Che accade in Gran Bretagna?

La May di fatto sta mettendo in crisi il sistema, non gode più della fiducia dei suoi ambienti e il ritorno dei Laburisti al governo è solo questione di mesi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo di: Simon Chapter

Quello che è accaduto nell’Inghilterra non è una grande novità, la sinistra europea dalle recenti elezioni inglesi, e pochi mesi fa anche in Francia con l’inatteso risultato di Melenchon, hanno capito che quando si è vicini agli interessi dei cittadini è quasi impossibile non vincere, è un vento che è iniziato nella povera Grecia con l’esperienza poi fallita di Tspiras, proseguita in Spagna con Podemos, con tutti i limiti e i personalismi che si vive al loro interno.

Secondo gli analisti inglesi, e anche per l’austero Times, non è tanto il voto che preoccupa la borghesia e i conservatori in Inghilterra, ma quello che è successo prima, durante e il giorno del voto.

C’è stato un ritorno alla politica, le associazioni laburiste si sono riempite di giovani e anche di coloro che parteciparono agli anni dei fasti laburisti, persone che hanno speso il loro tempo discutendo e analizzando cosa si potesse fare per vincere.

Gli attivisti galvanizzati dalle promesse di Corbyn, per un programma chiamato di “sinistra radicale” con esenzione delle spese legate a scuola e università, dalla ri-nazionalizzazione delle poste, dell’energia elettrica e altri argomenti che sanno di sapore sociale hanno convinto tante persone, soprattutto giovani a spendere il loro tempo per Corbyn e il Partito Laburista. Quello che ha colpito è anche la partecipazione alla campagna elettorale come gli squatter, che abitano edifici dismessi in Italia meglio conosciuti come centri sociali. Infatti Corbyn si è recato in alcuni di questi nella campagna elettorale promettendo un interesse suo e del Partito Laburista a risolvere definitivamente la loro condizione di “Abusivi

Secondo non pochi analisti, se la campagna elettorale fosse durata due settimane ancora non ci sarebbero stati dubbi sulla vittoria dei Labour.

Anche se non a tutti gli aderenti al movimento laburista Corbyn non piaceva, perché con le sue promesse ha mandato in soffitta tutti gli ultimi anni di politica dei laburisti da Blair in poi, a tutti è convenuto fare il suo gioco, con lui infatti, il Partito laburista è tornato grande e in molte zone del Paese imbattibile, in particolare in alcuni collegi elettorali che erano da decenni nelle mani del Partito conservatore.

La May ne esce particolarmente male, non ha un programma di governo diverso da quello di sempre, non c’è alcuna attenzione per il sociale, e preoccupa la vicinanza della Premier alla politica di Trump che in Inghilterra è visto come un “comics”

Questo uno dei motivi per cui, pressata da membri interni al suo partito ha categoricamente bocciato l’idea di far tornare gli inglesi al voto in autunno, cosa che avrebbe lasciato campo aperto ai rivali laburisti, che si godono, quello che alcuni mesi fa sembrava impossibile. Sono tutti d’accordo nel dire che nuove elezioni farebbero tornare i Laubor al governo.

La May ha sbagliato tutto, ha peccato di malafede e di presunzione, voleva un parlamento più forte e con numeri schiaccianti, che le occorrevano per la Hard Exit dall’Europa, ma così non è stato, è stata eletta per pochissimo, ha perso alla distanza dei  voti popolari,  e ha perso moltissimi dei collegi delle grandi città, da Londra a Manchester, come a Liverpool (ove la vittoria laburista è stata schiacciante) e anche in città simbolo come Leeds e Edimburgo. Per i Laburisti è stato registrato il più rilevante aumento di voti e seggi degli ultimi 20 anni.

Secondo il giornale “Mirror”, più adatto agli scandali che alla politica, la May è “una Presidente senza fiducia che cammina”, non sarà facile la coabitazione con i fascisti irlandesi, e tutto le sta andando male, sotto accusa per la politica antimmigratoria ed anti europea, che stanno facendo diventare l’Inghilterra meta preferita per attentati dimostrativi, in più ancora accuse per la gestione dell’incendio del grattacielo ove son morte a tuttora 79 persone, è accusata di tutto dalla gestione dei soccorsi fino a quello che poteva apparire come una tragedia annunciata,concludendo, gli inglesi si sentono nelle mani di una “incompetent”  e quel che per lei è peggio che non gode neanche più della stima e fiducia degli ambienti finanziari e borghesi.

Per Corbyn, e anche per l’astro nascente dei laburisti, il Sindaco di Londra Sadiq Khan, che nella capitale sta lavorando alacremente, i tempi di un ritorno al governo non sono lontani, forse già in Autunno toccherà a loro, poi si dovrà verificare se siamo di fronte ad una nuova sventura come Tspiras o all’apertura di un Inghilterra più equa, giusta e solidale

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