Corrispondenze”:
www.teatringestazione.com/altofest
www.ilariaabbiento.com

Ilaria Abbiento photography (pagina fan fb)

[email protected]

Coloro che prenderanno visione della performance artistica se lo desiderano possono inviare una lettera, un messaggio, una foto all’Artista scrivendo a questo indirizzo:

Ilaria Abbiento
via Pedamentina a San Martino, 61
80129 Napoli

La pagina fan accoglierà i contributi degli spettatori e condividerà le loro idee ed impressioni.

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