Centri di prima accoglienza: Scandalo al sole

Denuncia di Ettore Scamarcia (movimento 5 Stelle) situazione nei centri di prima accoglienza ai limiti del disastro

È molto contrariato Ettore Scamarcia, di Napoli Bagnoli, 24 anni e studente di Giurisprudenza a Napoli Federico II.

Ettore è iscritto al Movimento 5 Stelle e è stato candidato alle ultime elezioni regionali sfiorando la rispettabile cifra di mille voti.

Ettore Scamarcia è uno di quei napoletani che sente il bisogno di essere utile, e spende il suo tempo libero aiutando gli immigrati e senzatetto, cercando nei suoi limiti di alleggerire i loro problemi.

Uno studente che di notte va in giro per la città insieme ad altri angeli a portare da mangiare agli ultimi e tiene a precisare “non lo faccio ne per piacere né per pulirmi la coscienza, faccio questo perché sono attratto dalle tante storie che queste persone mi raccontano, alcune di queste sono oltre i limiti dell’immaginazione”.

In una di queste notti a Piazza Garibaldi ha notato per due o tre giorni la presenza di africani che prendevano il pasto e andavano via, non erano mai stati prima d’ora in quella piazza.

“Una sera gli ho chiesto da dove venivano e mi hanno risposto da un centro di prima accoglienza nei pressi di Piazza Garibaldi e  cercavano noi perché a loro avviso il mangiare che ricevevano non era buono da li è nato il mio interesse per i centri di prima accoglienza” Scamarcia tira un sospiro e aggiunge ” ho anche fatto un giro con i deputati 5 Stelle in diversi centri, la situazione è di degrado ovunque e la cosa peggiore è che tutto ciò avviene alla luce del sole“.

ettore 2

Il Pentastellato non riesce a farsene una ragione, sono in gioco quasi 30 euro a ragazzo, ma in ogni sua visita torna sempre carico di sorprese

“Ieri io e un mio amico siamo andati a trovare dei ragazzi nigeriani che fino a poco tempo fa abbiamo supportato, ebbene, vivono in una palazzina ai limiti della fatiscenza a Giugliano, sono in questo momento in “autogestione” cioè cucinano e mettono a posto e fanno le pulizie loro. Sono per lo più nigeriani, e vengono tutti da una situazione di guerra”.

Ma cosa ti ha colpito in particolare?

Il fatto che i ragazzi avessero la consapevolezza di dover rimanere in quelle condizioni per mesi in attesa dei documenti, a causa delle lungaggini burocratiche delle commissioni esaminatrici., questo non è un problema solo di Napoli e Campania, ma la situazione è così in tutto il territorio nazionale.

E perché tutti questi ritardi?

A questo punto visto l’interesse economico, ogni cooperativa riceve per un immigrato da un minimo di 28 euro a un massimo di 35, il sospetto che dietro queste anime ci sia un interesse di soldi è forte!

Ettore Scamarcia vuole anche sottolineare che è stata creata anche una commissione d’inchiesta sui rifugiati,

“Si è così e a Settembre la stessa si occuperà del caso Campania, ma non credo molto in un buon risultato, la Commissione è presieduta da un membro del PD, che come gli altri partiti è dentro il sistema delle cooperative”.

Ma questo tuo interesse al mondo degli immigrati non ti pone un po’ ai margini del Movimento vista la sua vicinanza alla politica di Salvini almeno per quanto riguarda il tema immigrati?

Io quando faccio queste cose le faccio a titolo personale, il Movimento non c’entra niente, è difficile da far capire che quando ognuno di noi fa qualcosa lo fa a titolo personale? Il Movimento 5 Stelle può essere usato solo dai portavoce ufficiali del Movimento.

In questo percorso cosa ti ha colpito maggiormente?

ettore 3Che questi ragazzi che vengono da situazioni terribili passano il loro tempo a fare niente, l’unica occupazione che hanno nei centri è guardare la televisione, non hanno altro, non c’è una biblioteca, un insegnante di lingua,una videoteca che gli faccia vedere  in che Paese vivono. Sono centri che a mio avviso dovrebbero avere la presenza continua di addetti ai lavori, medici, psicologi, sociologi, invece no, sono affidati a se stessi. Non possono andare a lavorare perché altrimenti perdono il diritto all’accoglienza, e per di più non possono neanche raccontare in giro i loro disagi altrimenti scatta la rappresaglia, ad esempio tempo fa ben 18 immigrati sono stati espulsi da un centro di prima accoglienza perché avrebbero avuto comportamenti violenti contro il direttore della struttura, la denuncia del direttore è avvenuta dopo che gli immigrati avevano raccontato le loro traversie ai redattori di Fan Page.

Per fortuna dopo tante proteste sotto la Prefettura, cui sono stato partecipe, la verità è uscita fuori, dei 18 ben 14 sono stati riammessi sia nel centro sia nel progetto di accoglienza, gli altri quattro hanno fatto ricorso al TAR, devono subire e non lamentarsi, è inaccettabile.

Per quanto mi riguarda non ho annusato in nessun centro una spesa ad personam di almeno 28 Euro al giorno.

Quale sarebbe la ricetta?

Per risolvere tutto questo basterebbe non far partecipare ai bandi di concorso le cooperative e invece creare le basi per delle associazioni ove dentro ci siano magari studenti

Ettore Scamarcia ne ha girati di centri cosa ti ha colpito?.

Beh…nessuno è a quattro stelle, forse il migliore che ho visto è a Piazza Garibaldi, è l’Hotel San Giorgio, è gestito dalla Croce Rossa, è strano solo che è un’albergo aperto anche ai turisti, quindi c’è una totale convivenza tra turisti e rifugiati, a mio avviso la cosa non dovrebbe funzionare così. Eppure nell’ l’Hotel San Giorgio, nonostante per me sia il migliore  centro, dormono pur sempre 6 in una stanza dove al massimo potrebbero starcene due, insomma è la riproposizione di Poggioreale carcere

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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