Ci ha lasciato Luca De Filippo

Lutto nel mondo del teatro per la perdita di un grande regista e attore teatrale.

L’attore e regista teatrale, nato a Roma nel 1948, era figlio del grande Eduardo De Filippo e della sua prima moglie la soubrette Thea Prandi. Pochi giorni fa, il 10 novembre, era stato ricoverato in ospedale a causa di una sospetta discopatia, ma gli accertamenti avevano scoperto che in realtà si trattava di un tumore all’ultimo stadio.

La sua carriera comincia a soli sette anni, nel 1955, quando è Peppeniello in Miseria e nobiltà, di Eduardo Scarpetta, diretto dal padre.Il debutto vero e proprio, però, avviene a vent’anni, ne Il figlio di Pulcinella di Eduardo (regia di Gennaro Magliulo), col nome di Luca Della Porta. Successivamente è la volta delle varie Filumena Marturano, Non ti pago, Il sindaco del rione Sanità, Napoli milionaria!, De Pretore Vincenzo, Le bugie con le gambe lunghe, Uomo e galantuomo, Natale in casa Cupiello, Gli esami non finiscono mai, Le voci di dentro, Sik-Sik l’artefice magico, Gennareniello, e ancora Dolore sotto chiave, Quei figuri di tanti anni fa, Ditegli sempre di sì, Chi è cchiù felice e me. Nel 1981 Eduardo si ritira dalle scene, lui fonda una propria compagnia teatrale, La compagnia di teatro di Luca De Filippo, con cui propone diverse commedie del padre e del nonno Eduardo Scarpetta. Numerose sono anche le sue apparizioni cinematografiche e televisive. Al cinema ha collaborato, fra gli altri, con Vincenzo Cerami, Lina Wertmuller e Gabriele Muccino. Per quest’ultimo ha recitato nel film Come Te Nessuno mai.

Ha lavorato sino a poche settimane prima di morire. In occasione delle ultime repliche di ‘Non ti pago‘, andate in scena al teatro Augusteo, era apparso molto affaticato. Tanto che dietro le quinte si muoveva con l’aiuto di un bastone. Doveva essere a Perugia dal 15 al 20 dicembre col suo spettacolo “Non ti pago”, in programma al Teatro Morlacchi e poi a febbraio 2016 al Teatro Nuovo Giancarlo Menotti di Spoleto.

Nel marzo 2015 l’annuncio per il quale Luca De Filippo avrebbe diretto la nuova scuola di alta formazione teatrale del Teatro Stabile di Napoli coronava il sogno del padre Eduardo, quella di avere una scuola per attori professionisti nel Teatro più importante della città. La scuola, così come tutto il teatro, perdono una guida e un maestro a cui ispirarsi e a cui rendere omaggio per il suo lavoro e talento.

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