Come migliorare il rapporto con la propria banca? Basta conoscerla

Ma una volta conosciutala … forse e’ meglio evitarla

Le banche nel nostro sistema hanno avuto anche tanti meriti e conosco storie positive dove la banca e’ servita a sostenere lo sviluppo di aziende contribuendo al loro successo. Oppure ha ben gestito i risparmi di famiglie ed imprese. ma negli ultimi anni qualcosa e’cambiato. Le banche sembrano aver snaturato le loro funzioni pù’ naturali ed anche il rapporto con la clientela ha subito un certo “imbarbarimento”.

imperatore1Ecco perché avendo letto l’ultimo libro di Vincenzo Imperatore ne riportiamo  di seguito un piccolo estratto.  A  proposito  di Vincenzo Imperatore : E’ stato manager bancario in vari Istituti di credito e, poi ha deciso , quasi come un pentito di mafia o di camorra  di passare dall’altra parte e rivelare molte pratiche e comportamenti delle banche che non possono proprio definirsi “eticamente e moralmente” corrette, e che contrastano apertamente il dettato costituzionale che all’art. 47 recita:

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.”

Insomma sembra che le banche non facciano più il loro mestiere che è quello di raccogliere e gestire il risparmio da una parte ed erogare il credito dall’altra.

L’articolo di stampa che recensisce il libro inizia cosi’ …

La poca trasparenza è cosa nota, ma con i giusti accorgimenti si può trovare il modo per migliorare i rapporti con la propria banca.

a questo punto resta da aggiungere a caratteri cubitali : non potendoci quasi sempre riuscire è meglio e più facile cambiare a meno che non si sia masochisti …per cui “dove c’è gusto non c’è perdenza …”

Il 16 ottobre, dopo il successo di Io so e ho le prove, è uscito il secondo libro di Vincenzo Imperatore dall’eloquente titolo Io vi accuso.

L’ex manager bancario svela i nuovi stratagemmi adottati dalle banche per ottenere profitti, racconta come le banche siano diventate «delle agenzie immobiliari capaci di far svendere le abitazioni dei clienti sul lastrico per far guadagnare anche i ricchi speculatori immobiliari già loro correntisti» o di come vengano gestite le assicurazioni sui crediti. Una testimonianza dura la sua, che aiuta a capire e a gestire al meglio i rapporti con la propria banca.

L’autore scrive …

-Riporto tutti i nuovi stratagemmi pensati dai giganti del credito per fare profitti a discapito della stragrande maggioranza dei clienti: se pensate che l’atteggiamento degli istituti sia meno feroce di un tempo, sbagliate.

io-vi-accusoLe banche sono diventate dei veri e propri centri commerciali, in cui fa carriera solo chi vende più televisori, frigoriferi, palestre, Xbox, vacanze in centri termali: i fidi, i mutui e tutti gli altri prodotti creditizi sono vincolati da questi elettrodomestici e non solo perché il correntista ha l’obbligo di comprarli se vuole sperare in un prestito (di cui non ha lo stesso la certezza). E di conseguenza, il nuovo manager è solo quello che sa piazzare meglio i «70 milioni di euro l’anno di prodotti di largo consumo» richiesti dai capi. Non esiste più il bancario competente, professionale ma solo burattini educati da “motivatori” ed esperti di comunicazione. Queste sono le figure predisposte a gestire le nostre finanze. (poveri noi ndr)

Racconto come le banche siano diventate delle sleali agenzie immobiliari capaci di far svendere le abitazioni dei clienti sul lastrico per far guadagnare, oltre sé stesse, i ricchi speculatori immobiliari già loro correntisti. Senza pietà, sballando il mercato e alterando le normali procedure della compravendita.

Tutto parte dalla necessità delle banche di rifilare ai propri clienti ogni genere di prodotto tranne i servizi effettivamente richiesti. Parliamo di polizze assicurative, derivati, azioni, obbligazioni e persino diamanti che vengono puntualmente “affibbiati” all’apertura di un mutuo, un fido, un leasing: ogni scusa è buona per vendere qualcosa, con ciò contravvenendo allo spirito proprio degli istituti di credito che dovrebbe essere l’attività bancaria, ossia la raccolta del risparmio e l’erogazione del credito-.

Se pensate che le cose dette da Vincenzo Imperatore non trovino riscontro nella realtà e che voi siete trattati diversamente e bene dalla vostra banca, rimanete dove state. Se ritenete invece che quanto detto è il quotidiano che voi vivete nel rapporto con il vostro istituto di credito, forse è il caso di guardarsi intorno. Qualcosa di meglio si può trovare.

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