Ciao Fidel!!

Cuba da bordello e casinò per mafiosi americani, a paese ai primi posti tra le nazioni con il più alto tasso di sviluppo umano, come dice l'ONU

“Non vi dico addio. Spero di combattere come un soldato delle idee”. #FIDEL

Se la morte ha consegnato CHE GUEVARA alla leggenda, #Fidel è stato il fedele custode di quella rivoluzione cubana.
Un risultato che ha rappresentato molto più che il rovesciamento di una dittatura, quella di Fugencio Battista, ma il cambio culturale di un paese: L’onore contro il denaro.

Con questo motto #Fidel ed i cubani, hanno trasformato la Cuba del dittatore Battista, da bordello a cielo aperto e mecca per giocatori d’azzardo per ricchi e mafiosi americani, a paese fiero ed orgoglioso, anche sporcandosi le mani quando è stato necessario.

Se guardiamo al Cile di Pinochet, l’Argentina dei desaparecidos, il Brasile delle Favelas, Guatemala, Colombia, El Salvador, Haiti etc…
Cuba a differenza di questi paesi della stessa America Latina è diventato invece un paese che vanta conquiste sociali di gran lunga superiori non solo a tanti paesi in via di sviluppo, ma anche a molte società a capitalismo avanzato. Come emerge dalle relazioni divulgate dall’Onu negli anni che tengono conto della qualità della sanità e dell’istruzione e della lotta contro la mortalità infantile. Cuba al di là della propaganda, continua a occupare uno dei primi posti tra le nazioni a più alto tasso di sviluppo umano, e tutto ciò nonostante il ferreo embargo economico e disumano cui l’isola è sottoposta da oltre cinquantanni per volere degli Stati Uniti.

Cuba ha rappresentato la speranza in un mondo diverso, la certezza che la lotta è l’unica alternativa a disposizione degli ultimi per conquestare dignità e libertà di scegliersi e determinare il proprio destino.
Ci piace salutare Fidel con le su stesse parole, che lette oggi, nel giorno della sua morte suonano come un testamento morale:
“Cuba è difesa anche da una gigantesca trincea di sentimenti e idee contro la quale si infrangerà tutto l’arsenale di bugie, demagogia e ipocrisia con cui l’imperialismo pretende d’ingannare il mondo. Con idee veramente giuste e una solida cultura generale e politica, il nostro popolo può lo stesso difendere la propria identità e proteggersi dalle pseudoculture che emanano dalle società di consumo disumanizzate, egoiste e irresponsabili”.
Ricordando quel 26 luglio di cinquant’anni fa, vorremmo anche noi poter dare un contributo in questa direzione.

Hasta siempre la vittoria Comandante
Ciao Fidel!!

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
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