Chicago chiama Napoli: attenti a Trump

Preoccupazione per il futuro americano di Sinistra Anticapitalista. Le tesi dell'attivista Alan Maass

Giovedì sera, in un’affollata assemblea, indetta da Sinistra Anticapitalista, sono state espresse le preoccupazioni che tanti cittadini americani nutrono nei confronti della nuova amministrazione di Donald Trump.

Infatti, in collegamento Skype da Chicago, Alan Mass un attivista dell’International Socialist Organization, ha delineato un quadro completo dei pericoli che incombono sugli USA e, di conseguenza, sul mondo intero.

maass1A causa di una strana legge elettorale Trump è risultato vincente sebbene i voti da lui riportati sia stati inferiori a quelli della sua avversaria; attualmente le statistiche dicono che solo il 37% dei cittadini statunitensi approva il nuovo presidente, mentre il 51% ne dà un giudizio negativo.

Questo si è visto chiaramente il giorno del suo investimento quando il numero degli americani che sono scesi in strada per manifestare il proprio dissenso era 20 volte superiore a quello di coloro che hanno seguito il corteo presidenziale.

I primi giorni successivi all’insediamento stanno dimostrando che le minacce pronunciate in campagna elettorale si traducono in una raffica di ordini esecutivi: la volontà di espellere 3 milioni di immigrati irregolari (provvedimento al quale la maggioranza degli americani è contraria) si concretizza in liste di proscrizione e taglio dei fondi ai sindaci che non collaborano.

Si chiudono le frontiere per i provenienti da Siria, Iraq ed “altre zone sensibili al terrorismo”. Si dà inizio alla costruzione del costosissimo muro alla frontiera con il Messico.

Si dà il via libera all’estrazione di carbone ed idrocarburi contraddicendo gli impegni  sul clima siglati a Parigi (COP 21), anzi si cancella proprio la pagina web relativa ai cambiamenti climatici dell’EPA (organizzazione governativa in difesa dell’ambiente).

Mentre dice di voler ridare potere al popolo, Trump si riferisce in ogni questioni ai suoi amici petrolieri e banchieri. Prepara drastiche riduzioni delle tasse ai ricchi e tagli ai servizi sociali scuola, sanità. Ma che credibilità può avere un governo con tutti ministri ultramiliardari! Il protezionismo proclamato rischia di far esplodere guerre commerciali, che storicamente sono sempre state causa di pericolosa instabilità.

alanLa risposta a queste politiche si è mossa subito con le enormi manifestazioni del giorno dell’insediamento, con l’immensa marcia delle donne, con le mobilitazioni dei neri di Black LivesMatter.

Alan ha detto che certamente le proteste non hanno la regia di un’organizzazione strutturata, non hanno un chiaro riferimento politico, non mettono in campo una strategia di alternativa compiuta, ma esprimono un chiaro rifiuto nei confronti del neoeletto presidente.

La vera alternativa è tutta da costruire: non può essere il ritorno dei democratici che hanno fallito perché espressione dello status quo che ha portato alla crisi economica, all’aumento delle disuguaglianze, all’impoverimento della classe media.

C’è la necessità di solidarizzare con gli immigrati, rispondere al pericolo crescente della destra violenta, difendere i diritti delle donne, aumentare i salari e permettere l’autorganizzazione dei lavoratori, opporsi agli scempi ambientali. I vari movimenti devono connettersi tra loro e costruire un’alternativa politica nuova.

Tutto ciò è certamente difficile, ma non impossibile ha concluso Alan.

 

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