Caserta Antirazzista: Nessuno è illegale

Inattesa e grande partecipazione in terra di lavoro contro il razzismo. No ad accordi criminali con Libia e Turchia. Assordante silenzio dei partiti di sinistra

NO ONE IS ILLEGAL

Se ne aspettavano 5000, ma alla fine ne erano certamente di più, ma molti…

I manifestanti accorsi a Caserta per la manifestazione antirazzista di sabato 17 giugno. Certo i numeri della manifestazione di Caserta non sono quelli visti a febbraio scorso a Barcellona dove 200.000 persone hanno dimostrato in favore dell’accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo, o a quelli di Milano (100.000) lo scorso Maggio, ma oramai anche nel nostro paese cresce la mobilitazione antirazzista.

A Caserta l’iniziativa è stata presa in occasione della giornata mondiale del rifugiato dal CSA Ex Canapificio e dal Movimento Nazionale dei Migranti e Rifugiati. I compagni del CSA EX Canapificio, dal 1998 in prima linea nel sostegno ai diritti dei migranti nel casertano e sul litorale domizio, hanno fatto appello per manifestare a tutte le realtà laiche e religiose che operano per l’accoglienza in Campania, Puglia e Calabria. Ne è risultata una grande giornata di lotta dagli obiettivi chiari ed espliciti:

Contro la riforma del sistema di asilo europeo basato sugli accordi criminali con la Turchia e la Libia.

Contro il decreto Minniti-Orlando approvato in via definitiva lo scorso 12 aprile dalla camera che prevede l’abolizione dell’udienza davanti al giudice per la richiesta d’asilo, sostituita da una videoregistrazione del colloquio con una commissione, la cancellazione dei ricorsi senza contraddittorio e senza che il giudice possa svolgere domande al richiedente asilo.

Il decreto, inoltre, prevede un aumento dei Cpr (Centri permanenti per il rimpatrio), nuova denominazione dei CIE dove la violazione dei diritti umani era pratica quotidiana. Uno dovrebbe sorgere proprio nel casertano nell’ex caserma Adolfato di Santa Maria Capuavetere.

Per l’estensione dei permessi di soggiorno per radicamento territoriale, per coloro che sono qui in Italia da anni, unica soluzione contro il ricatto dei caporali e del lavoro nero. Per velocizzare la burocrazia delle prefetture, questure, commissioni territoriali e comuni che frappongono inefficienza all’ottenimento dei diritti assicurati dalla legge.

Per il lavoro, in sicurezza, con condizioni dignitose, con retribuzioni adeguate.

Per l’ottenimento della cittadinanza per i bambini nati in Italia (jus soli).

Queste le richieste espresse con compostezza, con dignità, con la consapevolezza dei propri diritti negati. Il flusso dei manifestanti per la grande maggioranza giovani e giovanissimi, si è svolto nelle strade della città in modo del tutto non violento,con un caldo africano, torrido,al limite della sopportazione fisica. Da notare che rispetto ad analoghe manifestazioni degli anni passati la percentuale femminile dei manifestanti era molto alta, la presenza di tanti bambini dava una nota di dolcezza al corteo dove i locali erano essenzialmente giovani delle associazioni.

Mancavano totalmente i partiti politici, e, per quelli di sinistra, la cosa è preoccupante.

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